Coppa Davis, Mensik dopo il K.O. con Tien: “Oggi non era la mia giornata”

Il n. 1 ceco mastica amaro dopo il 6-2 6-4 subito dallo statunitense: “I miei colpi non funzionavano come avrei voluto”. Ma salva l’atmosfera di Praga: “La Davis è qualcosa di diverso”

Di Ruggero Canevazzi
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Jakub Mensik in action during a Men's Singles match on Day Seven of the 2026 US Open at USTA Billie Jean King National Tennis Center on Saturday, September 5, 2026 in Flushing, NY. (Photo by Rhea Nall/USTA)

Dal nostro inviato a Praga,

Dopo la netta sconfitta di Jakub Mensik contro Learner Tien, impostosi 6-2 6-4, arriva il momento delle parole del numero uno ceco. L’obiettivo è capire soprattutto le ragioni di una prestazione così sottotono.

Nell’attesa della conferenza stampa, Jiri, collega di Eurosport Cechia, offre una possibile chiave di lettura: «Mensik ha accusato moltissimo la tensione del debutto e quando non sei sereno di testa la lettura dei colpi richiede tempi lunghissimi: arrivi troppo tardi o molto spesso troppo presto sulla palla, finendo per sbagliare».

Ci interessa però soprattutto la versione di Jakub, che si fa attendere a lungo prima di presentarsi in Media Room, comprensibilmente deluso e contrariato. Quando finalmente arriva è scuro in volto e poco incline a dilungarsi, ma resta comunque disponibile a rispondere alle domande.

Hai capito cosa è successo al tuo dritto? Riesci a spiegare perché oggi sia andata così male?

«Che vuoi che ti dica… È il tennis: certi giorni ti senti bene, altri devi soffrire su ogni punto e non riesci a mettere in campo i tuoi colpi. Ho cercato di fare il massimo, ma Tien ha giocato al meglio e io no, anche per alcune ragioni esterne. Sono triste, ma la Davis è una competizione a squadre: spero in Jiri (Lehecka, ndr) e sono sicuro che domani andrà meglio».

Le domande successive sono tutte in ceco, ma viene in nostro aiuto la cortesia di Tomas Rambousek di Livesport.eu, che ci fornisce la traduzione dell’intero botta e risposta con Mensik.

Kubo, hai detto che per alcuni motivi esterni non ti sentivi del tutto a tuo agio. Puoi spiegarti meglio? Non sei in forma oppure era soltanto una questione legata al tennis?

«Direi che era soltanto una questione legata al tennis. Probabilmente non è questo il momento di trarre grandi conclusioni: ho finito di giocare da poco e non ho ancora avuto il tempo di analizzare bene quello che è successo. So soltanto che oggi non era la mia giornata. Ma, come si dice, questo è il tennis: capita. Speriamo che vada meglio».

Posso chiederti anche della velocità del campo? Dall’esterno sembrava che non ti abbia aiutato particolarmente il servizio, forse uno dei tuoi punti deboli oggi. Quali sono state le tue sensazioni?

«Direi che è un campo di velocità media. D’altra parte Tien ha giocato molto bene e ha mostrato ottime qualità difensive. Era difficile riuscire a fare la differenza anche accelerando e cercando palle d’attacco. Come dicevo, oggi i miei colpi semplicemente non funzionavano come avrei voluto».

Kubo, come hai vissuto l’atmosfera della Coppa Davis?

«È stata davvero una bella sensazione ricevere così tanto sostegno da parte dei tifosi. Non si vive un’esperienza del genere in ogni torneo: la Coppa Davis è qualcosa di diverso. Mi sono divertito molto in campo e proprio per questo è un vero peccato che la partita non sia andata come avrei voluto».

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