Frances Tiafoe è ancora in corsa allo US Open 2026 e forse, tutte le volte che in carriera ha affermato di poter vincere uno Slam, poteva e doveva essere ascoltato. Il successo in 7-6¹ 6-4 7-6⁶ su Daniil Medvedev gli ha garantito l’accesso ai quarti di finale a Flushing Meadows dove trova Alex Michelsen, con un semifinale sullo sfondo contro il vincente del match tra Ben Shelton e Carlos Alcaraz. Chi invece si deve fermare agli ottavi a New York è il russo, che al termine dell’incontro è intervenuto in conferenza stampa per rispondere alle domande dei giornalisti presenti. Ecco, dunque, un estratto delle sue dichiarazioni più interessanti.
D: Giocando contro Frances, hai avuto l’impressione che ci fosse qualcosa in quel campo che gli desse una spinta in più? Forse il pubblico?
Daniil Medvedev: “Non proprio. Penso che avrei dovuto giocare meglio in alcuni momenti della partita. Avrei dovuto fare colpi migliori e prendere decisioni migliori. È questo che ha fatto la differenza. Nei momenti importanti, probabilmente lui ha preso una decisione migliore o ha fatto un colpo migliore, perché in generale ho avuto le mie occasioni. Avrei dovuto vincere il primo set. Avrei potuto vincere il terzo. Il secondo è stato facile per lui. Non credo che lo stadio c’entri molto“.
D: In che modo affronti le sconfitte oggi rispetto all’inizio della tua carriera? Diresti che lo fai nello stesso modo?
Daniil Medvedev: “È diverso. Non sono sicuro che sia meglio dal punto di vista sportivo per chi vuole diventare il numero uno al mondo, ma è così. Con l’età ho visto così tante sconfitte che questa è solo l’ennesima. Di sicuro avrei voluto fare meglio, non ho giocato abbastanza bene. Ecco perché sono fuori”.
D: Quanto ti sembra difficile riuscire di nuovo a vincere uno Slam? Ti senti vicino all’obiettivo, o hai l’impressione che ci sia un divario o un ostacolo insormontabile che rende troppo difficile ricreare quella magia?
Daniil Medvedev: “Penso che sia proprio questa la bellezza dello sport. Nel tennis può succedere di tutto nel giro di un paio di settimane. A volte è magia. A volte ci sono storie magiche, come quella di Vacherot che ha vinto a Shanghai, che rimane ancora incredibile. È un grande giocatore, ma resta comunque incredibile. Ci sono molte storie come questa, può succedere di tutto. In questo momento, credo di dubitare un po’ di me stesso, ed è proprio quello che è successo nella partita di oggi”.
“Possiamo parlare di Frances, possiamo parlare di me, ma la realtà è che ho perso tre set a zero, e so di poter giocare dieci volte meglio di quanto abbia fatto oggi. È stata una brutta partita? No, ma posso giocare molto meglio. Se voglio vincere i tornei del Grande Slam, devo giocare meglio. In sostanza è tutto qui. Credo davvero di potercela fare, perché ogni tanto lo dimostro sul campo da tennis. Ma devo solo diventare più costante e giocare meglio più spesso”.
D: Considerando come andavano le cose per te prima di questo torneo, come valuti la tua partecipazione allo US Open?
Daniil Medvedev: “Non è male, ma se mi accontento del quarto turno, è meglio che smetta di giocare a tennis. Non sono soddisfatto del risultato. Sono contento del modo in cui sono riuscito a ribaltare un po’ la situazione. Ho giocato tre buone partite. Se parliamo di classifica, i primi due avversari provenivano dalle qualificazioni, con una wild card. Ma Arthur è un avversario tosto, e sono riuscito a batterlo in tre set a zero. Oggi partita deludente e livello deludente. Quindi non sono affatto contento, ma forse è andata un po’ meglio di quanto mi sarei aspettato dopo i tre tornei statunitensi precedenti”.
