Sono passati tre mesi e mezzo da quel 14 aprile, data dell’ultima apparizione in campo di Carlos Alcaraz. A Barcellona, il fuoriclasse spagnolo ha subito l’ormai noto infortunio al polso che lo sta tenendo lontano dal circuito a lungo. Sicuramente molto di più rispetto a quanto non si potesse immaginare quando il problema si è verificato.
In questo lasso di tempo, Alcaraz e il suo team hanno ridotto al lumicino le comunicazioni, tanto che la reale entità della lesione è rimasta per molto contornata da un alone di mistero. I forfait annunciati con largo anticipo rispetto al ruolino di marcia sicuramente hanno preoccupato, restituendo una realtà tanto in divenire quanto imprevedibile. Madrid, Roma e il Roland Garros prima. Tutta la stagione sull’erba poi.
Quando gli organizzatori del Cincinnati Open hanno diramato l’entry list, la presenza di Carlitos ai blocchi di partenza, a differenza di quanto avvenuto per la lista dei partecipanti al Masters 1000 di Montreal, ha riacceso i riflettori sulla data del possibile rientro del sette volte campione Slam.
Alcaraz mette Cincinnati nel mirino: gli allenamenti si spostano sul cemento all’aperto
Dopo le immagini condivise dallo stesso Alcaraz, in cui si mostra alle prese con un allenamento dall’intensità crescente rispetto agli ultimi aggiornamenti, sui social iniziano a circolare anche i primi video delle sue sessioni sul cemento outdoor.
Il murciano si è spostato all’aperto per proseguire la sua marcia verso il ritorno alle competizioni. E il nuovo look non è passato inosservato.
L’obiettivo è provare ad essere pronto per Cincinnati, primo e unico banco di prova in vista dello US Open.
I punti non riscattati in questo 2026 per Carlos sono stati molti – le vittorie di Roma e Roland Garros e la finale di Wimbledon su tutti, con l’arretramento al terzo gradino della classifica – e le cambiali di peso non sono ancora finite. Tra l’Ohio e New York ha altri 3000 punti in scadenza. Certo, dopo uno stop così lungo parlare di ranking e difese di titoli è forse prematuro. Perché prima il 23enne di El Palmar deve pensare a ritrovarsi e riacquisire una condizione competitiva. Certo è che tornare ad accostare affari di campo al nome di Alcaraz è sicuramente il primo grande passo verso il rientro.
