ATP Bruxelles, il torneo trasloca in corsa: il tennis cede il campo ai concerti

Qualificazioni e primi turni all’ING Arena, poi quarti, semifinali e finale al Palais 5. Il 250 belga cambia impianto durante la settimana per lasciare spazio a PLK, Djadja & Dinaz e Duran Duran

Di Carlo Galati
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Felix Auger-Aliassime - Bruxelles 2025 (foto X @atptour)

Dopo le Olimpiadi diffuse di Milano Cortina, i Mondiali di calcio divisi fra Stati Uniti, Canada e Messico e gli Europei di pallavolo distribuiti tra più Paesi, il 2026 completa la collezione con un torneo di tennis “diffuso”. O quasi. Perché negli altri casi la geografia allargata era nota fin dall’inizio e rispondeva alla necessità di condividere costi, impianti e flussi di manifestazioni mastodontiche. A Bruxelles, invece, un ATP 250 comincerà in un palazzetto e terminerà in un altro. La ragione? Tre concerti.

Dall’ING Arena al Palais 5

Il BNP Paribas Fortis European Open si disputerà dal 17 al 25 ottobre. Dalle qualificazioni del sabato fino agli incontri di giovedì 22 si giocherà all’ING Arena; venerdì 23, con l’inizio dei quarti di finale, il torneo si trasferirà al Palais 5 di Brussels Expo. Lì è stato allestito un nuovo Centrale da 5.700 spettatori, destinato a ospitare anche semifinali e finale. Chi arriverà ai quarti non dovrà quindi limitarsi a cambiare avversario: dovrà cambiare campo, tribune, luci, riferimenti e atmosfera.

Non si tratta di un’emergenza, di un guasto o di una soluzione resa necessaria dal maltempo. Il trasloco è programmato. Il 24 ottobre l’ING Arena ospiterà il rapper francese PLK(!), il 25 toccherà al duo hip hop Djadja & Dinaz e il 26 arriveranno i Duran Duran. Per consentire alla musica di prendersi il palazzetto nel fine settimana, il tennis all’ATP 250 di Bruxelles dovrà fare armi e bagagli proprio quando il torneo entrerà nella fase decisiva.

Campo nuovo, riferimenti nuovi

È vero, non sarà un viaggio da una capitale all’altra: i due impianti fanno parte dello stesso polo del quartiere Heysel. Ma dal punto di vista sportivo la distanza conta meno del cambio di scenario. Un campo indoor non è soltanto la superficie che viene posata a terra: illuminazione, temperatura, circolazione dell’aria, acustica, fondali e disposizione delle tribune incidono sui riferimenti e sulle sensazioni dei giocatori. L’obiettivo sarà riprodurre condizioni il più possibile simili; renderle perfettamente identiche è un’altra cosa.

La comunicazione ufficiale ha trasformato la necessità in un prodotto: un nuovo Centrale per il “Finals Weekend”, visuale migliorata e lo slogan Better views. Better tennis. Operazione di marketing comprensibile e persino ben confezionata. Resta però il paradosso di un torneo che interrompe la propria continuità logistica nel momento più importante per adattarsi al calendario degli spettacoli.

Al netto dei Duran Duran, ai quali si può almeno riconoscere il peso di un pezzo di storia del pop, è difficile presentare l’operazione come un sacrificio compiuto sull’altare di un appuntamento artistico irripetibile. Con tutto il rispetto per PLK e Djadja & Dinaz, la spiegazione appare molto più prosaica: economica, ovviamente. Un’arena deve riempire il maggior numero possibile di date e, se nello stesso fine settimana può ospitare tennis e concerti distribuendoli in due padiglioni, il calendario sportivo finisce per piegarsi a quello commerciale.

Un torneo sempre in viaggio

Il torneo, del resto, aveva già viaggiato: nato ad Anversa nel 2016, si è trasferito a Bruxelles nel 2025. Adesso scopre una nuova forma di mobilità e trasloca anche durante la stessa edizione. Lo farà con un campo annunciato di buon livello, dal campione in carica Félix Auger-Aliassime ad Arthur Fils e Casper Ruud, e con l’ultima apparizione davanti al pubblico di casa di David Goffin. Proprio per questo la vicenda merita più di una nota di colore.

Il 2026 ci ha insegnato che i grandi eventi possono essere diffusi per condividere costi e opportunità. Bruxelles aggiunge una postilla: quando il business lo richiede, può diventarlo persino un ATP 250 senza uscire dallo stesso quartiere. Better views. Better tennis, promettono gli organizzatori. Per completezza si potrebbe aggiungere una terza riga: Better business.

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