Due notizie fuori dal campo per Carlos Alcaraz, impegnato in questi giorni agli US Open. La prima riguarda una delle questioni politiche più dibattute nel tennis degli ultimi mesi: secondo quanto rivelato dal Times, lo spagnolo si è sfilato dal gruppo di giocatori impegnato nella battaglia per ottenere dagli Slam una maggiore quota dei ricavi. La seconda riguarda invece già la prossima stagione: Alcaraz ha confermato la propria presenza all’ABN AMRO Open di Rotterdam 2027, in programma dal 6 al 14 febbraio.
Alcaraz lascia il fronte comune sul prize money degli Slam
Secondo il Times, Alcaraz ha deciso di ritirarsi dalla campagna portata avanti dai migliori giocatori del circuito per chiedere ai quattro tornei del Grande Slam una redistribuzione più favorevole dei loro ricavi. Il movimento, che vede ancora tra i suoi sostenitori giocatori come Jannik Sinner, Aryna Sabalenka e Coco Gauff, punta tra le altre cose ad arrivare entro il 2030 a destinare ai tennisti il 22% dei ricavi degli Slam, oltre a ottenere maggiori garanzie sul welfare e una rappresentanza stabile attraverso un Grand Slam Player Advisory Council.
L’uscita di Alcaraz rappresenta quindi un colpo significativo per il fronte comune dei giocatori. Dopo i problemi al polso che lo hanno costretto a una lunga assenza nel corso del 2026, lo spagnolo sembra infatti intenzionato a concentrare maggiormente la propria attenzione sul problema del calendario e sulla quantità di tornei da disputare durante la stagione, tema sul quale si era già espresso criticamente in passato.
La protesta sul prize money non si interrompe comunque con la sua uscita: gli altri protagonisti intendono proseguire il confronto con gli organizzatori dei quattro Major.
Rotterdam 2027, un annuncio curioso dopo le parole sul calendario
Nel frattempo Alcaraz ha già messo in calendario un appuntamento per la prossima stagione. Gli organizzatori dell’ABN AMRO Open hanno annunciato la presenza dello spagnolo nell’edizione 2027, in programma a Rotterdam dal 6 al 14 febbraio.
Una scelta che, almeno sulla carta, appare curiosa alla luce delle dichiarazioni rilasciate dallo stesso Alcaraz appena pochi giorni fa agli US Open. Il 3 settembre il murciano aveva infatti denunciato ancora una volta la pesantezza del calendario ATP, spiegando di voler inserire in futuro pause programmate anche di uno o due mesi durante la stagione per proteggere il proprio fisico.
«Se giochiamo tutti i tornei che l’ATP ci chiede, passiamo 40 settimane all’anno in campo. È impossibile», aveva spiegato Alcaraz, reduce nel 2026 da una lunga assenza per l’infortunio al polso.
L’iscrizione a Rotterdam non rappresenta naturalmente una garanzia della sua presenza effettiva: il calendario potrà essere modificato in base alle condizioni fisiche e alle esigenze dello spagnolo. Del resto, proprio nel 2026 Alcaraz aveva rinunciato al torneo olandese dopo la vittoria agli Australian Open, preferendo recuperare dalle fatiche accumulate a Melbourne.
Il precedente a Rotterdam resta comunque particolarmente felice. Al debutto nel 2025 Alcaraz conquistò il titolo, superando Alex de Minaur in finale e ottenendo quello che rimane finora il suo primo successo indoor.
Alcaraz è il terzo ex campione già annunciato per l’edizione 2027, dopo Alex de Minaur e Félix Auger-Aliassime. Il torneo si disputerà alla Rotterdam Ahoy dal 6 al 14 febbraio 2027.
