US Open, Alcaraz: “Lascio con il sorriso. Cercavo un match così”

"La mia aspettativa era giocare queste partite ed essere in salute", ha ammesso Carlos Alcaraz allo US Open. "Shelton è incredibile"

Di Fabio Barera
3 min di lettura 💬 Vai ai commenti
Carlos Alcaraz - US Open 2026 (x @Usopen)

Una delle partite più incredibili di questo US Open 2026 – e probabilmente tra le più emozionanti mai giocatesi a Flushing Meadows – ha visto Ben Shelton battere Carlos Alcaraz in 6⁵-7 6-1 6-3 1-6 7¹⁰-6⁷ in 4h28′ alle 3:33 del mattino newyorkese. Lo spagnolo, al rientro nel circuito ATP dopo 4 mesi di stop per l’infortunio al polso rimediato a Barcellona, al termine dell’incontro è intervenuto in zona mista, dove ha rilasciato alcune brevi dichiarazioni ai giornalisti ancora presenti.

Carlos, mi dispiace. Non è certo così che avresti voluto che finisse la partita stasera, ma come valuti la tua prestazione in campo?
Carlos Alcaraz
: “Come avevo detto prima dell’inizio del torneo, la mia aspettativa era quella di competere e di giocare questo tipo di partite, purché fossi in buona salute. Ci sono andato davvero vicino. Quindi non mi sentirò deluso per non aver ottenuto la vittoria. Sono semplicemente felice, sono orgoglioso di me stesso e di come ho lottato. Dopo il terzo set ero davvero stanco fisicamente, ma ho trovato il modo di spingermi oltre e di dare quel qualcosa in più dal punto di vista fisico”.

“Nel quinto set ho iniziato a sentirmi sempre meglio, ma stavo giocando contro una vera bestia. Shelton è un giocatore incredibile. È riuscito a giocare davvero molto bene in ogni situazione, quindi onore a lui. Lascio il campo con il sorriso, in buona salute, ed è proprio quello di cui avevo bisogno”.

D: Hai già vinto uno di quei tie-break decisivi a Parigi. Cosa pensi che abbia fatto la differenza per lui questa volta?
Carlos Alcaraz:
“Il servizio è un’arma davvero efficace in questo tipo di situazioni, a volte si vince e a volte si perde. L’ultimo tie-break che ho giocato, è stato proprio a Parigi dove ho disputato una partita incredibile. Quando lui è al servizio, ti mette molta pressione. Pensi: «Va bene, cerco di mettere a segno la risposta». È un’incognita se giocherai il punto o se lui otterrà un punto gratuito con il servizio. Penso che in questi momenti lui tragga un grande vantaggio dal servizio. Non è una scusa, ma direi che è un’arma importante in quei momenti“.

Leave a comment