Roland Garros, Zeppieri: “Il mio stile di gioco può piacere al pubblico. Ma con Ruud ero al di sotto del mio livello”

“Sono quasi riuscito a portarlo al quinto, quindi sicuramente esco bene e soddisfatto da questo torneo”. Così Zeppieri racconta il suo match contro Casper Ruud

Di Redazione
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Giulio Zeppieri - Roland Garros 2023 (foto Roberto dell'Olivo)

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Si ferma qui la cavalcata di Giulio Zeppieri, il quale, dopo essersi qualificato per il tabellone principale del Roland Garros e aver battuto Bublik, si è arreso al numero 4 del mondo e finalista uscente a Parigi, Casper Ruud. L’azzurro si è disimpegnato molto bene contro il norvegese: quest’ultimo, dopo essersi portato in bacheca i primi due parziali con un punteggio abbastanza netto, ha subito la reazione dell’italiano, che è riuscito a conquistare il terzo set e a rimontare nel quarto, costringendo lo scandinavo al 5 pari. Purtroppo, però, in quel frangente è uscita la stoffa del campione, che è riuscito a breakkare Zeppieri e poi si è portato a casa la partita. Può essere decisamente soddisfatto, quindi, Zeppieri, che per gran parte del match è riuscito a tenere testa a un giocatore del calibro di Ruud. Qui sotto le parole in conferenza stampa dell’azzurro nel post-partita.

D: Siccome hai comunque giocato una partita strepitosa, con quali idee e convinzioni esci da un match del genere, dove hai giocato alla pari – a tratti anche meglio – del numero 4 del mondo?

Zeppieri: “Sicuramente è stata un’ottima partita, sono contento di essere riuscito a rimanere attaccato al match anche dopo i primi due set. Sono quasi riuscito a portarlo al quinto, quindi sicuramente esco bene e soddisfatto da questo torneo. Ora ci alleneremo e penseremo ai prossimi impegni”.

D: Alla fine erano solo crampi o qualcos’altro?

Zeppieri: “Ero stanco, con un po’ di crampi, ma niente di che. Non sono riuscito a muovermi al cento per cento alla fine”.

D: Col passare dei minuti ti sei sciolto, però all’inizio l’impatto con il campo e con l’avversario mi è sembrato difficoltoso per te. Qual è stato quindi l’aspetto più difficile per te all’inizio?

Zeppieri: “Tutto (ride, ndr). Ho avuto palla break sia nel primo che nel secondo game quando rispondevo, ma lui comunque è un giocatore che ti fa giocare tante palle, quindi all’inizio forse sono stato un po’ frettoloso e ho commesso qualche errore di troppo con il dritto. Dunque non è che sono partito teso o mi sono sentito al di sotto del suo livello, anche perché i primi due set (6-3 6-2 per Ruud, ndr) ho avuto tante chance per breakkare, e se le avessi sfruttate la partita sarebbe andata diversamente. Però così funzionano queste partite: devi rimanere lì attaccato e aspettare magari che anche lui faccia qualche errore o cali un pochino”.

D: Hai avvertito che il pubblico apprezzava il tuo modo di giocare, di essere propositivo, aggressivo. Faceva il tifo per te, e comunque è una sensazione particolare in uno stadio così grande. Te la sei goduta?

Zeppieri: “Sì, sicuramente fa piacere. Diciamo che il mio stile di gioco può piacere; sono uno che prova a fare tanti vincenti, quindi sono contento, anche perché ho giocato con Ruud che solitamente ha sempre il pubblico a favore. Lui ha sempre l’aria da bravo ragazzo, quindi è stato bello essere supportato in questo modo, che comunque mi ha dato parecchia carica”.

D: Può essere questa la partita della svolta? Ti lascia dentro la consapevolezza di poter essere a questi livelli e rimanerci stabilmente?

Zeppieri: “Come sappiamo tutti, una partita sola non dimostra veramente chi sei. Non è che voglio togliermi meriti, però è facile giocare in certi contesti con avversari del genere. A me piace giocare partite di questo tipo, quindi mi viene anche più semplice. Stiamo lavorando tanto, quindi l’obiettivo è giocare più match possibili a questo livello; dunque più ne faccio meglio è per me. Speriamo che poi (in futuro, ndr) diventi io quello da battere e non il contrario.

D: Adesso cosa pensi di fare questa settimana? Hai già idea di dove giocherai? Sull’erba magari?

Zeppieri: “Giocherò Perugia e Parma, poi andrò a Wimbledon a fare le qualificazioni e vedremo come andrà. Dopo probabilmente andrò a giocare i 250 sulla terra e in seguito vedremo cosa fare per lo US Open. Lì dipenderà dalla classifica che avrò; magari se riuscirò anche a giocare le qualificazioni dei due Master 1000 sarebbe positivo”.

D: Ti piace l’erba come superficie?

Zeppieri: “Sì mi piace. Avrei voluto giocarci di più anche quest’anno, ma la mia classifica non mi permette di andare sull’erba adesso. Quindi ora proviamo a fare punti, cerchiamo di salire di ranking e magari l’anno prossimo se ne riparlerà”.

D: Con il team su cosa vi focalizzerete per questa seconda parte di stagione?

Zeppieri: “Ci devo parlare (ride, ndr). Stiamo lavorando tanto, ma da poco, quindi ci vorrà diverso tempo per cercare di mettere in pratica – nel match – tutto quello che faccio in allenamento. Stiamo cercando di migliorare, nonostante sia difficile; però sento che stiamo facendo un ottimo lavoro e sono sicuro che continueremo così”.

D: Qual è l’aspetto su cui Max (Sartori – coach, ndr) sta insistendo di più?

Zeppieri: “Sicuramente sulla parte atletica stiamo lavorando tanto: sull’essere più forte, più ampio con le gambe quando colpisco. Dovremo lavorare soprattutto sul rovescio e sul cercare di essere più continui e, per adesso, lo stiamo facendo bene”.

Andrea Binotto

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