Il percorso straordinario di Zheng Qinwen agli US Open, iniziato dalle qualificazioni, si ferma ai quarti di finale al termine di un match molto fisico contro Elena Rybakina. Tuttavia, la tennista cinese esce da questo torneo con la consapevolezza di aver compiuto un’impresa notevole da cui “poter trarre molti aspetti positivi“. Dopo aver conquistato il primo set 6-3, Zheng ha ceduto 6-1 6-4 alla forza della kazaka, ora proiettata al numero 1 della classifica WTA al posto di Aryna Sabalenka.
La partita persa contro Rybakina
Nonostante l’orgoglio per il cammino fatto, non manca il rammarico per l’esito della sfida. “Penso che i risultati ottenuti finora siano fantastici, ma ovviamente oggi in partita ho avuto molte occasioni nel terzo set e non le ho sfruttate“, ha dichiarato a fine incontro, ammettendo che “è stato un vero peccato” perdere. In conferenza stampa, la giocatrice riflette sul passante fallito e a una gestione non perfetta delle risposte, che rimane il suo rimpianto più grande dell’incontro. “Lei ha un ottimo servizio, e dovevo davvero concentrata per rispondere ogni singola volta. Credo che forse sulle sue seconde di servizio avrei potuto essere a volte più aggressiva e commettere qualche errore in meno in risposta. Perché quando lo scambio si allunga, credo sia lì che porto a casa più punti“. Una sconfitta da cui Zheng vuole però trarre preziosi spunti sui propri margini di crescita, lucida nell’ammettere che “oggi sono stati solo pochi punti a fare la differenza“, spesso causati da “decisioni prese in momenti importanti che non erano corrette“.
La mentalità ritrovata e gli impegni in Cina
Messa in archivio la parentesi newyorkese, lo sguardo della tennista è ora puntato verso il finale di stagione, forte di una mentalità nettamente evoluta rispetto ai mesi primaverili in cui si sentiva fuori dal ritmo torneo. Oggi Zheng, reduce anche da set ribaltati partendo da svantaggi di 5-0 allo US Open, ha consolidato una grande tenacia. “Il tennis mi da continuamente la lezione che, finché la partita non è finita, devi solo continuare a lottare“, ha sottolineato. Questa maturità sarà fondamentale per affrontare i prossimi impegni autunnali in Cina, un palcoscenico che vive con grande trasporto dopo il difficile viaggio affrontato. “Sono sempre felicissima di giocare in Cina“, ha confidato. L’entusiasmo di giocare in casa, ammette, le dà “sempre più motivazione, ma allo stesso tempo porta con sé una certa pressione. Perché voglio davvero fare bene lì“. Per gestire le aspettative davanti a pubblico di casa, la sua strategia mentale è già ben definita: “Voglio solo dirmi di mantenere la calma, allenarmi giorno per giorno, concentrarmi partita dopo partita e focalizzarmi sul presente, perché quando la tua mente inizia a vagare ovunque e a pensare troppo, questo non aiuta nel tennis“.
