Una rimonta che rischia di lasciare il segno e una favola che invece continua a crescere. La giornata maschile dello US Open perde Taylor Fritz, finalista a New York appena due anni fa e sconfitto da Francisco Cerundolo dopo essere stato avanti due set e un break, mentre Arthur Gea trasforma il ripescaggio da lucky loser nella prima seconda settimana Slam della carriera. Il francese entra anche nella storia del torneo, diventando appena il secondo lucky loser dell’Era Open a raggiungere gli ottavi a Flushing Meadows. Nessun problema invece per Karen Khachanov, che liquida Benjamin Bonzi in tre set, mentre Botic van de Zandschulp emerge da una battaglia di 4 ore e 32 minuti contro Zizou Bergs e sarà proprio il prossimo avversario di Gea.
[24] F. Cerundolo b. [9] T. Fritz 3-6 4-6 6-3 6-4 6-4
Una sconfitta che farà male a lungo a Taylor Fritz. Il finalista del 2024, apparso in grande condizione nei primi due turni e ancora senza set persi, si fa rimontare due set di vantaggio da Francisco Cerundolo, che conquista per la prima volta in carriera gli ottavi allo US Open. L’americano parte meglio e sembra avere il controllo della partita: si prende il primo parziale 6-3, il secondo 6-4 e apre il terzo strappando immediatamente il servizio all’argentino. È proprio lì, però, che il match cambia direzione. Cerundolo recupera subito il break, alza progressivamente profondità e precisione dei colpi e costringe Fritz a giocare sempre più palline in movimento, mentre il numero 9 del seeding perde sicurezza e accumula errori. Il 6-3 del terzo riapre l’incontro, il 6-4 del quarto lo porta al quinto e sull’Arthur Ashe la partita diventa soprattutto una battaglia di nervi.
Fritz ha comunque l’occasione per riprendersela: sul 4-3 nel quinto sale 0-40 sul servizio di Cerundolo, tre palle break che gli avrebbero permesso di andare a servire per il match. L’argentino le cancella tutte e tiene la battuta; pochi minuti dopo è invece Fritz a cedere. Sul 4-4 e 15-40 gli si rompe anche una stringa della scarpa, ma la breve interruzione non cambia l’inerzia: al punto successivo manda la palla in rete e consegna il break decisivo. Cerundolo completa così una rimonta iniziata quando sembrava ormai a un passo dall’eliminazione e chiude 6-4 al quinto. Per Fritz è l’uscita più precoce a Flushing Meadows degli ultimi quattro anni. Prima di questa partita, lo statunitense vantava un bilancio di 44 vittorie e una sola sconfitta negli Slam dopo essersi portato avanti di due set; per l’argentino, che giocava per la prima volta sull’Ashe, arriva invece il miglior risultato della carriera a New York. Agli ottavi troverà Alexander Blockx, giustiziere di Flavio Cobolli.
Il volto dell’americano nella conferenza stampa successiva è apparsa estremamente affranto. Fritz non ha cercato attenuanti – ha anche precisato che il ginocchio non è stato un problema: “Non so nemmeno cosa dire. Non so come abbia fatto a lasciare che succedesse oggi”. Ha spiegato di non avere voglia di parlare o vedere nessuno e di aver bisogno di qualche giorno prima di tornare al lavoro. La delusione assume un peso ancora maggiore pensando a ciò che Fritz aveva dichiarato appena pochi giorni fa: “Vincere un Grande Slam è importantissimo per me. Credo che alla fine della mia carriera sarei piuttosto deluso se non riuscissi a farlo”.
