US Open, Sabalenka ingrana la quarta: Pegula ko in due set, la bielorussa vola in finale

La due volte campionessa in carica soffre solo sul finale di primo set, poi ingrana le marce alte e stacca il pass per l'ultimo atto dello Slam statunitense

Di Francesco De Salvin
3 min di lettura 💬 Vai ai commenti
Aryna Sabalenka - US Open 2026 (foto X @usopen)

[1] A. Sabalenka b. [3] J. Pegula 7-5 6-2

L’Arthur Ashe si preparava al ruggito del pubblico di casa per spingere Jessica Pegula alla grande impresa, ma contro questa Aryna Sabalenka la spinta degli spalti newyorkesi si è rivelata poco più di un sussurro. La campionessa in carica si qualifica per la sua quarta finale consecutiva allo US Open travolgendo la statunitense con il punteggio di 7-5 6-2 in poco più di un’ora e venti minuti di gioco, confermandosi padrona assoluta dei campi in cemento di Flushing Meadows.

I numeri dell’invalicabile seconda e il fattore servizio

Se c’era un’arma con cui Pegula sperava di mettere in sabbia gli ingranaggi della numero uno del mondo, quella era la regolarità da fondo. Ma la realtà del campo ha raccontato tutta un’altra storia: Sabalenka ha sfoggiato una prestazione al servizio impressionante, piazzando 7 ace e trasformando in oro il 74% dei punti sulla prima palla. Il dato che ha definitivamente spezzato le gambe all’americana risiede però sulla seconda di servizio: Pegula ha raccolto un disastroso 26% di punti vinti quando non ha inserito la prima, trasformandosi in bersaglio fisso per le risposte fulminee della bielorussa.

L’unico momento di potenziale equilibrio si è visto nella parte finale del primo set. Aryna si è concessa qualche sbavatura di troppo (3 doppi falli a referto nel parziale) permettendo a Pegula di rimanere aggrappata sul 5-5. Ma nelle fasi salienti la differenza di peso palla è apparsa spietata: sul 6-5, al momento di servire per allungare il set al tie-break, la statunitense è stata travolta dal forcing da fondo della rivale bielorussa, che ha convertito uno dei suoi 3 break point della serata su 8 occasioni avute (a fronte dello zero assoluto da parte di Pegula, incapace di sfruttare l’unica palla break concessa in tutto il match sul 4-4).

Monologo finale verso l’atto conclusivo: Pegula si arrende a una grande Sabalenka

Incassato il primo parziale, la partita è diventata una cavalcata solitaria per Sabalenka. Nel secondo set la numero uno del tabellone non ha mai staccato il piede dall’acceleratore: aggressiva in risposta (23 punti vinti contro i soli 17 della rivale), dominante negli scambi brevi e glaciale nei propri turni di battuta. Pegula ha provato ad accorciare gli scambi cercando variazioni, ma il muro bielorusso non ha mostrato crepe, portando a casa 65 punti totali contro i 54 dell’americana.

Per Sabalenka si tratta del quarto ultimo atto consecutivo a New York, un ruolino di marcia che la proietta di diritto tra le dominatrici storiche del torneo nell’era moderna. Ora la palla passa alla seconda semifinale: Aryna attenderà sul divano la vincente tra Coco Gauff ed Elena Rybakina per scoprire chi proverà a sbarrarle la strada verso la difesa del titolo.

Leave a comment