Nel terzo e ultimo giorno consacrato ai primi turni dello US Open, le favorite confermano i pronostici. Tutte tranne Belinda Bencic, non al meglio dopo l’infortunio all’anca.
Vediamo come sono andati i match.
[22] M. Keys b. A. Korneeva 7-5 6-4
(di Michelangelo Sottili)
Una Madison Keys più volte incapace di mantenere il vantaggio riesce comunque a superare Alina Korneeva in due set, 7-5 6-4 in un’ora e 35 minuti. Subito avanti 3-0, la statunitense si fa riagganciare sul 3 pari, brekkando però di nuovo all’ottavo gioco. Servendo per il set, comincia con tre seconde ben aggredite dalla diciannovenne moscovita che forzano altrettanti errori spalancando la strada per il secondo rientro. Madison strappa di nuovo la battuta, ma questa volta non c’è il contro-break, soprattutto perché è il dodicesimo gioco (vinto il sorteggio, Alina aveva scelto di rispondere), quindi 7-5.
Nel secondo set, Keys passa dal 48 al 69% di prime, che potrebbe far intuire un andamento diverso rispetto al parziale precedente dopo essersi presa un vantaggio 3-1. Invece perde il servizio al settimo game innescando una girandola di break. Maddy serve ancora sul 5-3, match point, errore e Korneeva si riprende l’ennesimo break e potrebbe pareggiare, ma sul 4-5 40-15 getta tre punti con una rapidità impressionante. A parziale consolazione, ci mette un po’ di più per perdere il quarto e con esso il match. Per Madison, secondo turno dello US Open con l’ungherese Anna Bondar.
[5] M. Andreeva b. J. Tjen 6-2 6-2
(di Michelangelo Sottili)
Dopo le deludenti uscite nei due WTA 1000 nordamericani (fuori al secondo match a Toronto con Fernandez e agli ottavi a Cincinnati con Kostyuk), la campionessa del Roland Garros Mirra Andreeva vuole iniziare con il piede giusto a New York. Lo fa dominando l’indonesiana Janice Tjen 6-2 6-2 in 69 minuti. Mirra non soffre lo slice dell’avversaria, non cerca di strafare quando la palla rimane particolarmente bassa, contiene le accelerazioni di dritto. Anzi è lei a essere più incisiva dal lato destro, oltre naturalmente a macinare punti con il marchio di fabbrica, il rovescio lungolinea.
Tjen è anche imprecisa a rete e il primo parziale va via in mezz’ora. Nel loro recentissimo confronto in Ohio, la n. 38 WTA aveva portato Andreeva al tie-break, ma questa volta non concede nulla, non si tira indietro quando c’è da correre e difendere, fa pesare il divario di classifica brekkando al quinto gioco. Tjen esagera con dritto, sbaglia lo smash, cede ancora la battuta e Mirra può chiudere al servizio. Nessuna palla break concessa, 4 su 4 a favore trasformate e prossimo turno contro la tedesca Eva Lys.
Y. Putintseva b. [12] B. Bencic 4-6 7-5 6-3
Belinda Bencic parte con qualche incertezza (tre palle-break annullate nel primo set) ma sul 5-4 in proprio favore strappa la battuta a zero alla rivale e chiude la prima partita. La tennista elvetica toglie sullo slancio la battuta alla kazaka anche all’inizio del secondo set, la cede a sua volta e manca tre occasioni per riprendere il vantaggio.
Il momento buono sembra poter arrivare per lei, ma l’improvviso parziale di 0-8 sul 5-5 nel secondo set sorprende l’elvetica e la costringe a subire il ritorno di Putintseva, che pareggia il conto dei parziali e si presenta assai combattiva all’inizio della frazione decisiva. La tennista svizzera appare incerta e insicura persino sul suo colpo preferito, il rovescio bimane, che la tradisce in più occasioni nel quinto gioco.
Putintseva si ricava due palle-break e Bencic dice di no in entrambi i casi con la battuta, ma sul 3-3 ce n’è un’altra. E stavolta Yulia riesce nell’impresa, che peraltro era nell’aria, viste le lacune forse anche atletiche della testa di serie numero 12. Gli ultimi due game sono un nuovo parziale di 8-0 per Putintseva, che vince anche atleticamente e al secondo turno sfida Qinwen Zheng.
[2] E. Rybakina b. [WC] T. Frodin 6-3 6-2
Non ci sono invece sorprese per Elena Rybakina, opposta alla diciassettenne wild card americana Thea Frodin, all’esordio assoluto in un main draw. La giovane Thea ha sfoderato una battuta già di buonissimo livello, ma che ancora non sa sostenere con la continuità necessaria a questi livelli. Anche la seconda palla viaggia e i sei errori si possono spiegare anche con la necessità di non concedere assist alla temibile risposta della campionessa kazaka.
Nemmeno le percentuali alla battuta di Rybakina sono perfette, nondimeno sono sufficienti per difendere sempre con successo i propri turni. Elena toglie il servizio per tre volte alla rivale e confeziona il 6-3 6-2 che le serve per iscriversi al turno successivo, dove sarà alle prese con la vincente tra Vidmanova e Bouzas-Maneiro.
Maria Sakkari, un’altra rimonta è servita
Un po’ più complicato l’impegno di Maria Sakkari: l’ultima testa di serie affronta la wild card americana Robin Montgomery e inizialmente rimane schiacciata a fondocampo dalla vitalità della rivale, che è la prima a spingere e a comandare lo scambio. L’atleta ateniese viene travolta e nei primi quattro game del secondo parziale raccoglie solamente un punto.
L’incredibile 14-0 per Robin si ferma all’inizio del quinto gioco, proprio quando ha inizio la riscossa di Maria: cinque giochi consecutivi che istillano progressivamente paure di rimonte epiche nell’americana. Montgomery ha una palla per spingere la contesa al tie-break ma Sakkari ora ha cambiato atteggiamento e ha capito di potercela fare. Il 7-5 arriva e premia il coraggio della greca, che nel decider scappa quasi subito, approfittando di un calo nervoso della sua sfidante. La greca vince così 2-6 7-5 6-2 e aspetta ora Yulia Starodubtseva, che ha battuto la tedesca Ella Seidel con un doppio 6-2.
Altri risultati di giornata allo US Open
6-4 6-4 è il risultato che permette a Mertens e Olynykova di eliminare rispettivamente Quevedo e Brantmeier, mentre Anastasia Potapova passeggia con la lettone Semenistaja: 6-2 6-2. Le avversarie delle tre saranno Timofeeva, Stoiana o Eala, Rus o Jeanjean.
La tedesca Eva Lys supera la ceca Gabriela Knutson con un doppio 6-3, risultato con cui Anna Bondar batte la qualificata ceca Havlickova: per la prima il secondo impegno è con Mirra Andreeva, per la seconda si chiama Madison Keys.
