US Open, Pegula: “Sabalenka ingiocabile, il suo livello è stato follemente alto”

“Aryna ha espresso un livello altissimo, stasera avrebbe battuto chiunque” ha spiegato Pegula al termine del match perso in due set con Sabalenka

Di Francesco De Salvin
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Jessica Pegula - US Open 2026 (foto X @usopen)

Sorrisi, un pizzico di amara ironia e la consueta lucidità tattica. Jessica Pegula si è presentata in sala stampa in quel di Flushing Meadows senza troppi rimpianti dopo il K.O. in due set subito contro Aryna Sabalenka. L’americana ha provato ad analizzare con estrema onestà lo strapotere balistico della tennista bielorussa. Di seguito, le sue dichiarazioni.

D. Come descriveresti quello che hai visto da parte di Aryna stasera?
JESSICA PEGULA: “Penso che questa sia stata sicuramente — puoi chiederlo a lei — probabilmente la miglior partita che ha giocato quest’anno. Ho trovato il suo livello follemente alto. Forse all’inizio si è sentita un po’ fuori ritmo, ma mi sembrava che stessimo entrambe giocando bene e servendo bene. Poi non so chi l’abbiamo fatta arrabbiare oggi, ma lei — spero davvero non sia stato merito mio, ma potrebbe essere stato così, ha giocato in modo pazzesco. Ha espresso un livello altissimo. Onestamente, non so davvero se ci fosse molto che potessi fare oggi”.

D. Nel primo set stavi giocando a un livello davvero alto, ma a volte sembra quasi che non ci sia nulla da fare quando Aryna è in giornata.
JESSICA PEGULA: “Sì, è esattamente quello che ho provato oggi. Penso di aver avuto qualche opportunità, ma poi sembrava che lei trovasse sempre il modo di tirare colpi pazzeschi sui punti importanti e di piazzare ottime seconde di servizio. So che forse ha fatto qualche doppio fallo, ma continuava a pizzicare le righe con la seconda, spingendomi indietro. Onestamente non so se abbia sbagliato un solo rovescio in tutta la partita. Vorrei davvero controllare, ma non credo ne abbia sbagliato uno. Forse un paio di risposte di rovescio all’inizio, ma poi ha preso totalmente il ritmo.

Persino sulla palla break: io ho fatto un’ottima risposta e lei ha sparato un vincente di dritto incrociato pazzesco. Sì, è stata dura oggi. Ho dato il massimo. Non penso di aver giocato male. Credo persino di aver giocato peggio contro di lei in passato, ma questo è stato probabilmente il livello più alto che le abbia mai visto esprimere, considerando che io non ho affatto giocato male”.

D. So che l’obiettivo finale di questa stagione estiva era raggiungere la finale dello US Open, ma con le finali a Washington e Cincinnati, ti ritieni complessivamente soddisfatta di come sono andati questi tornei?
JESSICA PEGULA: “Non so se ‘soddisfatta’ sia la parola giusta, ma penso sia stata un’ottima estate. Guardando ai risultati ora che gli Slam sono finiti — ed è un peccato — ho fatto due semifinali e un quarto a Wimbledon, ho avuto un anno fantastico. C’è ancora molto per cui lottare. Tutte le migliori giocatrici stanno esprimendo un ottimo tennis, quindi vorrei finire l’anno in bellezza, consolidare una buona posizione nel ranking e spero qualificarmi per le WTA Finals.

Ho dei punti da difendere durante la tournée asiatica. Quindi sì, ‘soddisfatta’ forse no, ma sono decisamente felice di come è andata la stagione. Cerco di guardare a questo e a come sono riuscita a riprendermi rapidamente da alcune partite meno brillanti durante l’anno: penso sia questo il motivo di una stagione così solida e costante. E poi andare più a fondo nei Major rispetto al passato è sempre un’ottima cosa”.

D. C’è qualcosa in particolare su cui vuoi lavorare per migliorare il tuo gioco, o si tratta solo di farsi trovare pronta per altre battaglie come questa?
JESSICA PEGULA: “Ci sono sempre cose su cui lavorare. Lavoro costantemente sul servizio, sui movimenti, sull’essere più aggressiva, sul venire a rete, sulle variazioni di slice. È tutto materiale su cui sono sempre all’opera. Sono aspetti in cui vuoi sempre fare un piccolo passo avanti. Ci sono un paio di cose a cui sto pensando per il futuro, ma vedremo. Non è ancora il momento: sto giocando bene, quindi non credo che stravolgerò nulla. Onestamente, per la fine dell’anno l’obiettivo è solo rimanere in salute e sentirmi bene per finire in bellezza. Poi con i miei allenatori valuteremo se ci sono modifiche o dettagli su cui intervenire, ma al momento non vedo nulla di clamoroso da correggere”.

D. Quando Aryna gioca come stasera — e l’hai definita forse la sua miglior partita dell’anno — che possibilità pensi che abbiate tu o qualsiasi altra giocatrice del circuito contro di lei?
JESSICA PEGULA: “Per me è un matchup difficile, perché io impatto la palla in modo molto pulito. Sento che quando lei prende il ritmo sulle mie traiettorie pulite, riesce a esprimere un livello pazzesco.
Io non sono come una Rybakina, che può risolversi i problemi con il servizio. Non che io abbia servito male stasera, anzi ho servito davvero bene, ma non posso affidarmi alla battuta per uscire dai guai come fa lei, e non sono come Coco che può fare affidamento su un’atleticità incredibile.

Per come ha giocato stasera, penso che avrebbe battuto praticamente chiunque. Quei due fattori sono difficili da gestire per me, perché non possiedo né l’uno né l’altro. Servirebbe una di quelle due armi per provare a farla uscire dal ritmo, ma non so se funzionerebbe comunque, perché stasera viaggiava a un livello incredibilmente alto. È un’incognita, ma credo che stasera avrebbe battuto il 99% delle giocatrici”.

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