Dalla festa di New York a un inatteso stop. Taylor Townsend è stata sottoposta a un intervento chirurgico d’urgenza, circostanza che l’ha costretta a ritirarsi dal WTA 500 di Guadalajara. La trentenne statunitense ha comunicato la notizia attraverso i propri social, pubblicando successivamente anche una foto dal letto d’ospedale. La natura dell’operazione e il problema che l’ha resa necessaria non sono stati resi noti.
Townsend era arrivata in Messico pochi giorni dopo aver vissuto uno dei momenti più importanti della propria carriera: insieme a Katerina Siniakova aveva conquistato il doppio femminile dello US Open, completando il Career Grand Slam della specialità. A Guadalajara aveva anche disputato e vinto il primo turno contro Tatjana Maria, prima di essere costretta a dare forfait contro Marta Kostyuk. Il ritiro è stato inizialmente indicato nel programma del torneo come dovuto a una malattia.
«Questa decisamente non era sulla mia bingo card», ha scritto Townsend su Instagram, aggiungendo che fornirà presto nuovi aggiornamenti sulle proprie condizioni. In un messaggio diffuso dal torneo ha spiegato che l’“emergency surgery” le ha impedito di proseguire la settimana messicana, dicendosi dispiaciuta per il ritiro e dando appuntamento ai tifosi di Guadalajara al prossimo anno.
Nelle ore successive Townsend ha pubblicato anche una foto dal letto d’ospedale, in camice e con una flebo alla mano, accompagnata dalle emoji di una fenice, un cuore e un volto commosso. E proprio dall’ospedale è arrivato un ulteriore aggiornamento video, questa volta decisamente più leggero nei toni. Nonostante la situazione, la numero 2 del ranking mondiale di doppio ha infatti scherzato raccontando di non mangiare da almeno 36 ore e di sentirsi ormai così leggera da rischiare di «volare via». Ironizzando sul proprio dimagrimento, ha aggiunto che, continuando così, avrebbero presto dovuto sostituire il suo letto con uno da bambino e procurarle addirittura una culla.
«Sono ormai sulla buona strada per entrare in una taglia 2T [una taglia da bambina di circa due anni] e, se continuo così, dovranno sostituire il mio letto con uno da bambini e procurarmi una culla, perché sto diventando davvero troppo piccola».
