Prosegue spedita la marcia di Alexander Zverev, che con una prestazione quasi impeccabile travolge Alejandro Tabilo sul cemento dell’Arthur Ashe Stadium – 6-2 7-6(2) 6-2, il punteggio finale – e stacca il pass per la ventiseiesima volta in carriera per una seconda settimana in uno Slam, la sesta in quel di Flushing Meadows. Ad attenderlo negli ottavi di finale dello US Open ci sarà l’azzurro Luciano Darderi. Al contempo, sul Louis Armstrong Stadium va in scena una vera e propria maratona di emozioni, risolta soltanto nel quinto set a favore del padrone di casa Learner Tien. L’americano la spunta su Jakub Mensik con il punteggio finale di 6-3 1-6 6-7(2) 6-3 6-4 al termine di una battaglia durata tre ore e mezza, che gli regala – per la prima volta in carriera – l’accesso agli ottavi di finale della kermesse statunitense (dove incrocerà il russo Karen Khachanov). Vediamo come sono andati i match.
[1] A. Zverev b. [25] A. Tabilo 6-2 7-6(2) 6-2
Dopo le due maratone consecutive al quinto set contro Lorenzo Sonego e Quentin Halys, Alexander Zverev sembra intenzionato a risparmiarsi almeno in avvio contro Alejandro Tabilo. Sul centrale dell’Arthur Ashe il tedesco parte con ben altra autorità e si prende il primo parziale 6-2 in 40 minuti, concedendo al cileno appena due giochi. Zverev imposta subito lo scambio sulla propria maggiore pesantezza di palla, riesce a comandare con continuità e soprattutto non permette a Tabilo di trovare quel ritmo che lo aveva accompagnato nelle vittorie dei primi due turni. Un set decisamente più lineare rispetto a quanto visto finora nel torneo dal numero 2 ATP, reduce da dieci set giocati nelle prime due partite e da oltre quattro ore e mezza di battaglia contro Halys al turno precedente. Tabilo cresce nettamente nel secondo parziale: più presente, energico e incisivo. Pur subendo il break del 2-1, resta dentro al set e alza progressivamente il livello. Sul 4-3 trova il controbreak con uno splendido passante in corsa, poi infila sette punti consecutivi e sale 5-4. Zverev, fino a quel momento in controllo, perde invece fiducia e aumenta gli errori. Il cileno alza notevolmente la percentuale di prime in campo (fino al 93%), ma il tedesco fa valere la maggiore concretezza sui punti importanti, sorretto dal 71% di resa con la prima di servizio e da 6 ace complessivi. Nonostante Tabilo riesca a restare aggrappato al punteggio e a trascinare la frazione al gioco decisivo, Zverev non trema nel tie-break, piazza le zampate vincenti e mette un’altra fondamentale ipoteca sul passaggio del turno.
Per il vincitore dell’ultima edizione del Roland Garros, il terzo set diviene quasi una formalità: domina l’ultimo parziale alzando i ritmi con la prima di servizio e strappando per tre volte la battuta al cileno grazie a un’ottima resa in risposta. Sì, insomma, una prestazione solida e priva di sbavature che permette al la testa di serie numero 1 di conquistare la sua ventiseiesima seconda settimana in carriera in uno Slam — la sesta a Flushing Meadows — dove negli ottavi, ad attenderlo, ci sarà l’azzurro Luciano Darderi.
[14] L. Tien b. [17] J. Mensik 6-3 1-6 6-7(2) 6-3 6-4
Partenza a specchio tra Jakub Mensik e Learner Tien, con due set entrambi durati appena 32 minuti ma dalle dinamiche opposte. Nel primo è il ceco a partire meglio: strappa subito il servizio all’americano e sale rapidamente 3-1, ma da quel momento il parziale cambia completamente padrone. Tien trova maggiore continuità negli scambi, recupera il break e infila cinque giochi consecutivi, togliendo altre due volte la battuta a Mensik e chiudendo 6-3. Nel secondo succede praticamente l’inverso: Tien apre con un break, ma Mensik reagisce immediatamente, recupera il servizio e da lì non lascia più un game all’avversario. Il numero 18 ATP piazza sei giochi di fila, con altri due break nel quarto e nel sesto gioco, e restituisce il 6-1 in appena 32 minuti. Dopo poco più di un’ora è quindi un set pari, in una partita fin lì caratterizzata da improvvisi e prolungati cambi d’inerzia. Dopo le prime due frazioni scivolate via rapidamente per parte, il terzo parziale si è trasformato in una vera prova di forza. Già, perché Mensik ha fatto la differenza soprattutto con la prima di servizio, piazzando 17 ace complessivi e conquistando ben l’83% dei punti con la prima in campo, oltre a mettere una costante pressione in risposta con 46 punti strappati nei turni di battuta dell’avversario. Tien ha provato a rimanere aggrappato al match lottando con tenacia, ma una volta arrivati sul 6-6, la maggiore concretezza del tennista ceco gli ha permesso di dominare il tie-break.
Replica immediata di Tien: lo statunitense non si scompone dopo aver perso il terzo set al tie-break e domina la quarta frazione conquistandola per 6-3, riordinando così i conti e portando la sfida al quinto e decisivo parziale. Il ventenne californiano alza l’efficacia del proprio servizio, raccogliendo il 64% dei punti sulla prima e il 64% sulla seconda, mentre Mensik accusa un calo di rendimento e concede ben 6 break point (con l’americano bravo a capitalizzare le occasioni giuste). Nell’ultimo e decisivo parziale è la maggiore freschezza atletica e la solidità di Tien a fare la differenza. Mensik, pur continuando a spingere con la prima di servizio (23 ace complessivi realizzati a fine match), inizia a concedere qualcosa in termini di accuratezza e perde brillantezza sulla seconda (soltanto il 51% di punti conquistati). Tien alza la muraglia difensiva, risponde con grande continuità e sfrutta le opportunità a disposizione (chiuderà con 7 break convertiti su 14 occasioni). Con il punteggio di 6-4 nella frazione decisiva, lo statunitense fa esplodere di gioia il pubblico di New York e sigilla un successo d’oro che gli regala l’accesso al quarto turno (dove affronterà il tennista russo Karen Khachanov).
(Ha collaborato Jenny Rosmini)
