Il circuito WTA ha una nuova regina. Elena Rybakina ha conquistato – per la prima volta in carriera – la vetta del ranking, spodestando dal trono la bielorussa Aryna Sabalenka, il cui regno è durato esattamente 99 settimane consecutive. Decisiva, per la tennista kazaka, la vittoria ottenuta ai danni di una ritrovata Qinwen Zheng, costretta ad arrendersi in tre set alla neo numero uno del mondo, contenutissima – come è solita fare – nei festeggiamenti, al termine del match con la cinese. Ecco cos’ha detto Rybakina in conferenza stampa, la quale sfiderà Coco Gauff in semifinale a Flushing Meadows.
D. Cosa significa per te sapere che da lunedì sarai numero 1 della classifica?
Elena Rybakina: “Beh, significa molto, ovviamente, ma come dicevo prima, non ci penso più di tanto. È un grande risultato, e credo che lo apprezzerai e ci rifletterai ancora di più quando avrai concluso la tua carriera. Adesso, invece, devi ancora andare avanti, ed è bello quando avrai finito poter dire: Ok, ho vinto questi tornei, sono stato il numero 1, è fantastico, ma in questo momento è meraviglioso. Non si sa mai per quanto tempo si resterà lì. Ci sono ancora tante cose da fare. Voglio vincere altri titoli nei tornei, quindi tutti i miei pensieri sono rivolti solo alla prossima partita”.
D. In campo è davvero difficile capire cosa provi. Cosa ti dici in quei momenti? Sei davvero così calma come sembri, o a volte dentro di te vai nel panico?
Elena Rybakina: “No, ovviamente dentro di me succedono un sacco di cose, e voglio dire, chi mi conosce bene, da abbastanza tempo, riesce a cogliere anche i minimi cambiamenti sul mio viso. Come ho detto, è stata un po’ una battaglia anche dentro di me, un turbinio di emozioni. Sì, all’inizio era tutto piuttosto negativo, ma poi ho trovato la strada giusta. Ho ritrovato la concentrazione e le cose sono migliorate.
Ma sicuramente c’è sempre molto che mi passa per la testa”.
D. Puoi raccontarci quali erano i tuoi sogni quando eri bambina? Il numero uno era qualcosa a cui avevi mai pensato da piccola?
Elena Rybakina: “No. Da bambina, non avrei mai pensato che sarei diventata una professionista o che avrei persino giocato in tornei di questo tipo sui palcoscenici più importanti. Ho deciso di diventare professionista a 17 anni, ed è stato allora che ho capito che avrei potuto fare bene. Ovviamente, non sapevo fino a dove sarei potuto arrivare. Ma sì, da bambina mi divertivo semplicemente a giocare a tennis dopo la scuola, in compagnia degli amici. Lo facevo solo per divertimento”.
D. Congratulazioni per la giornata di oggi e per essere diventata la numero 1 al mondo a partire dalla prossima settimana. Ovviamente stai ancora lottando per questo titolo, ma hai già vinto altri due titoli del Grand Slam. Come valuti attualmente questo nuovo trionfo del numero 1 al mondo rispetto ai tuoi titoli del Grand Slam?
Elena Rybakina: “È un risultato diverso, e mi sembra che tu stia più puntando ai titoli; per quanto riguarda la classifica, potrebbe seguirne, o forse no. Dipende da come giocano gli altri. Ma alla fine della giornata si pensa soprattutto ai titoli, e sono contenta di averne due in questo momento. Faccio del mio meglio per vincerequi. Se non ci riesco, ovviamente avrò altre occasioni. Ma sarebbe bello poter dire: «Ok, ho vinto, non so, tre su quattro, se dovesse succedere proprio qui questa volta». Altrimenti, credo che ogni volta, tutti i risultati, tutti i traguardi, li apprezzi davvero e riesci a rifletterci solo un po’ più tardi, non nel momento stesso in cui tutto sta accadendo”.
D. Se dovessi affrontare Coco, ti troveresti di fronte a Coco e, molto probabilmente, lei avrebbe il pubblico dalla sua parte. Cosa ne pensi dell’atmosfera e del suo gioco?
Elena Rybakina: “Se gioco contro Coco, ovviamente mi aspetto che molte persone facciano il tifo per lei. È normale. Ci siamo allenate tante volte. Abbiamo giocato anche di recente, quindi ci conosciamo bene. Ripeto, devo solo rimanere aggressiva. Cercare di non lasciare che le emozioni mi influenzino nel gioco e, sì, semplicemente divertirmi. Considerando la situazione da cui sono partita per questo torneo, essendo infortunata e senza essere riuscita ad allenarmi, penso che siamo arrivate piuttosto lontano. Ora ci resta solo l’ultimo sforzo ed è importante continuare a divertirsi. Sì, speriamo che le cose vadano per il verso giusto”.
