[5] C. Harrison/N. Skupski b. [6] K. Krawietz/T. Puetz 6-4 7-6(6)
Christian Harrison e Neil Skupski sono i dominatori della stagione Slam sul cemento. Dopo il trionfo all’Australian Open, la coppia formatasi all’inizio del 2026 si laurea campionessa anche allo US Open: Kevin Krawietz e Tim Puetz si arrendono in due set, con il punteggio di 6-4 7-6(6).
Per Harrison e Skupski il primo anno di sodalizio sul circuito conta, al momento, di due Major in bacheca – gli unici due trofei in altrettante finali, ma dal peso specifico massimo – e il pass per le ATP Finals blindato.
Per il veterano inglese è l’ennesima prova di valore di una carriera costellata di successi. Neal, infatti, con lo US Open arriva a 19 titoli, di cui tre Slam. Dopo un 2025 in coppia con Joe Salisbury dalle fortune alterne – i due hanno disputato sei finali senza riuscire a imporsi nell’atto decisivo, tra cui quella a Flushing Meadows, dove Skupski non aveva mai vinto – ha ricominciato da capo. Il ritiro due anni fa dello storico compagno Wesley Koolhof aveva lasciato qualche incertezza anche in un campione come l’ex numero 1 di doppio, nonostante la presenza fissa ai vertici della disciplina. Skupski, però, sembra aver ritrovato se stesso accanto a Harrison e viceversa.
Lo statunitense ha vissuto stagioni tribolate a livello fisico, con otto interventi in pochi anni, e questa annata è come se lo stesse ripagando di tutti i sacrifici. La scelta di accantonare il singolare per dedicarsi al doppio sta pagando i dividendi. Dopo i tre titoli dello scorso anno con Evan King, Christian può accompagnarsi a uno dei fuoriclasse della specialità.
Nel loro percorso newyorkese non hanno lasciato per strada neppure un set e, oltre alla coppia azzurra Bolelli/Vavassori, hanno fermato anche i numeri 1 Heliovaara e Patten.
Per Krawietz e Puetz sfuma ancora l’appuntamento con il primo Slam di coppia, dopo la finale persa proprio allo US Open nel 2024.
Il match
Nel primo set a fare la differenza in favore di Harrison e Skupski è il break messo a referto nel settimo gioco. Le occasioni per la coppia in risposta sono ridotte al lumicino, con pochi quindici portati a casa ogni turno, ad eccezione del quarto e, appunto, del settimo game. Una palla break a testa, con un’unica differenza. Il duo anglo-americano capitalizza l’opportunità, Krawietz e Puetz, tra l’altro i primi a crearsi la chance, non sono altrettanto cinici.
Nel secondo parziale le possibilità in risposta sono ancora meno. L’unico break point passa dalla racchetta delle teste di serie numero 5 sul 4-4 e li avrebbe portati a servire per la vittoria. Allora, l’epilogo non può che essere affidato al tiebreak. E quei punti in risposta non arrivati in precedenza arrivano tutti nel tredicesimo gioco. Dopo nove minibreak, Harrison e Skupski chiudono per 8 punti a 6 e trionfano allo US Open, cancellando un set point sul 6-5.
