US Open – Darderi ha lottato, ma non poteva far di più. Stanotte Alcaraz-Shelton promette spettacolo

Trentenni alla ribalta e in rimonta nella nona giornata del torneo. Sono Van de Zandschulp e Khachanov, abbandonati dalla stampa dei loro Paesi. Per Blockx c’è un solo giornalista. Un altro trentenne che va? Zverev

Di Ubaldo Scanagatta
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Luciano Darderi - US Open 2026

Sono stati talmente bravi i redattori di Ubitennis, che mi hanno sottratto quasi tutti gli argomenti, pubblicando già nel corso della notte, cronache e risultati delle maratone vinte in rimonta da due trentenni che non demordono, Van de Zandschulp e  Khachanov, vittoriosi dopo 5h e 13 minuti l’olandese, dopo 3h e 53 m il russo che ho pensato all’invidia che deve provare Matteo Berrettini, 30 anni anche lui,nei confronti del loro fisico e della loro resistenza anche in quelle che sono ormai le fasi finali di uno Slam. Quando invece Matteo è già tornato a casa, anzi a Monza per seguire la Formula Uno e Kimi Antonelli fare 24 sorpassi per risalire da n.19 a n.1.

Giorni fa avevo descritto in un mio editoriale Van de Zandschulp n.70 ATP oggi, best ranking 22, come un ammazza giganti ma non mi riferivo all’altezza delle sue vittime. Il francese Arthur Gea è bello alto, ma non in classifica: quale n.80 era il più basso in classifica fra i tennisti approdati agli ottavi, anche se 10 posti solo dietro l’olandese e dicevano che non si trattava di un gap insormontabile. Infatti l’unico francese rimasto in gara in singolare ha vinto i primi due set, ha avuto matchpoint nel tiebreak sul 6-5, e questo racconta l’equilibrio che c’è stato in un match che ha richiesto 3 tiebreak in 5 set ma anche che forse il francese nei momenti importanti, come quando ha servito invano per il match nel quarto set, è ancora acerbo. Ma aveva perso nelle quali, è un lucky loser, che si poteva pretendere? Che non fosse nemmeno nervoso?

E Khachanov anche ha rimontato, sotto due set a uno, contro Tien che non aveva mai perso al quinto set. Mentre Van de Zandschulp dovrà cercare di abbattere un altro vero gigante, la testa di serie n.1 Zverev, Khachanov invece se la vedrà con “il vicino di casa” il fiammingo Blockx – il giustiziere di Cobolli…cresce il mio rimpianto! – che l’ha spuntata in 4 set con Cerundolo nonostante fosse stato sul punto di ritirarsi quando ha dovuto chiamare il fisio alla fine del primo set per un dolore al fianco che poi gli è passato. Ma lui è stato lì, solido guerriero…e mi sono chiesto in quel momento se Musetti in quelle condizioni sarebbe stato capace di soffrire altrettanto e di lottare per riprendersi e vincere terzo e quarto set 7-5. Mah, non riesco a non pensare che in questo torneo, i nostri tennisti non sono stati davvero all’altezza delle nostre speranze e delle loro qualità tecniche… ponendomi non pochi dubbi sulle qualità caratteriali palesate nella circostanza. Ivi compreso Cobolli che in altre occasioni ho spesso definito gladiatore, guerriero eccetera.

A quest’ultimo proposito voglio complimentarmi con Luciano Darderi. Nel raggiungere per la prima volta gli ottavi qui, come in Australia, aveva fatto il suo, perché gli avversari erano stati tutti degli over 100. Però dopo avere preso una vera stesa da uno Zverev particolarmente ispirato fin dall’inizio stavolta e per tutti i primi due set 62 62, Luciano non ha sventolato bandiera bianca, si è battuto con garra argentina e ha costretto Zverev a un tiebreak che poteva anche mettere a nudo la resistenza del tedesco chiamato a gran battaglie nei primi due incontri (Sonego e Halys) ma non così al riparo dal perdere un set e complicarsi la vita con Tabilo.

