PREMIUM US Open: Fils bocciato e la USTA prende caramelle dagli sconosciuti

Arthur Fils inciampa su Tsitsipas, ritorno felice di Alcaraz. La USTA accoglie uno sponsor molto controverso

Di Vanni Gibertini
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Arthur Fils - US Open 2026 (foto X @ATPTour_ES)

“Un’immensa disillusione“: così ha titolato in apertura il sito de L’Equipe, la più autorevole testata sportiva di Francia, presentando la sconfitta al primo turno di Arthur Fils contro Stefanos Tsitsipas.

La Francia perde il Fils

Fils è il n.1 francese, n. 11 del ranking ATP e virtualmente Top 10 nella classifica live, e soprattutto è stato il vincitore del Cincinnati Open, in una maniera così convincente da essere inserito nella lista dei favoriti dello US Open.

E invece nel suo match d’esordio contro Stefanos Tsitsipas, dopo essere andato in vantaggio 6-4 4-1 e servito per il secondo set sul 5-3, è andato progressivamente spegnendosi.

Dopo la pausa alla fine del secondo set non sono più riuscito a trovare lo stesso livello di energia dell’inizio – ha spiegato Fils dopo la sconfitta – non so perché, devo parlarne con il team, ma al mio livello è davvero poco professionale lasciar accadere una cosa del genere.”

Il Fils ammirato in Ohio era parso difficilmente contenibile, ma è chiaro che l’equilibrio psicofisico del transalpino è piuttosto instabile, e per arrivare in fondo a un torneo dello Slam quello è forse il colpo più importante. Fa scalpore il fatto che in occasione dello scorso torneo di Miami Fils aveva strapazzato Tsitsipas lasciandogli un solo game, e nei precedenti cinque confronti diretti il greco aveva vinto un solo set.

Ma lo Stefanos 2.0, finalmente liberatosi del padre e ora sotto la guida tecnica di Patrick Mouratoglu, sembra sulla strada giusta per tornare il giocatore che arrivò a essere in vantaggio di due set contro Novak Djokovic nella finale del Roland Garros.

Stan vs Matteo e la nuova regola

Nel mezzo del pomeriggio il palcoscenico centrale dello US Open si è spostato sul Grandstand dove si sono affrontati Matteo Berrettini e Stan Wawrinka. Tennis certamente “vintage-moderno” per il commiato finale di Stan Wawrinka ai tornei del Grande Slam. Due set al tie-break, un terzo parziale con una vibrata protesta di Berrettini contro il regolamento (il replay al rallentatore è vietato nel video review… ragioniamo un po’ sulla colossale idiozia di questa cosa), e l’atteso finale strappa-lacrime con tanto di saluto ufficiale a Wawrinka da parte di tutto lo stato maggiore dello US Open: il nuovo CEO della USTA Craig Tiley e il direttore del torneo Eric Butorac.

Kalshi nel sedere per la USTA

Proprio in mattinata il torneo ha annunciato un nuovo sponsor: si tratta di Kalshi, un’agenzia di previsioni, principalmente utilizzata dagli scommettitori per sintetizzare tutta l’intelligence a disposizione sui match. Sicuramente la cosa non passerà sotto silenzio – gli sponsor legati al mondo delle scommesse sono un po’ come “il tabacco del XXI secolo” in termini di denari (tanti) di provenienza controversa, a pari passo con le cryptovalute.

Ci sono tornei che guadagnano parecchio con queste partnership commerciali, ma ai giocatori è vietato associarsi con queste aziende, e anche i giornalisti non possono farlo mentre sono accreditati ai tornei (mentre possono farlo tra un torneo e l’altro).

Un’affinità anche blanda con chiunque abbia a che fare con le scommesse costerebbe a qualunque giornalista l’esclusione immediata dai tornei, mentre Tennis Channel, che trasmette tutti i 1000 negli USA, inserisce liberamente le quote (addirittura anche quelle live) nelle proprie dirette televisive.

Ma si tratta comunque di un patto con il diavolo: la ludopatia è un problema serio, e le minacce che arrivano ai giocatori dagli scommettitori indispettiti (o dal crimine organizzato) sono una triste realtà. Il dibattito è appena iniziato.

Il torneo maschile

È stato il giorno del ritorno di Alcaraz, vincitore con un periodico alto (triplo 6-4) di Safiullin. Carlos ha allietato tutti con il suo tennis turbo, con i suoi sorrisi e con il nuovo look a capelli lunghi, oltre a una mise piuttosto truzza, particolarmente smanicata, che più volte ha lasciato scoperti i suoi capezzoli. Gli americani sono ossessionati dai capezzoli, soprattutto quelli femminili: qualcuno ricorderà lo scandalo del “wardrobe malfunction” di Janet Jackson durante l’Half Time Show.

Oltre a Fils (n.10). l’unica testa di serie a saltare tra gli uomini è stata la n.30 di Matteo Arnaldi, ancora alle prese con il problema al piede. Se la sono vista brutta però anche Rublev, costretto a rimondare due set a Virtanen, così come Tiafoe (solo 6-4 al quinto con Damm), Auger-Aliassime (quattro set tirati con Hijikata) e Shelton (rimonta dopo un 6-1 subito al primo set con Griekspoor)

Per gli italiani due vittorie per Berrettini (su Wawrinka) e Darderi (sul qualificato Wendelken), e due sconfitte per Arnaldi (contro Duckworth) e Cinà (con Michelsen)

Il torneo femminile

L’esordio in serale di Naomi Osaka e del suo il classico abito per stupire (stavolta ispirato alla leggenda NBA Allen Iverson) è stato in parte occultato dalla cerimonia di consegna dell’anello della Hall of Fame a Roger Federer, ma la nipponica ha dovuto tribolare con due tie-break contro la russa Anastasia Zakharova (n. 101 WTA).

Le uniche due teste di serie saltate nella giornata sono state la sorprendente finalista di Cincinnati Sara Bejlek, sconfitta dalla spagnola Cristina Bucsa, e la finalista dell’ultimo Roland Garros Maja Chwalinska, battuta da Taylor Townsend.

Sconfitta per l’unica italiana in gara: Elisabetta Cocciaretto nulla ha potuto contro la ceca Katerina Siniakova.

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