Il ranking femminile sempre più vicino al ribaltone. Allo US Open 2026 si infiamma la corsa al n. 1 del mondo, che mai come in questo torneo è stata entusiasmante con Elena Rybakina a insidiare da vicino il trono di Aryna Sabalenka e addirittura altre due giocatrici che possono sognare il colpaccio.
Agli scenari abbiamo dedicato un articolo prima dell’inizio dell’ultimo Slam stagionale, ma con il passare dei turni la situazione si è via via delineata e ora è più chiara che mai. Grazie alla prova di forza contro Naomi Osaka, infatti, Elena Rybakina si è portata a una sola vittoria dal n. 1. Nel ranking live si è issata a quota 8331 e – con un successo ai danni di Qinwen Zheng – andrebbe a 8681, diventando ufficialmente irraggiungibile per tutte le altre a prescindere dal risultato finale del torneo.
US Open, Rybakina: “Il n. 1 è uno degli obiettivi”
A precisa domanda in conferenza stampa, tra l’altro, Elena Rybakina si è schermita, affermando che il numero uno del mondo non sia una priorità: “Non voglio mai perdere. Ovunque io vada, voglio vincere. Giorno dopo giorno il mio piede sta migliorando. Ho detto subito che avrei provato a giocare, quindi non c’erano dubbi al riguardo. Il primo posto in classifica è uno degli obiettivi. Ma penso che l’obiettivo principale per me e per la squadra sia vincere i titoli. La classifica verrà di conseguenza. Affrontiamo una partita alla volta, ma ovviamente vogliamo vincere i tornei. Quindi direi che questo è l’obiettivo principale”. Dichiarazioni che sono la prassi in questi casi, ma che spesso non riflettono pienamente quanto sia fisiologicamente grande in ogni persona che prende in mano una racchetta il sogno di diventare numero uno del mondo.
Detto che Elena Rybakina diventa insuperabile in caso di accesso alla semifinale dello US Open 2026 – e ancora di più se dovesse vincere il titolo – le altre hanno ancora una flebile speranza di agguantare il n. 1. Aryna Sabalenka, Jessica Pegula e Coco Gauff devono innanzitutto sperare che Qinwen Zheng batta la kazaka, ma soprattutto per tutte e tre la conditio sine qua non è quella di alzare il trofeo al cielo a Flushing Meadows. L’aspetto curioso è che le quattro contendenti sono equamente divise nei quarti di finale, il che significa che potenzialmente – in caso di eliminazione immediata della 27enne kazaka, ci sarà battaglia fino alla fine.
Kazakistan per la prima volta al n. 1?
Mentre Aryna Sabalenka, campionessa in carica allo US Open, è tutt’ora n. 1 della classifica WTA ed è quota 107 settimane in totale, nessuna delle altre tre è mai stata in vetta alla graduatoria. Elena Rybakina e Coco Gauff hanno raggiunto al massimo la 2^ posizione, mentre Jessica Pegula già con il n. 3 attuale è al suo best ranking. Inutile dire che la campionessa in carica dell’Australian Open sarebbe la prima rappresentante del Kazakistan a raggiungere un traguardo tanto importante, mentre se dovessero spuntarla ‘Cori’ o ‘JPeg’ gli Stati Uniti tornerebbero al vertice a più di 9 anni di distanza dall’ultimo interregno di Serena Williams.
