Al termine della sfida che l’ha catapultata nella sua quarta finale consecutiva in quel di New York, Aryna Sabalenka ha espresso grande soddisfazione per il livello di gioco messo in campo, fondamentale per superare un’avversaria come la statunitense Jessica Pegula che l’aveva già messa in difficoltà in passato. La forte tennista bielorussa ha sottolineato l’importanza di rimanere mentalmente concentrata e isolata dalle pressioni esterne mentre affronta la fase finale del torneo. Con lo sguardo rivolto al titolo, si è detta pronta ad affrontare con fiducia e determinazione qualsiasi avversaria in finale. Di seguito, le dichiarazioni rilasciate da Aryna in conferenza stampa.
D. Gran bel match. Sul campo hai detto che eri disperata di ottenere questa vittoria. Parlaci del tuo stato d’animo prima di stasera e anche in vista della finale.
ARYNA SABALENKA: “Sì, ero davvero disperata. Avevo perso una partita dura sull’erba contro Jess e non stavo giocando davvero bene nella parte centrale della stagione. Quindi per me, parlando di Slam, la sento come l’ultima spinta della stagione. Volevo ardentemente andare in finale e, naturalmente, voglio arrivare fino in fondo. La mentalità era semplicemente: sono pronta. Sono pronta a qualsiasi cosa serva per vincere”.
D. Quanto ti ha motivata la partita di Berlino? Jess scherzava sul fatto di aver fatto magari qualcosa per farti arrabbiare, visto come hai giocato bene. Forse è stato quel 6-0 a Berlino ad averti fatto girare le scatole e averti ispirata a stracciarla oggi.
ARYNA SABALENKA: “No, penso solo che a Berlino lei abbia giocato in modo incredibile. Non c’era molto che potessi fare. Quella partita mi ha fatto davvero sentire come se oggi avessi poche possibilità sotto un certo punto di vista, ma sapevo anche che avrei dovuto rimanere concentrata dall’inizio alla fine. Penso che questo mi abbia davvero aiutata a rimanere così focalizzata e a giocare a quel livello. Ma, Jess, andiamo, non puoi dire così (ride). Sì, comunque è meglio non farmi arrabbiare (ride)”.
D. Hai conquistato il numero 1 del ranking mondiale qui nel 2023. Ti ricordi la tua partita successiva — era contro Qinwen Zheng — e quanto sia stato difficile per te concentrarti dopo aver già raggiunto il n. 1?
ARYNA SABALENKA: “Non me lo ricordo. Sono contenta di non avere una gran memoria”
D. A proposito del Numero 1 del mondo, a chi non capisce come funzioni questo sistema potrebbe sembrare strano: arrivi qui da Numero 1, potresti vincere il torneo e andartene senza essere più la Numero 1.
ARYNA SABALENKA: “Non mi importa”.
D. Ma hai amici o tifosi che ti chiedono come funziona e ti dicono: “Spiegacelo”?
ARYNA SABALENKA: “Scherzi a parte, capisco perfettamente quanto sia difficile raggiungere la prima posizione mondiale. È un lavoro enorme e sì, quello era uno dei miei obiettivi, ma al momento non posso farci molto. Non ho giocato davvero bene a metà stagione. Elena (Rybakina, ndr.) ha preso il sopravvento, ha giocato benissimo e si è presa la prima posizione.
Non c’è molto che potessi fare al riguardo, posso solo concentrarmi su me stessa, rimanere nel presente e cercare di fare del mio meglio adesso, così da tenerle testa e magari riprendermela. Ma sì, fa un effetto un po’ strano. Puoi giocare bene in un torneo e vederti comunque portar via il primo posto. Ma va bene così. È lo sport. Lo adoro. È proprio questa la bellezza dello sport, no? Tutti inseguono tutti, ed è tutta una questione di piccoli dettagli su cui lavori per migliorare”.
D. L’altro giorno hai detto che dopo l’Australia dell’anno scorso hai imparato a isolarti meglio dai rumori esterni. Cambierà qualcosa nelle prossime 36 ore prima della finale? Farai le cose in modo diverso nell’avvicinamento?
ARYNA SABALENKA: “No, mantengo la stessa routine. Come ho detto, gli ultimi mesi mi hanno davvero insegnato a spegnere i rumori che arrivano da fuori. Penso che sia questo il senso di tutte quelle dure lezioni: imparare finalmente a rimanere concentrata su me stessa e dimenticare il rumore esterno. Sembra semplice, ma a volte non lo è affatto. Non cambierà nulla per me”.
D. Pegula ha detto che, per come hai giocato stasera, potrebbe non esserci nessuno in grado di batterti se giochi di nuovo così, ma hai un’altra partita. Non sappiamo ancora chi sarà l’avversaria. Quali sono i tuoi pensieri, prima su Elena e poi su Coco, e cosa dovrai fare a livello di gioco contro di loro?
ARYNA SABALENKA: “Sono entrambe giocatrici incredibili e quest’anno ho giocato grandi finali contro entrambe. Se dovesse essere Elena, sarà una partita davvero dura. Ha un grande servizio ed è migliorata molto negli anni nel gioco da fondo campo, quindi sarà un match duro sia fisicamente che mentalmente. Ma, come ho detto, sono pronta a lottare.
Sono pronta a fare di tutto per vincere, quindi sono entusiasta per questa partita. Se dovesse essere Coco, mi serve la mia rivincita per lo US Open — non ricordo in che anno fosse, ma mi serve la mia rivincita. Anche lei è un’avversaria ostica. Si muove bene, sta servendo molto meglio e ti fa davvero sudare ogni singolo punto”.
