R. Jodar b. [4] L. Musetti 1-6 6-1 6-4
Si chiude ai quarti di finale la corsa di Lorenzo Musetti al Mubadala DC Open di Washington. Peccato perché dopo un primo set vinto d’esperienza, anche se meno nettamente di quanto dica lo score, il tennista azzurro aveva mostrato di poter raggiungere il weekend finale di questo ATP 500, ottimo antipasto della stagione nordamericana sul cemento.
Rafael Jodar è stato capace di limitare gli errori gratuiti che gli erano costati il primo set, portare il suo gioco su schemi più noiosi ma più redditizi, ma soprattutto ha eretto una barriera quasi invalicabile sul suo servizio (30 su 33 con la prima negli ultimi due set) togliendo a poco a poco le certezze di Musetti fino al trionfo finale.
Un buon torneo per il carrarino, comunque, soltanto alla sua ottava uscita stagionale, che sembra sulla buona strada per ritrovare quella forma che in gennaio lo aveva portato a meno di un passo dalla Top 3.
Primo set: Musetti vince i game combattuti
Al contrario di quanto il punteggio potrebbe far pensare, il primo set è stato per lunghi tratti molto equilibrato. Musetti è riuscito a portarlo a casa con il netto punteggio di 6-1 soprattutto grazie alla solidità messa in mostra nei due game centrali (il quarto e il quinto) che hanno richiesto ben 30 punti e hanno visto ben nove palle break. Sul 2-1 in proprio favore il tennista toscano non è stato in grado di concretizzare lo 0-40 in proprio favore, ma è poi riuscito a ottenere il break alla sesta opportunità grazie a un doppio fallo di Jodar.
Nel gioco successivo Jodar ha commesso tre dei 23 gratuiti del suo primo set sulle tre palle del controbreak, permettendo poi così a Musetti di consolidare il break e portarsi sul 4-1. I quasi 20 minuti giocati in quei due game finiti con un bello 0 nella casella del punteggio hanno lasciato il segno nella testa di Jodar, che perdendo i sei punti successivi ha di fatto consegnato il primo set nelle mani di Musetti.
Secondo set: Jodar limita gli errori
Nel secondo parziale lo spagnolo è partito in gran carriera, vincendo i primi sette punti consecutivi e trovando finalmente il break alla quarta palla break del set, la settima in totale, grazie a un rovescio profondissimo che costringe Musetti all’errore.
Jodar corre meno rischi che nel primo set, cambia meno le traiettorie e gioca con molto più margine: i suoi errori scendono da 23 a 4, e Musetti fatica molto di più a ottenere punti con il servizio, scendendo dall’86 al 56 per cento di punti conquistati con la prima.
Jodar, invece, sulla sua battuta è intoccabile, perde solamente un quindici, e in meno di mezz’ora restituisce il 6-1 a Musetti.
Terzo set: un solo break
Lo strappo nel set finale arriva al quinto gioco, quando Jodar, grazie a due risposte molto aggressive, si porta 0-30, e poi approfitta di due errori di Musetti da fondocampo per andare in vantaggio di un break. Lo spagnolo è quasi un muro, sbaglia pochissimo, Musetti prova ad addormentare lo scambio con gli slice, ma non trova soluzioni. Uno splendido lob liftato di diritto e un lungolinea di rovescio con il “marchio di fabbrica” lo tengono in scia sul 3-4. Ma Jodar è una roccia e perdendo solamente un punto alla battuta conquista la semifinale dopo un’ora e 59 minuti di gioco.
