Dopo un buon torneo d’esordio sul cemento americano a Washington, dove ha perso di misura nei quarti di finale contro Jodar, Lorenzo Musetti si appresta a tornare in campo in un Masters 1000 a Montreal dopo la lunga pausa che lo ha tenuto più di due mesi fuori dal campo.
Inizio positivo a Washington
Il rientro è stato buono: al di là dell’ultima partita, che si è girata male nel finale, contava ritrovare sensazioni anche fisicamente. Ci siamo, finalmente, dopo un bel po’ di calvario?
LORENZO MUSETTI: “Sì, assolutamente. È stata sicuramente la pausa più lunga della mia carriera. Non è stato facile dover saltare due Slam e quindi rientrare con queste buone sensazioni fa bene al morale e anche al fisico, che ha risposto molto bene. Peccato un po’ per una partita che ha riproposto una dinamica che si è già vista nel mio percorso: probabilmente avrei potuto sfruttare qualche occasione in più e servire meglio, e questo ha inciso. Però c’è da dire che ho fatto una buona settimana e ho messo delle basi per il proseguimento della stagione sul cemento americano.”
Lavoro e famiglia a Monaco
Durante la pausa, che cosa ti è mancato di più e che cosa ti è mancato di meno? In un’altra circostanza ti avrei chiesto se avessi intrapreso qualche hobby, ma con due bambini piccoli di solito il tempo per gli hobby non c’è.
LORENZO MUSETTI: “Quello che mi è mancato di più è sicuramente la competizione. Vedere giocare gli altri da fuori fa male. Abbiamo visto che Parigi e Wimbledon sono stati due tornei parecchio particolari, per varie vicissitudini. Sono stato contento, però, che ci sia stata una presenza molto ricca di italiani in entrambi gli Slam, e questo mi ha fatto piacere. La cosa che mi è mancata di meno, forse, è stata proprio il fatto di poter staccare un pochino la testa e ripartire godendomi la mia famiglia e i miei amici, vivendo un po’ il mare, che d’estate fa sempre bene. Ho fatto praticamente una sorta di mini preparazione a Monaco e così sono riuscito a condividere un po’ tennis e famiglia, cosa che solitamente è più difficile fare.”
Come ti trovi quando ti tocca promuovere la tua immagine, invece che pensare solo al tennis?
LORENZO MUSETTI: “Sicuramente è una cosa che non mi dispiace. Fa parte di me e mi piace anche la parte di moda, o fashion, chiamiamola come vogliamo. Mi ha fatto piacere realizzare qualche magazine: è qualcosa che negli anni ho già fatto e credo che raccontare qualcosa di diverso rispetto al solo campo da tennis sia il messaggio principale.”
Ritorno alle origini
Sul team c’è stato qualche cambiamento? Per il momento rimanete così come prima oppure state valutando qualcos’altro?
LORENZO MUSETTI: “In questo momento siamo quelli di sempre. Al momento è così. Poi vedremo per l’anno prossimo se ci sarà qualche cambiamento per la fine della stagione, però questa trasferta è stata programmata in questo modo e quindi, fondamentalmente, siamo ritornati un pochino alle origini. Proseguiamo in questa direzione.”
