US Open: Cobolli rimonta e batte Comesana in un emozionante quinto set

Un Flavio Cobolli capace di reagire a una giornata negativa recupera due set di svantaggio e un break nel quinto a Francisco Comesana. Al secondo turno sfiderà il qualificato Schoolkate

Di Michelangelo Sottili
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Flavio Cobolli - US Open 2026 (foto X @AustralianOpen)

[5] F. Cobolli b. F. Comesana 3-6 2-6 6-3 6-4 6-4

Due set di pochi vincenti e troppi errori, poi Flavio Cobolli approfitta di un calo dell’argentino Francisco Comesana nel terzo, sale decisamente nel quarto, recupera il break iniziale nel quinto, imponendosi in una partita finale equilibrata e avvincente all’insegna del “fuori tutto” da parte di entrambi i contendenti. 3-6 2-6 6-3 6-4 6-4 in 4h13 per l’azzurro che porta così a 13-2 il suo bilancio stagionale dei match al set decisivo (sì, una delle due sconfitte è la finale del Roland Garros).

Il grande merito di Flavio è aver saputo rimediare a una giornata cominciata con sensazioni tutt’altro che positive ed essere riuscito a tirare fuori il meglio – non in assoluto ma a disposizione in questa giornata sul Louis Armstrong Stadium – nei momenti più importanti. Un match che, nonostante tutto, ha vinto lui, non lo ha perso l’avversario. È quanto richiesto a un top player e l’azzurro numero 6 del mondo lo ha fatto.

Primo set: Cobolli troppo impreciso, Comesana ne approfitta

Le condizioni per esprimere un gran tennis non sono certo le migliori: pioggia battente, tetto chiuso e soprattutto un’umidità del 93%, in un clima più da sauna che da partita di tennis. A differenza dell’Arthur Ashe, per inciso, sul Louis Armstrong non è presente un sistema di aria condizionata, come dimostrato fedelmente dalle magliette dei protagonisti, zuppe fin dai primi scambi. E fin dal primo game si intuisce che non sarà una partita facile per Cobolli: 9 minuti, 4 errori di Comesana (e altrettante palle break) ma l’azzurro non riesce a concretizzarle e anzi è lui il primo a perdere la battuta.

Impreciso con il dritto, Cobolli sbaglia troppo e permette all’argentino di portarsi sul 3-0 senza fare nulla di straordinario. Al tennista romano manca anche il supporto del servizio – 53% di prime in campo e 55% di punti vinti con la prima nel primo parziale, troppo poco – tanto che tre dei suoi quattro turni di battuta finiscono ai vantaggi (e il quarto a ’30’, non proprio passeggiando). Flavio riesce anche a trovare il contro-break nel quarto gioco, al termine di uno scambio molto intenso, ma lo restituisce immediatamente senza più riuscire a essere incisivo in risposta. Dopo quasi un’ora di set Comesana chiude in crescendo: 6-3 per il sudamericano.

Secondo set: poche energie per Cobolli, l’argentino dilaga

Dopo una lunga pausa durata quasi dieci minuti Comesana torna in campo e continua a esprimere un livello di tennis piuttosto elevato, trovando un altro break nel terzo game. Cobolli pare stranamente avere poche energie per fronteggiare il gioco del n. 119 del ranking, classifica che certamente non gli compete, e continua a faticare in risposta. I soli cinque punti conquistati da Flavio nei quattro turni di battuta di Comesana non sono certo sufficienti per impensierirlo, anzi: l’argentino ottiene un secondo break nel settimo gioco e al primo set point si porta avanti di due set pure con l’ace di seconda: 6-3 6-2 in un’ora e mezza.

Terzo set: Flavio prova a girarla e allunga il match

Anche nel terzo set la partita sembra proseguire sui binari diretti a Mar del Plata. Cobolli è costretto a cancellare due ulteriori palle break nel terzo gioco e, finalmente, a reagire nel quarto e nel quinto. L’azzurro si porta sul 3-1 e difende con grandissima tenacia il vantaggio conquistato, iniziando a sprigionare il dritto e a essere progressivamente meno falloso. Dal 4-1 in avanti la partita inizia a girare: Flavio prende coraggio e comincia finalmente a dominare con costanza lo scambio, procurandosi anche quattro set point in risposta e chiudendo al sesto complessivo al servizio: 6-3 e partita riaperta.

Quarto set: Cobolli sempre più in fiducia la porta al quinto

Il match ha cambiato padrone: Cobolli dimostra perché è il n. 5 del tabellone e aggiusta finalmente il tiro con il dritto, trovando più precisione e profondità. Anche il servizio diventa più un alleato che un nemico, mentre dall’altra parte della rete il body language di Comesana inizia a far trasparire qualche paura. Uno, due, tre e quattro, l’azzurro vola sul 4-0 con due break e altrettanti turni di battuta a zero, poi perde uno dei due break ma conduce comunque la nave in porto: 6-3 6-2 Comesana, 6-3 6-4 Cobolli. Si decide tutto al quinto.

Quinto set: Cobolli parte sotto, si ritrova subito e piazza l’allungo finale

Francisco sembra tornato quello dei primi due set (così come Flavio…), tiene la battuta in apertura e strappa il servizio azzurro anche grazie a due dritti fuori misura. Reazione immediata di Cobolli che, smentendo le impressioni evidentemente avventate, ritrova il dritto mentre l’avversario concede più di qualcosa ed è 2 pari. Il punteggio si ancora ai servizi, ogni tanto i due vanno fuori giri ma è una conseguenza del grande agonismo sprigionato da entrambi, con grandi accelerazioni a (tentare di) bucare altrettanto rimarchevoli fasi difensive.

Quattro pari, non si può più sbagliare e Comesana comincia con il doppio fallo, poi è troppo conservativo, viene sfondato dal dritto che ora è quello dei momenti migliori e si ritrova 15-40. Gli va bene sulla prima palla break, ma la risposta aggressiva e violentissima forza l’errore e Flavio può servire per il match. C’è da soffrire, Francisco è presente, l’azzurro non è preciso e il doppio fallo significa doppia chance del rientro. Progressione di dritto, servizio che non torna, parità, altro punto e match point: servizio esterno dritto al volo e gioco, partita, incontro. Al secondo turno Flavio sarà impegnato in una sfida inedita contro un qualificato, lo statunitense Nishesh Basavareddy o l’australiano Tristan Schoolkate.

(primi quattro set: cronaca di Giovanni Pelazzo)

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