US Open, Shelton dopo l’impresa con Alcaraz: “La partita più divertente della mia carriera”

L’americano elimina il campione in carica dopo cinque set e una battaglia terminata nel cuore della notte: “È stata una guerra, una partita epica. Carlos fa cose fantastiche”. Ora la semifinale tutta statunitense con Frances Tiafoe

Di Carlo Galati
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Carlos Alcaraz e Ben Shelton – US Open 2026 (@X ATPTour)

Dal nostro inviato a New York

Stanco, inevitabilmente, ma con la faccia di chi sa di aver appena vissuto qualcosa che resterà. Ben Shelton è in semifinale allo US Open dopo aver battuto Carlos Alcaraz 6-7(5) 6-1 6-3 1-6 7-6(7) al termine di una partita semplicemente straordinaria.

La sfida si è conclusa nel cuore della notte, alle 3:33 del mattino dopo cinque set di tennis ad altissima intensità. Shelton ha resistito alla rimonta dello spagnolo e ha chiuso il match al tie-break decisivo, conquistando una delle vittorie più importanti della sua carriera.

“È stata una guerra, una partita epica. Carlos fa cose fantastiche”, ha raccontato l’americano al termine dell’incontro. “È stata probabilmente la partita più divertente della mia carriera. In campo ho cercato di restare concentrato su ogni punto, perché contro di lui non puoi mai sentirti al sicuro”.

Alcaraz, campione in carica, ha alternato colpi spettacolari a momenti di difficoltà, ma nel quinto set ha ritrovato il suo miglior tennis. Shelton, però, ha mantenuto il sangue freddo nei momenti decisivi e ha completato l’impresa davanti al pubblico di New York.



In semifinale lo attende Frances Tiafoe, per una sfida tutta statunitense che promette ancora spettacolo. “Sarà una partita speciale”, ha detto Shelton. “Conosco Frances da molto tempo e so quanto sia forte. Ma ora voglio godermi questa vittoria e recuperare le energie”.

Tornando a subito dopo il tie-break del primo set, abbiamo visto tantissime volte Carlos conquistare uno di quei set per poi prendere il largo. Cosa dici a te stesso dopo aver lottato per 70 minuti senza ottenere nulla in cambio?

BEN SHELTON: Ero arrabbiato, ma gli avevo strappato il servizio nell’ultimo game prima del tie-break, e questo ha aiutato la mia fiducia all’inizio del secondo set. Sapevo che il mio servizio sarebbe solo migliorato e, se ero già riuscito a registrare la risposta fino a brekkarlo, pensavo di avere buone probabilità di conquistare il secondo set. Una volta preso il ritmo nel secondo set, brekkandolo tre volte, è stato molto più facile giocare e sbracciare liberamente.

Cosa ti ha permesso di avere così tanto successo nel brekkarlo? Stasera gli hai strappato il servizio molte volte. Qual è stata la chiave?

BEN SHELTON: Ho risposto davvero bene. Penso di essere stato intelligente nel modo di gestire i miei game di risposta e di averlo fatto giocare molto. Ho sfruttato i suoi errori quando non trovava il bersaglio con il servizio, senza preoccuparmi o stressarmi troppo quando invece piazzava l’ace. Riuscire a reggere negli scambi, avere una strategia da fondo campo ed essere in grado di eseguirla senza perdere tutti i punti da fondo aiuta molto anche nella risposta.

Sembrava che tu fossi sulla stessa lunghezza d’onda di tuo padre. C’era un’ottima comunicazione, vi davate il cinque anche dopo aver perso uno di quei punti pazzeschi. Com’è stato averlo lì al tuo angolo in una battaglia del genere?

BEN SHELTON: Per noi è stato semplicemente bello far parte di quella partita. Ovviamente il livello di tennis, la durata del match, la battaglia che è stata e il continuo equilibrio sono tutti aspetti che sappiamo apprezzare. Che si vinca o si perda, avremmo comunque avuto il sorriso sulle labbra.

Pensi di avere abbastanza tempo per recuperare prima di venerdì?

BEN SHELTON: Ci sono due giorni, penso che starò bene.

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