Coco Gauff continua a macinare vittorie a Toronto. La statunitense è approdata ai quarti di finale senza lasciare set per strada.
Contro Alina Korneeva, la numero 4 del mondo ha impressionato per la maturità con cui ha gestito ogni passaggio della partita. Gauff è da svariate stagioni sul circuito maggiore e spesso questo fa dimenticare che si tratta di una tennista classe 2004.
Molte giovani sono in rampa di lancio, ma Coco, quando le sfida, spesso esce vincitrice, forte dell’esperienza accumulata nella sua ancor tenera carriera. In conferenza stampa, la 22enne di Delray Beach ha parlato proprio delle nuove avversarie e della necessità di non sottovalutarle solo per l’età.
D: È davvero una stagione affascinante nel circuito WTA. Il numero 1 del ranking è ancora in palio, abbiamo tre diverse vincitrici Slam in singolare e tante giocatrici che stanno disputando ottime stagioni. Come valuti lo spessore del circuito in questo momento e in che modo questo ambiente così competitivo ti spinge a diventare una giocatrice migliore?
COCO GAUFF: “Penso che lo spessore del circuito WTA sia davvero alto. Ho la sensazione che chiunque possa vincere in qualsiasi giornata. È difficile, e questo rende ogni partita difficile. Non c’è nessuna giocatrice contro cui, al primo turno, pensi: «Uff, meno male». Mi sembra che ogni partita sia dura.
È sempre stato così, ma sento che da quando sono entrata nel circuito a oggi lo spessore sia aumentata. Penso che lo dimostrino anche tutte le statistiche. E ora abbiamo quasi ogni stagione una vincitrice Slam diversa. E poi, come hai detto tu, il numero 1 del ranking è ancora in palio. Sono tutte cose che rendono il circuito interessante”
D: Hai ancora solo 22 anni, ovviamente sei molto giovane, ma mi sembra che tu abbia più esperienza di molte giocatrici della tua età. Hai detto che Alina è giovane: ha 19 anni. E hai un ottimo bilancio contro le giocatrici di 21 anni o meno: hai vinto 18 delle ultime 20 partite che hai completato contro avversarie di quella fascia d’età. Quando affronti questo tipo di giocatrici più giovani ti senti ancora più motivata? Hai una sorta di voglia di dimostrare loro che sei tu la mamma del gruppo, per così dire?
COCO GAUFF: “(Ride). È una cosa a cui penso qualche volta. Non lo so. Credo che, visto quanto la mia età fosse considerata importante quando ero più giovane, se c’è una cosa che faccio è non sottovalutare la loro età.
A volte ho avuto la sensazione che alcune giocatrici del circuito mi sottovalutassero quando ero più giovane proprio per via della mia età e questo mi ha permesso di ottenere di nascosto parecchie vittorie. Quindi, avendo vissuto quell’esperienza, so che non devo sottovalutarle. E il fatto che siano giovani non significa che si tireranno indietro davanti ai riflettori, che saranno nervose o cose del genere. Quindi, semmai, questo mi porta a stare ancora più all’erta.
Soprattutto quando giochi contro una giocatrice che non hai mai affrontato prima, non sai davvero cosa aspettarti. Non avevo guardato molte delle sue partite. L’avevo vista quando giocava nel circuito Junior. Sapevo che aveva ottenuto buoni risultati, ma non l’avevo mai seguita nel circuito, quindi oggi ho cercato davvero di stare molto attenta. È un po’ così quando affronti giovani giocatrici che magari non vedi spesso nel circuito. Sono sicura che l’anno prossimo sarà una presenza fissa qui”
D: Nell’intervista in campo dopo la partita hai parlato di quanto sei soddisfatta del tuo servizio. Quest’anno è aumentata la percentuale di prime di servizio. Per quanto riguarda nello specifico il lancio di palla, che tipo di modifiche hai apportato sotto questo aspetto?
COCO GAUFF: “Sto cercando semplicemente di renderlo più costante e di non inseguire così tanti lanci. Se non mi sembra quello giusto, semplicemente non lo colpisco. Ovviamente, quando riesci ad avere un punto di riferimento costante, puoi essere più costante anche tu. Sto anche cercando di rendere il mio servizio un po’ più difficile da leggere. È una cosa su cui ho lavorato. Mi sembra che sia un po’ difficile da interpretare, almeno secondo me. Non sono io a doverlo dire, quindi non lo so. Sto ottenendo un po’ più di ace e un po’ più di servizi vincenti, quindi mi piace pensare che sia per quello”
