Sinner, l’America comincia a Montecarlo: allenamento con Vacherot e saluto a Berrettini

Dopo le vacanze tra Sardegna, crociera e San Candido, il numero uno del mondo è tornato sul cemento. Nel mirino Cincinnati e US Open

Di Carlo Galati
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Tennis, ATP Monte Carlo Rolex Masters 2026, Jannik Sinner (ITA), Tuesday, April 7, 2026. Photo Felice Calabro'

Il viaggio verso l’America, per Jannik Sinner, comincia senza ancora attraversare l’oceano. Archiviata la meritata pausa seguita al trionfo di Wimbledon, il numero uno del mondo è tornato al lavoro sui campi in cemento del Montecarlo Country Club, dove ha avviato la preparazione per Cincinnati e soprattutto per lo US Open.

Dopo qualche giorno trascorso tra la Sardegna, una crociera e l’immancabile ritorno nella sua San Candido, il tempo delle vacanze è dunque già terminato. Sinner ha riacceso il motore nella tranquillità di Montecarlo, il luogo scelto ormai da anni come base ideale per costruire lontano dai riflettori i successivi appuntamenti della stagione.

Il cemento americano parte dalla Costa Azzurra

Come raccontato dal collega Luigi Ansaloni sulla Gazzetta dello Sport, Jannik è sceso in campo al Montecarlo Country Club. È la casa del Masters 1000 di Montecarlo e della sua tradizionale terra rossa, ma al suo interno sono presenti anche campi in cemento sui quali Sinner può preparare nel dettaglio il cambio di superficie. L’obiettivo è ritrovare progressivamente ritmo, automatismi e intensità dopo il periodo di riposo, senza accelerare inutilmente i tempi.

La prossima tappa sarà Cincinnati, primo vero banco di prova prima di New York. La stagione sul duro nordamericano rappresenta uno dei momenti più importanti dell’anno e Sinner vuole arrivarci con le energie nuovamente al massimo dopo le fatiche e le emozioni vissute a Wimbledon.

Vacherot sparring partner di lusso

Per una delle prime sessioni di lavoro il campione azzurro ha scelto come compagno Valentin Vacherot, vincitore nella passata stagione del Masters 1000 di Shanghai. Il monegasco, da sempre grande estimatore di Sinner, sta cercando a sua volta di ritrovare continuità dopo l’infortunio che ne ha rallentato la crescita.

Un test certamente utile per entrambi: Vacherot può misurare le proprie condizioni contro il miglior giocatore del mondo, mentre Jannik ha la possibilità di confrontarsi con un avversario abituato a esprimersi particolarmente bene sulle superfici rapide. Per il momento non serve cercare il risultato, ma recuperare sensibilità e confidenza con un tennis diverso rispetto a quello utilizzato sull’erba londinese.

L’incontro con Berrettini

Sui campi di Montecarlo Sinner ha incrociato anche Matteo Berrettini. Tra i due c’è stato un saluto particolarmente affettuoso, ennesima immagine di un rapporto che va oltre la semplice appartenenza alla stessa nazionale. Jannik e Matteo hanno condiviso negli ultimi anni allenamenti, momenti di Davis e giornate importanti per il tennis italiano, mantenendo sempre una grande stima reciproca.

Per Sinner, Montecarlo resta soprattutto il luogo nel quale è possibile combinare lavoro e normalità: allenamenti protetti, pasti semplici, grande attenzione al recupero e lunghe ore di sonno, senza l’assedio mediatico che inevitabilmente accompagna ormai ogni sua apparizione pubblica.

Cincinnati dirà a che punto è la preparazione, lo US Open rappresenterà il grande obiettivo. Intanto la vacanza è finita e Sinner è tornato nella dimensione che preferisce: poche parole, molta racchetta e il traguardo americano già fissato all’orizzonte.

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