US Open, preview finale femminile: Sabalenka per la tripletta, Rybakina per festeggiare la vetta

Sabalenka a caccia di una storica tripletta sfida in finale la rivale Rybakina che le ha appena strappato il trono

Di Sabrina Giorgi
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Aryna Sabalenka - US Open 2026 (x @wta)

Sabato 12 settembre, alle 22:00 italiane, sul palcoscenico dell’Arthur Ashe Stadium, andrà in scena la migliore finale femminile che lo US Open 2026 potesse offrire. A contendersi l’ultimo Slam dell’anno sul cemento newyorkese saranno Aryna Sabalenka ed Elena Rybakina, le prime due teste di serie del tabellone. Entrambe rappresentano la vetta della classifica mondiale. Aryna, dopo 99 settimane consecutive da n. 1 al mondo, verrà infatti superata ufficialmente lunedì dalla sua rivale che, a prescindere dal risultato del match, diventerà per la prima volta in carriera la nuova capolista. É una sfida che va ben oltre il singolo trofeo, intrecciando ambizioni storiche, primati in classifica e una feroce rivalità sportiva tra due atlete. Gli organizzatori della USTA possono dunque sorridere. Sebbene una finale tutta americana tra Pegula e Gauff avrebbe infiammato il patriottismo locale, la sfida Sabalenka-Rybakina restituisce al torneo l’epilogo perfetto.

I precedenti

Per Rybakina, che aveva bisogno di raggiungere almeno le semifinali per garantirsi il primo posto, questa è l’occasione per legittimare il primato di fronte al mondo intero. Dall’altra parte, la campionessa bielorussa scenderà in campo con la fame di chi vuole dimostrare di essere ancora la giocatrice più forte sul cemento. L’attesa per lo scontro è alimentata dai precedenti. Si tratta infatti della riedizione della finale dell’Australian Open di inizio anno, quando Rybakina conquistò il suo secondo titolo Slam rimontando uno svantaggio di 3-0 nel set decisivo. Sabalenka, tuttavia, si è presa la rivincita battendo la rivale sia in finale a Indian Wells, al tie-break del terzo set, sia in semifinale a Miami. Il bilancio dei testa a testa sul circuito maggiore è, così, sul 10-7 in favore di Aryna. L’unica altra finale Slam disputata da Rybakina (e persa) risale proprio all’Australian Open del 2023, sempre contro Sabalenka.

Il percorso allo US Open

Il percorso che ha portato Aryna Sabalenka alla sua quarta finale consecutiva a Flushing Meadows è stato all’insegna del dominio assoluto. La bielorussa va a caccia di una clamorosa e storica “tripletta”: vincere tre US Open consecutivi, un’impresa che manca dai tempi di Serena Williams (2012-2014). Inoltre, Sabalenka è già diventata la prima tennista nell’Era Open a raggiungere otto finali Slam consecutive sul cemento, superando leggende del calibro di Steffi Graf e Martina Hingis. In questo torneo ha ceduto un solo set, nei quarti contro Linda Noskova (vinti al super tie-break), per poi travolgere in semifinale l’americana Jessica Pegula. I numeri confermano la sua aggressività da fondo campo: nessuno ha messo a segno più vincenti di lei (170) né convertito più palle break (25). Con una striscia di 20 vittorie consecutive allo US Open a partire dal 2024, Sabalenka sembra avere sempre una marcia in più nella Grande Mela.

Più tortuoso, ma altrettanto esaltante, il cammino di Elena Rybakina. Arrivata a New York con molti dubbi fisici legati a un infortunio alla caviglia sinistra patito a Cincinnati, che ne aveva rallentato la preparazione e reso dolorosa persino la camminata, la futura numero uno del mondo è riuscita a sorprendere. Dopo aver eliminato avversarie insidiose, come la due volte campionessa Naomi Osaka, Rybakina ha mostrato una straordinaria tenuta mentale nei turni successivi. Ha vinto in rimonta al terzo set sia i quarti di finale contro Qinwen Zheng, sia la delicatissima semifinale contro la beniamina di casa Coco Gauff. Per trionfare nella sua prima finale newyorkese, la kazaka dovrà affidarsi al suo colpo principe: il servizio. Finora ha messo a segno 42 ace – seconda nel torneo solo a Noskova – e 143 vincenti. Se le percentuali in battuta la assistono, quindi, può diventare un ostacolo quasi insormontabile. Le premesse per una sfida di altissimo livello, quindi, ci sono tutte e ci si aspetta un ultimo atto equilibrato ed emozionante.

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