Nel dicembre 2025 terminava ufficialmente il rapporto professionale tra Carlitos Alcaraz e Juan Carlos Ferrero, assieme al quale il murciano ha raggiunto grandi successi. Una storia dall’epilogo contorto e poco trasparente. Nella quale, il dio denaro pare esser stato il movente che ha definitivamente rotto il legame tra il fenomeno di El Palmar e il super coach spagnolo. Ferrero ha dichiarato più volte di aver portato con sé grande sofferenza per via di questa separazione, allontanandosi dall’ecosistema tennistico e rimanendo mero spettatore di quest’ultimo. “Sto provando a discostarmi un po’, alla fine il tutto è avvenuto da poco. Non è facile vedere le sue partite, vedere tutto lo staff lì mi rende un po’ triste e malinconico. Ovviamente quando è successo, mi si è spezzato il cuore. Mi sto riprendendo? Sì, a poco a poco, però il mio cuore è ferito“, disse l’allenatore iberico in un’intervista rilasciata all’alba del nuovo anno, ma a distanza di parecchi mesi – in modo del tutto inaspettato -, Ferrero ha annunciato il suo ritorno nel circuito nel 2027.
Lo ha fatto ai microfoni di Movistar+, nel pre-partita del match di Liga tra Elche e Real Madrid, dicendo: “Beh, quest’anno è stato tranquillo. Mi sono dedicato alla famiglia, ai bambini, che giocano a calcio invece che a tennis. Un po’ di tranquillità e mi sto preparando per quello che mi aspetta l’anno prossimo. Non posso ancora rivelarlo, ma credo che tornerò sul circuito. Non posso ancora dire con chi”. Parole che hanno suscitato grande clamore all’interno dell’ambiente, e adesso tutti si domandano: in che box siederà Juan Carlos Ferrero nella prossima stagione?
Cahill in scadenza. Ferrero prossimo coach di Sinner?
L’ipotesi Jannik Sinner non è affatto una follia. Il numero uno del mondo – che rientrerà a Pechino dopo l’infortunio al ginocchio – avrà al fianco Darren Cahill sino alla fine del 2026, come recita il contratto del supercoach australiano, il quale si troverà nuovamente di fronte ad un bivio, come accaduto al termine della stagione precedente. “Avevo detto che avrei smesso alla fine del 2025, ma ho cambiato idea. Arriveremo alla conclusione dell’anno e decideremo insieme cosa sarà meglio per Jannik“, ha detto Darren dopo la vittoria dell’azzurro a Wimbledon. Inoltre, Ferrero non ha mai tenuto nascosto il desiderio di sedere al box dell’altoatesino, spendendo soltanto parole al miele per Jannik: “Sinner ama lavorare duro ed è disposto a tutto per rimanere n.1: come atteggiamento, mi piace. Sarebbe bellissimo allenarlo“, aveva rivelato nei mesi scorsi al ‘Corriere della sera’.
La necessità di ampliarsi: Jodar e il supercoach spagnolo per il salto di qualità definitivo
La partnership Sinner-Ferrero è un’ipotesi plausibile, ma vi sono anche altri candidati che potrebbero – ancor più dell’azzurro – avvicinare l’ex coach Carlitos Alcaraz. Tra questi v’è senz’altro Rafael Jodar. Il classe 2006 spagnolo ha scalato il ranking in maniera mostruosa, entrando in top 20 senza chiedere il permesso ai rivali. Il nativo di Leganés, a dispetto dei big del circuito, vanta il fatto di avere soltanto suo padre – nonché suo coach – nel proprio box. L’unico membro del team di Rafael Jodar è Rafael Jodar Senior, nessun altro. Immagine che ha fatto più volte il giro del web, spiazzando tutti gli addetti ai lavori, molti dei quali non si capacitano di come il giovane spagnolo sia riuscito ad ottenere tali risultati con una sola persona alle proprie spalle.
Rafael ha un potenziale enorme, è già tra i migliori al mondo, ma non ha ancora sperimentato un supercoach del calibro di Ferrero. Il suo potenziale arrivo nel box potrebbe cambiare radicalmente la carriera di Jodar.
Rune: Ferrero come faro per il ritorno in vetta?
Juan Carlos ha annunciato di fare il suo ritorno nel circuito nel 2027, mentre qualcun altro ha anticipato i tempi. Stiamo parlando di Holger Rune, fermo per quasi un anno a causa della rottura del tendine d’Achille, uno degli infortuni più gravi in ambito tennistico. Il danese, ex n.4 del mondo, riprenderà la racchetta in mano in occasione della sfida di Coppa Davis tra la Danimarca e la Bulgaria – tie previsto per il prossimo 18-19 settembre.
Holger, cresciuto nella bolla della Mouratoglu Academy, è attualmente affiancato da Lars Christensen e Kenneth Carlsen, assunti dopo un andirivieni di allenatori, tra Becker, Luthi e lo stesso Mouratoglu, col quale la collaborazioni si è interrotta a fine 2024. Il talentuoso classe 2003 danese ripartirà dalla 144^ posizione del ranking, e non sarà semplice tornare ad essere competitivo sin da subito. Holger, designato sino a poco tempo fa per essere il terzo incomodo della rivalità Sincaraz, necessita di una coach che lo possa guidare verso la riconquista della parte alta del ranking, dopo aver attraversato il periodo più buio della sua giovane carriera. Ferrero può fare al caso di Rune, attualmente sprovvisto di un supercoach.
