Griekspoor: “La finale dello US Open? Mediocre. E che fatica guardare Zverev!”

Tallon Griekspoor ne ha per tutti dopo lo US Open: "Zverev al n. 1? Macché! E basta con tutti quei rimbalzi". E su Shelton dice: "Alcaraz avrebbe dovuto batterlo, ma ha giocato un super tiebreak disastroso"

Di Beatrice Becattini
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Tallon Griekspoor – ATP Dubai 2026 (foto via Twitter @ATPTour_ES)

Tallon Griekspoor si appresta a difendere i colori dei Paesi Bassi nella sfida di Coppa Davis contro la Colombia. Un tie che non varrà l’accesso alla Final Eight, perché la compagine oranje non ha superato il turno di febbraio, sconfitta a sorpresa dall’India. Tra l’altro, torna nella squadra di Davis dopo quasi due anni e il litigio pesante con Jesper De Jong.

Attualmente al numero 55 del ranking, Griekspoor è reduce dall’eliminazione al primo turno allo US Open per mano di Ben Shelton. La Dea Bendata non gli aveva certo voluto bene in sede di sorteggio, anche se il 30enne di Haarlem aveva iniziato a tutta, strappando con un 6-1 il primo set al futuro finalista del torneo.

Griekspoor contro Zverev: “Finale mediocre, faccio fatica a guardarlo con tutti quei rimbalzi prima di servire”

In conferenza stampa, come riportato da “De Telegraaf”, Griekspoor è tornato proprio sulla finale dello US Open, che ha visto prevalere Alexander Zverev su Ben Shelton. L’olandese non è sorpreso del trionfo del numero 2 del mondo: “Me lo aspettavo contro Shelton. I precedenti erano ovviamente già nettamente a favore di Zverev” ha esordito. “Ho trovato la partita piuttosto mediocre. Shelton ha giocato in modo molto discontinuo e ha regalato due o tre punti gratuiti a game. Si vede cosa può fare una prima finale Slam a un giocatore“. Poi una stoccata anche al bicampione Slam: “Zverev non è stato eccezionale, ma ha servito davvero molto bene. Il tie-break del secondo set è stato cruciale”.

Il numero 55 del mondo ha poi voluto rincarare la dose, specificando come abbia visto la partita solamente a intermittenza.
“C’erano altri sport in corso e faccio semplicemente fatica a guardare Zverev“ ha confessato Griekspoor. “Soprattutto in questo torneo, dove ha fatto rimbalzare la palla 400 volte prima di ogni servizio. È stato davvero estremo, ma evidentemente lo ha aiutato. Forse dovrei farlo anch’io“.
Nessun complimento da parte di Tallon per Sascha e neppure per Shelton. La gioia è tutta per il connazionale Botic Van De Zandschulp, tornato a far registrare una prova di primo piano, con i quarti di finale a Flushing Meadows, dove ha ceduto il passo proprio al tedesco, e un totale di 30 posizioni scalate in classifica. “So cosa sa fare Botic e quanto duramente ci alleniamo insieme. Questo risultato non fa che motivarmi. Voglio lavorare per arrivare a quel livello“ ha ammesso Griekspoor, che ha pure sottolineato come Van de Zandschulp fosse scarico contro Zverev e, nonostante questo, ha avuto un set point nel secondo parziale.

Griekspoor contro Shelton: “Alcaraz avrebbe dovuto eliminarlo ai quarti. Zverev n. 1? Non ci penso neanche!”

Dopo aver sentenziato sul torneo di Zverev, Griekspoor è passato a Shelton. Secondo l’olandese, Ben non sarebbe neppure dovuto approdare in finale. “Alcaraz avrebbe dovuto batterlo ai quarti di finale, ma ha giocato un tiebreak da incubo nel quinto set” ha detto. “Poi Alcaraz è uscito dal campo sorridendo. Ho avuto l’impressione che questo dimostrasse quali fossero le sue aspettative. Non era arrivato al torneo al massimo della forma. Penso che lui e il suo staff fossero già soddisfatti così“.

E alla domanda se Sascha possa scalzare Jannik Sinner dalla vetta del ranking e chiudere l’anno da numero 1 ha risposto: “Assolutamente no. Non c’è un solo capello sulla mia testa che lo pensi“. L’auspicio è che l’azzurro e Alcaraz si riprendano dai problemi fisici, anche se la bravura di Zverev sta nell’approfittare delle assenze. “Spero che tornino entrambi a grandissimi livelli molto presto. Ma se quei due dovessero uscire di scena durante un torneo, Zverev è sempre quello che si fa sempre trovare pronto. Non mi stupirebbe affatto se chiudesse la carriera con quattro o cinque Slam“.

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