Il cemento dello US Open si prepara a ospitare un incrocio interessante: il duello tra Coco Gauff e Mirra Andreeva. Nel pomeriggio italiano di mercoledì 9 settembre, andrà in scena l’ennesimo scontro diretto tra la statunitense e la russa, rispettivamente testa di serie numero 4 e numero 5 del torneo. Se la vicinanza in classifica promette grande equilibrio, i precedenti raccontano per ora una storia a senso unico che ha tutte le carte in regola per ribaltarsi. Nei cinque scontri diretti disputati finora, l’americana ha sempre avuto la meglio, guidando il bilancio per 5-0. L’ultimo faccia a faccia risale allo scorso maggio, sulla terra rossa di Roma, dove Gauff è riuscita a spuntarla in rimonta al termine di una vera e propria maratona conclusasi per 4-6 6-2 6-4. Ora, le due giovani stelle sono pronte a darsi nuovamente battaglia su un palcoscenico ben diverso.
Andreeva e Gauff: “Sarà una partita tosta”
L’avvicinamento al match incrocia due prospettive intrise di enorme rispetto reciproco, preannunciando una battaglia senza esclusione di colpi. Mirra Andreeva è lucida nell’analizzare le insidie della sfida. “Sappiamo tutti che Coco è una grande lottatrice, quindi sento che nemmeno un punto sarà facile se gioco contro di lei”, ha dichiarato la tennista, aggiungendo che “non importa cosa succederà, la partita sarà tosta”. La russa ha poi evidenziato l’evoluzione tattica della statunitense, notando come “ora stia anche migliorando sempre di più”, in particolare nel servizio. Andreeva non sottovaluta l’impatto del fattore ambientale, ammettendo anche che “con il pubblico di casa, ovviamente sarà una partita ancora più difficile”. Ma ha assicurato di volere “cercare di giocare al mio meglio e sperare, sai, di ottenere il risultato che voglio”.
Dall’altra parte, Coco Gauff non è da meno nell’elogiare la sfidante. La statunitense ricorda l’equilibrio del passato: “Mirra è una con cui ho sempre partite toste e, sai, sono andate a mio favore, ma ogni partita sarebbe quasi potuta andare in un modo o nell’altro”. E riconosce il peso specifico della recente consacrazione dell’avversaria: “Ovviamente ora ha una mentalità diversa, è ai vertici del gioco, reduce dalla vittoria in uno Slam. Quindi mi aspetto che approcci la partita in modo completamente diverso rispetto al passato”.
Ad accomunare le due giocatrici è anche la profonda identità tecnico-tattica, una somiglianza che la stessa Gauff sottolinea apertamente. “Ovviamente serve bene, è davvero atletica… facciamo cose simili, giochiamo in modo simile: lei può difendere, può attaccare, sa fare tutto bene in campo”. Si prospetta dunque, nelle parole dell’americana, un duello davvero atletico e complicato che “si ridurrà a chi riuscirà a stringere di più i denti in quei momenti. Si deciderà tutto sul filo del rasoio di sicuro”.
L’approccio spensierato di Mirra e l’abitudine di Coco
A fare da sfondo a questo scontro non c’è soltanto la semifinale in palio, ma anche il modo in cui entrambe arrivano all’appuntamento. Per Andreeva, reduce dalla maratona in rimonta contro Anastasia Potapova, i quarti di Flushing Meadows rappresentano il riscatto definitivo su una superficie da sempre insidiosa. “Quando sono arrivata a questo torneo non sapevo davvero cosa aspettarmi, perché i miei risultati qui non erano stati dei migliori”. La russa ha ammesso di aver dovuto fare i conti con l’ombra della vittoria parigina: “Dopo aver vinto l’Open di Francia sentivo che dovevo vincere ogni partita che giocavo, perché avevo vinto il torneo più importante della mia vita”.
Una morsa alleggerita solo grazie a un lavoro mentale avviato a Cincinnati. “Ne ho parlato con la mia psicologa. Ora lo affronto dicendo: ‘Okay, non ho vinto un Grande Slam, ho vinto solo un altro torneo’. Sto solo cercando di dimenticare che fosse un Grande Slam, di prenderla alla leggera, rilassarmi, godermela”. Andreeva adotta, così, un approccio più spensierato che andrà a cozzare contro la granitica freddezza di Coco Gauff, che palcoscenici come lo US Open li abita ormai con naturalezza. Interrogata su come isolarsi dal clamore attorno a un quarto di finale Slam, Coco ha infatti replicato con disarmante sicurezza: “Penso semplicemente di accoglierlo… mi sento al punto in cui sono abituata a trovarmi in questa posizione. Continuo ad arrivare costantemente ai quarti di finale, quindi il momento non mi sembra più così grande”.