Bravo quindi Darderi, che ha capito nel terzo set che non poteva pretendere di sfondare il tedesco da fondocampo e allora si è messo a variare, a giocare anche più all’attacco (anche con serve&volley), a tentare delle smorzate, mi pare sei… non tutte vincenti ma ugualmente apprezzabili per lo spirito tattico che le aveva suggerite.

Mentre oggi c’è grande attesa per lo scontro notturno fra Alcaraz e Shelton – nel video in inglese che abbiamo registrato sul canale YouTube di Ubitennis (al quale potreste iscrivervi per ricevere tempestivamente le notifiche all’atto della pubblicazione)  l’hall of famer Steve Flink ha detto che considera Shelton, per via del servizio e del dritto mancino, il test più temibile per Alcaraz, mentre il sottoscritto pensa che Tiafoe, se vittorioso su Michelsen nei confronti del quale è favorito, possa dar più fastidio di Shelton a Carlos – io notavo che i tennisti europei hanno preso in contropiede con i loro risultati anche i giornalisti compatrioti.

Non ho visto in giro, in sala stampa e nelle conferenze stampa, un solo giornalista olandese. Magari per van de Zandschulp qualcuno arriverà. Ho visto un solo giornalista belga, l’ex tennista fiammingo Philip DeWulf che qualcuno ricorderà semifinalista a sorpresa al Roland Garros, per congratularsi con il giovane Blockx che io considero leggermente favorito contro il più esperto Khacahnov se avrà superato il suo problema al fianco. Giornalisti russi nemmeno uno… ma forse non gli danno il pass. Tedeschi 3 in tutto… Con i colleghi italiani, sebbene quelli di Gazzetta, Repubblica e altre testate abbiano rinunciato alla programmata trasferta dopo che Musetti, Berrettini, Cobolli e Paolini avevano perso piuttosto ingloriosamente, eravamo una bella decina – ma quattro erano tutti di Ubitennis… – a seguire Darderi fino a mezzanotte. E un’altra decina sono i giornalisti presenti fra coloro che lavorano per Sky e Supertennis.

Posso solo aggiungere, anche se gli Slam per quest’anno sono ormai finiti, che spero che Jannik Sinner, ieri allenatosi a Torino come abbiamo scritto, si riprenda al più presto, perché lui – se sta bene – rappresenta una solida sicurezza. Gli altri, purtroppo, no. Anche non sarebbe giusto disconoscere che hanno fatto – in particolare Cobolli e Darderi – ottimi risultati, tutt’altro che trascurabili. Però quando si parla di continuità ci si può riferire a Sinner più che a loro.

Resterebbe da parlare delle donne. Ma abbiamo scritto già davvero tutto. Anche della Zheng, ex n.4 del mondo, campionessa olimpica a Parigi, vittoriosa in rimonta su Madison Keys da 0-5 nel terzo set nel turno precedente e stavolta capace di ripetersi sul 5-0 per Iga Swiatek nel primo set con la polacca che, visti svanire 3 setpoint, si è ammosciata nel secondo set. Per la prima volta dopo 4 anni Iga chiude l’anno senza nessuno Slam in bacheca.

Nei quarti sarà particolarmte interessante vedere come si comporterà Elena Rybakina se dovesse salire sul 4-0 contro la Zheng. Le converrà mollare il quinto game? Scherzi a parte la kazaka – che ebbe un’intuizione non da poco quando mollò la nazionalità russa che le avrebbe procurato un sacco di problemi (e tanti meno soldi) – giocherà con una grandissima pressione sulle spalle: se batterà la Zheng diventerà n.1 del mondo, perché la Sabalenka è campionessa in carica e non può fare punti. Rybakina non era mai giunta ai quarti a New York. L’altro quarto della metà bassa del tabellone femminile verrà giocato da Mirra Andreeva e Coco Gauff, tutta gioventù. Mentre oggi si affrontano la campionessa dell’ultimo US Open Sabalenka e la regina dell’ultimo Wimbledon Noskova, match francamente mi intriga molto di più che non il derby USA fra Pegula e Navarro. Più che quest’ultimo andrò a vedermi Bolelli e Vavassori contro Mektic e Krajicek, sperando che i nostri, teste di serie n.4, vincano sui due avversari che sono stati anche n.1 del mondo. Che almeno il doppio ci salvi… la reputazione.

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