US Open, Zverev: “Alcaraz credo fosse arrugginito. Khachanov lo chiamiamo ‘Il Professore’ “

"Alla fine vincerà chi giocherà il miglior tennis", ha ammesso Alexander Zverev allo US Open. "Shelton ha giocato in modo straordinario"

Di Fabio Barera
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Alexander Zverev - US Open 2026 (@X USOpen)

Alexander Zverev, dopo un iniziale periodo di assestamento, va di corsa allo US Open 2026 ed è in semifinale grazie al 6-2 7-5 6-1 rifilato a Botic van de Zandschulp, probabilmente prosciugato dalle fatiche degli ultimi – durissimi – incontri. ‘Sascha’ ora affronterà Karen Khachanov per un posto nella terza finale Slam consecutiva e al termine del suo incontro di quarti è intervenuto in conferenza stampa per rispondere alle domande dei giornalisti presenti. Ecco, dunque, un estratto delle sue dichiarazioni più interessanti.

D: Ti sei trovato nella situazione di cercare di vincere il tuo primo Slam contro avversari che ci erano già riusciti e che avevano già vissuto quell’esperienza. Ora sei tu quello che ce l’ha fatta contro avversari alla ricerca del loro primo titolo. Pensi che sia un vantaggio?
Alexander Zverev
: “Vincerà chi giocherà il tennis migliore. A volte è proprio così semplice. C’è nervosismo, ci sono pensieri che ti passano per la testa quando cerchi di vincere il tuo primo torneo del Grande Slam. Ci sono passato anch’io. Ho avuto ogni singolo pensiero che possa venirti in mente. Ma penso che prevarrà il buon tennis, e vedremo chi sarà il vincitore”.

D: Conosci Karen e giochi contro di lui da tantissimo tempo, e lui è stato qui poco fa e ha parlato del rispetto che nutre per te. Cosa apprezzi di più del suo gioco e del suo approccio?
Alexander Zverev
: “Ci sono persone che dall’esterno non si notano, ma penso che lui sia uno che lavora davvero sodo. Passa più tempo sui campi di allenamento rispetto alla maggior parte delle persone. È sempre alla ricerca di soluzioni. Cerca sempre di trovare nuovi modi per migliorare. Ha un ottimo allenatore che conosco anch’io dai tempi dei tornei giovanili”.

“È con lui fin da allora. Rispetto molto le persone che stanno insieme da tanto tempo e percorrono insieme una lunga strada. Lo chiamiamo ‘Il Professore’ perché sa tutto sul tennis, conosce ogni singola tensione delle corde, sa cosa fa ognuno. È un ragazzo fantastico. Lo conosco da moltissimi anni, è una persona con cui sono cresciuto giocando nei tornei juniores. Nutro un enorme rispetto per lui“.

D: Cosa ne pensi dei fattori chiave della partita?
Alexander Zverev:
“Chi dominerà gli scambi dalla linea di fondo e si mostrerà più aggressivo avrà probabilmente la meglio, perché i nostri stili di gioco sono piuttosto simili, dato che siamo entrambi giocatori piuttosto alti che cercano di dominare dalla linea di fondo”.

D: C’è stato qualcosa in particolare nella partita di ieri sera (Shelton-Alcaraz) che ti ha colpito dal punto di vista tennistico?
Alexander Zverev
: “Ben ha giocato davvero bene dalla linea di fondo. È stato estremamente solido, l’ho trovato fenomenale. Servire bene è normale per lui, ma penso che da fondo campo il suo tennis sia stato incredibilmente buono. Credo che Alcaraz, come si è potuto notare, fosse forse un po’ arrugginito. È da un po’ che non affronta un giocatore di altissimo livello, perché ha sbagliato forse qualche dritto in più rispetto al solito. Ma penso che il merito vada a Ben. Ben ha giocato in modo straordinario“.

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