K. Khachanov b. B. Bonzi 6-3 6-2 6-4
Prosegue invece senza esitazioni il torneo di Karen Khachanov, che dopo aver eliminato al secondo turno Felix Auger-Aliassime conferma il successo con un netto 6-3 6-2 6-4 su Benjamin Bonzi. Il russo, semifinalista qui nel 2022, controlla quasi interamente l’incontro grazie soprattutto alla maggiore continuità al servizio e alla capacità di punire una seconda di Bonzi troppo vulnerabile. Dopo il break sufficiente per chiudere il primo set, Khachanov prende definitivamente il comando nel secondo e non concede al francese lo spazio per rientrare neppure nel terzo, quando Bonzi prova ad alzare il livello ma non riesce a rendere davvero complicato il finale. Dopo poco più di due ore arriva così il ritorno nella seconda settimana dello US Open, per la prima volta dalla semifinale del 2022.
Un successo particolarmente significativo considerando l’avvicinamento al torneo: il numero 50 ATP era arrivato a New York dopo tre sconfitte consecutive all’esordio nei tornei di preparazione, ma ha ora vinto nove degli ultimi dieci set disputati. Agli ottavi attende il vincente della sfida tra Learner Tien e Jakub Mensik.
A. Gea b. M. Zheng 7-6(7) 3-6 4-6 6-3 6-2
Continua la favola di Arthur Gea, che supera Michael Zheng dopo 3 ore e 57 minuti e conquista per la prima volta in carriera gli ottavi di finale di uno Slam. Il francese, entrato nel main draw da lucky loser dopo il forfait di Casper Ruud, prevale 7-6(7) 3-6 4-6 6-3 6-2 al termine di un’altra battaglia in cinque set. Dopo essersi aggiudicato un combattutissimo tie-break iniziale per 9 punti a 7, Gea perde progressivamente terreno e Zheng ribalta l’incontro conquistando secondo e terzo parziale. Ancora una volta, però, il ventunenne francese mostra grande capacità di resistenza: ritrova profondità nel quarto, porta la partita al quinto e nel set decisivo prende definitivamente il controllo, chiudendo 6-2. È già la seconda rimonta da uno a due set di svantaggio del suo torneo, dopo quella contro Juan Manuel Cerundolo al primo turno.
Il percorso di Gea assume anche una dimensione storica: è appena il secondo lucky loser dell’Era Open a raggiungere gli ottavi dello US Open, dopo Corentin Moutet nel 2022. E a 21 anni e 254 giorni diventa inoltre il più giovane francese a spingersi tra i migliori sedici a Flushing Meadows dai tempi di Richard Gasquet, vent’anni fa. Un risultato ancora più sorprendente pensando che Gea aveva perso nettamente l’ultimo turno delle qualificazioni contro Nishesh Basavareddy, prima di essere ripescato nel tabellone principale. Agli ottavi Gea affronterà Botic van de Zandschulp, reduce dalla maratona vinta al quinto set contro Zizou Bergs.
B. van de Zandschulp b. [31] Z. Bergs 3-6 7-6(3) 4-6 7-6(6) 6-3
Serve una vera maratona a Botic van de Zandschulp per piegare Zizou Bergs e tornare negli ottavi dello US Open. L’olandese si impone 3-6 7-6(3) 4-6 7-6(6) 6-3 dopo 4 ore e 32 minuti, al termine di una partita in cui si è trovato per due volte a inseguire nel conto dei set. Bergs parte meglio e conquista il primo parziale, Van de Zandschulp riequilibra la sfida al tie-break del secondo, ma il belga torna avanti aggiudicandosi il terzo 6-4. Il passaggio decisivo arriva nel quarto: il numero 70 ATP riesce a trascinare ancora una volta il set al tie-break e lo porta a casa per 8 punti a 6, rimandando tutto al quinto. A quel punto l’olandese sfrutta l’inerzia favorevole, trova il break decisivo e chiude 6-3 dopo oltre quattro ore e mezza di battaglia.
L’olandese torna nella seconda settimana a Flushing Meadows, il luogo del suo exploit più importante in uno Slam: nel 2021 partì dalle qualificazioni e raggiunse i quarti di finale, fermato soltanto dal futuro campione Daniil Medvedev.
