[3] J. Pegula b. [26] E. Navarro 3-6 6-4 6-3
Solo maratone sull’Arthur Ashe nel corso di quest’entusiasmante Day 10 dello US Open, che si chiuderà – alle ore piccole – con un succulento Alcaraz-Shelton (LIVE su Ubitennis). Il centrale di Flushing Meadows ha ospitato un quarto di finale femminile scoppiettante, tra Pegula e Navarro. Il derby a stelle e strisce ha visto trionfare la numero 3 del mondo, Jessica Pegula, probabilmente non nella sua miglior versione, ma sufficiente per rimontare l’ostica connazionale, ritrovatasi persino in vantaggio di break nel set decisivo. Terza semifinale consecutiva a New York per la nativa di Buffalo, che sfiderà Aryna Sabalenka per sognare l’accesso all’atto decisivo dell’ultimo Slam della stagione. Lo scorso anno, la bielorussa fermò la corsa di Jess proprio in semifinale, rimontandola in tre set. La padrona di casa cercherà vendetta.
Primo Set: festival dell’errore. Ma Navarro è più incisiva
Sessione serale che prende vita con un altro derby statunitense, tra Pegula e Navarro, dopo uno show di quasi 5 ore sull’Arthur Ashe, con protagonisti Michelsen e Tiafoe, vincitore del match. Lo scontro tra le due americane parte subito su frequenze alte, con Emma che spacca per prima la pallina con colpi pesantissimi da fondo, irrompendo con il rovescio lungolinea. La seconda di servizio di Jess è sin troppo morbida per contenere la connazionale nella prima palla break del match, e infatti Navarro lascia sul posto la numero 3 del mondo, breakkando nel secondo game.
A Pegula scatta l’allarme, e la nativa di Buffalo si rimette a caccia dopo pochi istanti, approfittando anche di qualche palla stampata in rete da parte di Navarro. Arriva il contro-break, ma il match è più che equilibrato tra le due statunitensi. I primi quattro game raccontano di un incontro costellato da errori ma anche da un ritmo infernale negli scambi prolungati, e a mettersi in mostra è ancora la numero 26 del seeding, più in palla rispetto alla connazionale, subentrata in una fase di grande crisi nel parte centrale del primo set. Una caterva di doppi falli l’hanno condannata a subire un ulteriore break. Lenta con i piedi, in ritardo nell’impatto. Jess sprofonda, regalando parecchi punti a Navarro, che meritatamente conquista il primo set con lo score di 6-3.
Secondo Set: Pegula si arrampica sugli specchi. Navarro poco cinica
Pegula torna in sé, aumentando considerevolmente il livello e riducendo drasticamente gli orrori intravisti nel parziale precedente, almeno nei primi giochi del secondo set. Il canovaccio tattico resta invariato: botte da orbi dal centro del campo, ma senza ricercare particolari angoli. E ad avere la meglio in questa dinamica è la numero 3 del mondo, che ogni tanto tira fuori uno slice tagliente per spezzare il ritmo, portandosi avanti di un break. Il possibile game della fuga si trasforma nel game dell’orrore per Pegula, che getta al vento la chance di scappar via nello score, collezionando disastri e rimettendo in scia Navarro. La giocatrice di Buffalo vive di nuovo un momento di grande tensione, e dal tremolio a rete si percepisce la difficoltà di Jess nel rimettere in piedi l’incontro. A Pegula non resta che cambiare tattica, spostare Navarro e non giocare a tutto braccio. Soltanto in questa maniera riesce a pareggiare i conti (6-4), regalandosi il terzo set.
Terzo Set: Pegula recupera il break di svantaggio e raggiunge Aryna in semifinale
Navarro non subisce nessun tipo di collasso psicofisico, e si rimbocca le maniche per tener testa alla numero 3 del mondo. La figlia del multimilionario Ben Navarro, si getta in avanti in risposta, tornando a mettere tanto peso sulla pallina. Ne risente Jess che incappa nuovamente in errori grossolani, concedendo per prima il break nel set decisivo. Emma dimostra ancora una volta di non esser particolarmente cinica nei momenti di difficoltà della connazionale, disputando un turno di servizio a dir poco disastroso. L’inerzia passa dalla parte della numero 3 del seeding, che alza d’improvviso la qualità della risposta, mettendo i piedi dentro al campo e togliendo il tempo a Navarro. Il bimane della 32enne si rivela chirurgico, e sulla secondo palla break disponibile nel sesto gioco si avventa con efferata violenza, mettendo a segno un grande vincente. Jessica serve per l’incontro, ma è chiamata a salvare una palla del contro-break che complicherebbe non poco il suo quarto di finale. Così, da una posizione improbabile, Pegula piazza un dritto all’incrocio delle righe che spegne definitivamente l’entusiasmo di Navarro. 3^ semifinale consecutiva a Flushing Meadows per la 32enne americana, che sfiderà Sabalenka.
