ATP Montreal: Berrettini cede in tre set a Navone, in un match interrotto due volte per pioggia

Matteo Berrettini saluta Montreal al primo turno, sconfitto per la prima volta in carriera da Mariano Navone

Di Beatrice Becattini
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Matteo Berrettini - Montreal 2026 (foto Florin Baltatoiu)

In una partita contrassegnata dalle pause per la pioggia – che si sarebbe dovuta svolgere domenica 2 agosto – Matteo Berrettini paga la ruggine delle svariate settimane lontano dalle competizioni post Wimbledon, arrendendosi a Mariano Navone al primo turno del Masters 1000 di Montreal.

L’attesa è stata lunga per entrambi, con l’incognita di un meteo incerto a dettare i tempi del programma del National Bank Open presented by Rogers. Quando finalmente si può giocare, la partita dura appena sei minuti e nove punti prima che la pioggia torni a fare da protagonista. Al rientro, per Berrettini i problemi maggiori riguardano la conversione delle palle break. Dalla sua racchetta passano ben nove occasioni in risposta, ma solamente una volta riesce a strappare il servizio all’argentino, che, di contro, è più cinico e si prende il parziale per 6-3.

All’inizio del secondo set una nuova sospensione sincopa la sfida. Matteo non concede break point, ma spreca altre tre chance nei turni dell’avversario, di cui due set point sul 6-5. Ciononostante, disputa un tiebreak attento, portato a casa per 7 punti a 5, grazie a un comodo diritto messo in rete da Mariano. La terza frazione è, invece, appannaggio del tennista di Nueve de Julio, a cui basta il break nel secondo gioco per conquistare la vittoria.

Per Berrettini funziona poco il consueto schema servizio e diritto, con il 73% di punti portati a casa con la prima – e il 57% con la seconda.

L’avventura del numero 40 ATP a Montreal termina, dunque, al primo turno. Matteo si è dovuto fermare dopo i Championships, rinunciando a disputare i tornei estivi su terra che nel 2024 sono stati la base della sua risalita. Certo, è pur vero che guardando il ranking di qualche mese fa, con il tennista romano uscito fuori dalla top 100, quell’attuale posizione numero 40, da implicare ai quarti del Roland Garros, è già un mattoncino su cui costruire i prossimi impegni. Perché nel 2025 Berrettini ha saltato tutto lo swing sul cemento nordamericano. Senza punti da difendere, tutto ciò che arriverà nelle settimane a venire è di guadagnato.

La vittoria è Montreal è la prima di Navone su Berrettini, dopo tre sconfitte tra circuito maggiore e cadetto, tutte sulla terra rossa. L’argentino al secondo turno sfiderà Valentin Vacherot.

Primo set: Berrettini va avanti di un break, ma di è Navone il set con quattro giochi consecutivi

Pronti, via e Berrettini brucia in partenza Navone. Alternando punti al timone dello scambio e difese tanto dispendiose quanto proficue l’azzurro si procura subito due palle break. Mariano si salva dapprima comandando, poi con una combinazione servizio e diritto. Tuttavia, il medesimo fondamentale non atterra in campo sulla parità e per Matteo c’è una nuova chance, che si spegne in rete con il suo rovescio. L’argentino rimette in sesto il turno di battuta, ma quando si appresta a servire sul vantaggio interno la pioggia torna protagonista. Dopo appena sei minuti di gioco e nove punti tutto è di nuovo sospeso.

Dopo una cospicua pausa, Navone ultima il primo game. Berrettini non ha problemi a tenere la battuta. Lo stop forzato pare non aver scalfito il buon inizio del tennista romano.
Matteo torna a insidiare il rivale in risposta nel quinto gioco, con due nuove occasioni di break. Il numero 40 del mondo riesce a far partire lo scambio, ma è subito costretto alla difesa. Ciononostante, riesce a girare il punto e a far correre Navone, il quale si salva con un recupero su un tentativo di smorzata del romano. Arriva poi anche una prima vincente a ristabilire la parità. Quando il pericolo sembra scampato, il 25enne di Nueve de Julio incappa in due errori velenosi che valgono break per Berrettini. Tuttavia, l’azzurro non ne approfitta per scappare via. Cancellata una possibilità di controbreak con un ace, l’ex numero 6 ATP mette fuori due diritti e propizia il riaggancio sul 3-3.

