Draper riparte dal basso: no a Montreal e Cincinnati, è iscritto a un Challenger

Jack Draper potrebbe optare per ripartire da un Challenger nella settimana tra i tornei di Montreal e Cincinnati

Di Fabio Barera
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Jack Draper - ATP Indian Wells 2026 (@X BNPParibasOpen)

Jack Draper a livello Challenger non lo si vede da quel successo al torneo di Bergamo nell’ultimo atto contro David Goffin nel novembre 2023. Al tempo era n. 91 del mondo e la settimana successiva avrebbe raggiunto la prima finale a livello ATP, sconfitto al Sofia Open da Adrian Mannarino. E probabilmente ancora non conosceva la dura realtà del massimo circuito, fatta di sacrifici, di scelte di programmazione non sempre facili da attuare e, suo malgrado, di tanti infortuni. Ebbene, a quasi tre anni di distanza c’è la possibilità di vederlo impegnato nella lega cadetta per provare a riscattare una stagione complicata e per tentare di rimettere in piedi una classifica che lo ha visto sprofondare addirittura oltre la top 100.

Il 2026 tormentato di Jack Draper

Ma procediamo con ordine. Il 2026 di Jack Draper è stato a dir poco funestato dai guai fisici. Dopo il ritiro allo US Open 2025 prima di scendere in campo contro Zizou Bergs (era il 28 agosto) è tornato a giocare in singolare il 5 febbraio in Coppa Davis, rifilando un 6-2 6-2 al modesto Viktor Durasovic. Per rientrare al meglio è necessario del tempo e non ha spaventato la sconfitta al secondo turno al Dubai Duty Free Tennis Championships 2026 contro Arthur Rinderknech. Anche perché a stretto giro di posta sono arrivati i quarti di finale al BNP Paribas Open 2026 di Indian Wells con tanto di successi su Roberto Bautista Agut, Francisco Cerundolo e Novak Djokovic, prima di arrendersi a Daniil Medvedev.

Un cammino che, però, ha fatto da preludio al ‘ritorno negli inferi’ a livello tennistico. Al Miami Open 2026 esce all’esordio per mano di Reilly Opelka, sta fuori quasi un mese e si ritira al rientro al Barcelona Open Banc Sabadell 2026 di Barcellona nel terzo set contro Tomas Martin Etcheverry. La ripartenza arriva dopo più di due mesi al Lexus Eastbourne Open 2026, dove si ferma in semifinale contro Ugo Humbert sotto la guida di Andy Murray. Avrebbe dovuto partecipare a Wimbledon 2026, dando vita a uno dei primi turni da non perdere contro Taylor Fritz, ma anche in quel caso l’infortunio al braccio non gli ha dato tregua.

Jack Draper torna a giocare un Challenger?

Allo stato attuale, grazie alla wild card ricevuta, dovrebbe prendere parte al Mubadala Citi DC Open 2026 di Washington, in programma dal 27 luglio, ma da n. 147 del ranking ATP non ha la classifica per entrare direttamente in tabellone allo US Open 2026, dovendo quindi passare dalle qualificazioni. Intanto, nelle ultime ore, è emerso il suo nome nell’entry list del Challenger di Brownsburg, che si terrà tra la seconda settimana del National Bank Open 2026 presented by Rogers di Montreal e la prima settimana del Cincinnati Open 2026. La scelta del nativo di Londra è quella di ripartire dal circuito cadetto per tentare di risalire pian piano la china e tornare al livello che gli compete. Non sarà semplice, anche perché non è mai scontato ripartire dal basso, ma al momento è l’unica via. O comunque la più saggia da percorrere.

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