K. Khachanov b. [28] A. Blockx 6-2 7-5 3-2 (Rit.)
Epilogo assolutamente immeritato ed ingiusto per Alexander Blockx, costretto a ritirarsi nel corso del suo primo quarto di finale Slam in carriera a causa dei molteplici fastidi fisici riscontrati in partita. In primis, un lancinante dolore alla schiena, accompagnato da alcune vesciche presenti sul piede destro. Sin dal primo set, il belga classe 2005 è parso parecchio limitato nei movimenti, e ciò ha spianato la strada a Karen Khachanov, che ha dominato il match in lungo e in largo sino al ritiro dell’avversario. Il trentenne moscovita – ex n.8 del mondo – ritrova una semifinale di un major a tre anni di distanza dall’ultima volta (Australian Open 2023), centrando la 3^ semi Slam in carriera. Sfiderà uno tra Zverev e Van de Zandschulp.
Primo Set: Non c’è storia tra i due, Khachanov perfetto
Prende vita sull’Arthur Ashe, il 3° quarto di finale dello US Open 2026, che vede protagonisti Karen Khachanov e il giovanissimo Alexander Blockx, classe 2005. Il belga non inizia al meglio la sfida contro il navigato russo, impattando quasi sempre in ritardo, e commettendo buona parte degli errori con la propria arma migliore, il dritto. Il servizio non è così efficiente come nelle uscite precedenti, e in cinque game, i doppi falli raggiungono quota 3. Karen comanda gli scambi con nonchalance, mettendo i piedi dentro la riga di fondo, e cogliendo impreparato l’avversario, infilzato più volte in contropiede. Poche idee e tanto disordine nel gioco di Blockx, che col dritto in avanzamento registra i peggiori danni del primo set. L’inside-out non lo supporta minimamente, spegnendosi più volte a metà rete – o solo corridoio -, nel contempo Khachanov viaggia speditissimo verso la conquista del primo parziale, breakkando per ben due volte il belga nel giro di 25 minuti. Le prime palle break in favore del classe 2005 arrivano sul punteggio di 5-2 in favore del russo, che si aggroviglia su qualche colpo da fondo, aprendo uno spiraglio al rivale. Alexander non ne approfitta, e il primo parziale termina tra le mani di Karen (6-2).
Secondo Set: la schiena di Blockx fa i capricci. E Khachanov aumenta il gap
Appena prima dell’inizio del secondo parziale, Blockx riceve un trattamento al piede dovuto alla presenza di alcune fastidiose vesciche. Al ritorno in campo, il belga sembra più sciolto e dinamico, ed anche il suo dritto pare subire una discreta evoluzione a dispetto del parziale precedente. Il rendimento del gioco di Alex aumenta considerevolmente, ma l’enorme dispendio fisico di Flushing Meadows sembra presentare il conto a Blockx in questo quarto di finale dello US Open. Il belga continua a fare stretching e a toccarsi la schiena, che evidentemente non è a posto.
Khachanov, dal canto suo, amministra, fiutando l’occasione giusta, arrivata poi nell’undicesimo game del parziale. Il 21enne scuote il capo, e col tronco totalmente rigido, sparacchia via un paio di dritti, sintomo di una condizione fisica ormai lontana dalla perfezione. Il russo certifica i due set di vantaggio (7-5), ma il tormento alla schiena non termina per Alex, che richiede nuovamente l’intervento del fisioterapista.
Terzo Set: il belga si ritira. Khachanov in semifinale
Il match prosegue, ma solo per qualche game ancora, a causa di un Blockx non più in grado di giocare. A metà del terzo set, Alex alza bandiera bianca, abbandonando a malincuore un’avventura Slam straordinaria. Avanza così Karen Khachanov, che tornerà in una semifinale Major a tre anni di distanza dall’ultima volta.