Nel settimo gioco Mariano, in balia di un’altalena prestazionale dalla traiettoria imprevedibile, annulla altre due occasioni all’italiano, che si macchia di altrettanti rovesci in rete, tante quante ne offre Berrettini sul 4-3. Navone, però, converte la seconda possibilità, facendo la differenza sulla diagonale di rovescio, e si procura la chance di servire per il set. Per il giocatore albiceleste sfuma il primo set point ed è costretto a fronteggiare una palla del controbreak. La combinazione servizio e diritto lo ripaga ancora – uno schema che avrebbe dovuto fare, invece, le fortune di Berrettini. L’azzurro salva anche una seconda occasione di 6-3, ma alla terza deve cedere.

Secondo set: Berrettini pareggia i conti al tiebreak dopo un’altra sospensione per pioggia

Berrettini tiene il fondamentale gioco inaugurale del secondo parziale, ribaltando un insidioso 0-30. Quando Navone inizia il suo primo turno di battuta, sul 30-30, riprende a piovere, seppur non in maniera troppo pesante. Almeno inizialmente.

Il match riprende dopo un’altra sospensione considerevole, sotto il sole che inizia a fare capolino.
Il primo gioco conteso post nuovo inizio è il settimo. L’azzurro si ritrova 30-30, in un momento in cui punti diretti con il servizio non ne arrivano. Matteo sfida le gambe e il cuore dell’argentino, che assorbe tutte le accelerazioni dell’avversario, offrendogli la classica palla in più. Berrettini non perde la pazienza e ultima lo scambio a rete, prima di tenere la battuta, seppur ai vantaggi. E ai vantaggi è costretto anche Navone, che, da 40-15, arriva addirittura a concedere palla break perdendo uno scambio prolungato con un rovescio in corridoio. Il romano ci prova a mettere anche questo punto sul piano fisico, ma stavolta il colpo bimane del numero 44 ATP lavora alla perfezione.

Il braccio del nativo di Nueve de Julio non trema neppure quando serve per rimanere nel set sul 5-4, mentre sul 6-5 è nuovamente inchiodato ai vantaggi da 40-15. Sbarellando con il diritto, poi, offre un set point, che Berrettini spreca con un rovescio in rete. Matteo resetta e, prendendo il centro del campo, lascia partire un fendente di diritto. Tuttavia, è proprio questo fondamentale a voltargli le spalle alla seconda opportunità di pareggiare i conti.

È il tiebreak allora a emanare verdetti definitivi. Navone commette un doppio fallo che vale a Berrettini il 2-1, ma manca, seppur piazzando un ace, lo strappo netto con un errore di diritto. La svolta arriva sul 5-5. L’italiano mette a segno un altro minibreak, portando a casa uno scambio ad alta intensità. Dapprima gestisce la diagonale di rovescio con una serie di cross stretti, poi passa al diritto. Sebbene l’argentino riesca a far girare l’inerzia, sparacchia in rete il diritto a chiudere. Il 30enne di Roma beneficia anche di una risposta sgangherata dell’avversario sulla seconda e fa 1-1 nel computo dei set per 7 punti a 5.

Terzo set: il break nel secondo gioco costa a Berrettini la partita. Navone al secondo turno di Montreal

Navone continua a zoppicare al servizio, anche se Berrettini non ne approfitta. Anzi. Matteo è il primo a fronteggiare due palle break nel secondo gioco del terzo parziale. A Mariano basta la prima per dare l’accelerata, portandosi 2-0. L’azzurro affossa a metà rete il diritto, colpo che funziona a fasi intermittenti, così come il servizio. Un abbozzo di reazione appare già nel terzo game, ma l’italiano non va oltre lo 0-30.

Sul 4-2 l’italiano riapre un gioco da 40-0, ma un diritto scappato in lunghezza gli impedisce di approdare alla palla del controbreak. Così l’argentino si garantisce l’occasione di servire per il match. Navone ultima la vittoria per 6-3, eliminando Berrettini al primo turno del Masters 1000 di Montreal.

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