Jodar, Ferrer difende il padre-coach: “Non è un lavoro che può fare chiunque”

Il capitano della Spagna esalta il lavoro di Jodar senior, padre, allenatore e preparatore atletico del giovane talento. Il ventenne si è intanto ripreso dal malore accusato in Cile alla vigilia del debutto in Coppa Davis

Di Carlo Galati
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David Ferrer - Finali Coppa Davis 2025 Bologna (foto X @CopaDavis)

Nel tennis moderno la consuetudine, soprattutto per i top player o aspiranti tali, è quella di vedere sempre di più team che si allargano fino a riempire interi box; l’eccezione che, come sempre, conferma la regola è quella di Rafael Jodar che invece, in discontinuità rispetto al resto del mondo, continua a viaggiare leggero. Al suo fianco c’è sempre il padre Rafael, contemporaneamente genitore, allenatore e preparatore atletico. Una scelta insolita ai massimi livelli e diventata argomento di discussione parallelamente all’ascesa del giovane spagnolo. David Ferrer, però, non considera questa formula un limite. Prima di domandarsi che cosa manchi nell’angolo di Jodar, secondo il capitano della Spagna, bisognerebbe guardare quanto è già stato costruito.

Ferrer: “Il padre ha fatto un lavoro eccezionale”

Nel corso di un’intervista concessa a CLAY, Ferrer ha difeso con decisione il lavoro svolto da Jodar senior. Il punto di partenza sono i risultati: Rafa è passato dall’essere privo di classifica a entrare nella top 10 della Race, arrivando a giocarsi una possibilità di qualificazione alle ATP Finals.

Il talento del ragazzo naturalmente non è in discussione, ma per Ferrer sarebbe sbagliato considerare la sua crescita come qualcosa di esclusivamente naturale, dimenticando il percorso impostato dal padre fin da quando era bambino. Gestire contemporaneamente il rapporto familiare e la preparazione tecnica e fisica non è semplice, eppure fino a questo momento Jodar senior lo ha fatto senza frenare l’ascesa del figlio.

“Non è un lavoro che può fare chiunque”, ha sottolineato Ferrer, definendo impeccabile quanto realizzato dal padre. Il capitano spagnolo non pretende di stabilire se questa struttura potrà bastare per sempre: non vivendo quotidianamente il loro rapporto, ammette di non poter indicare ciò di cui Rafa avrà bisogno in futuro. Sul presente, però, il giudizio è netto: il padre ha svolto e continua a svolgere un lavoro eccezionale.

Jodar è già numero 14 del mondo, ha conquistato il primo titolo ATP a Marrakech ed è arrivato fino ai quarti di finale del Roland Garros. A Wimbledon aveva inoltre raccontato in conferenza stampa quanto Rafael Nadal sia stato un punto di riferimento durante la sua crescita. Numeri e risultati che, secondo Ferrer, rendono difficile mettere in discussione il metodo scelto dalla famiglia.

I vent’anni festeggiati in Cile

Quello di giovedì 17 settembre è stato un compleanno particolare per Jodar, che ha festeggiato i suoi vent’anni proprio in Cile, dove si trova con la nazionale spagnola per preparare l’esordio in Coppa Davis. Un passaggio anagrafico che ha avuto anche una curiosa conseguenza statistica.

Fino al giorno precedente, infatti, il madrileno era l’ultimo teenager presente nella Top 100 della classifica ATP. Con il suo ventesimo compleanno, per la prima volta nell’ultimo decennio i primi cento giocatori del mondo sono rimasti senza nemmeno un tennista sotto i vent’anni. Un dato particolare in una stagione nella quale proprio Jodar è stato uno dei simboli più evidenti dell’avanzata della nuova generazione.

Il malore durante l’allenamento

La festa è arrivata dopo alcune ore di apprensione. Durante l’allenamento di mercoledì sul campo Anita Lizana di Santiago, Jodar ha accusato un malore e un mancamento, interrompendo la sessione e rinunciando anche alla successiva seduta pomeridiana.

Secondo quanto riportato dal quotidiano cileno El Mercurio e ripreso da Punto de Break, lo spagnolo avrebbe avuto problemi allo stomaco, probabilmente provocati da qualcosa che aveva mangiato. Nei giorni precedenti aveva inoltre manifestato qualche difficoltà nell’adattarsi alla terra battuta di Santiago, confidando al padre e a Ferrer di non riuscire a sentire bene la palla.

L’allarme sembra comunque essere rientrato rapidamente. Presente al sorteggio, il madrileno ha rassicurato tutti sulle proprie condizioni: “Sto bene e sono pronto per competere. Ieri ho avuto problemi di stomaco, ma ora sono al cento per cento”.

Ferrer lo ha infatti confermato come numero uno della Spagna nella sfida di Coppa Davis contro il Cile. Sabato affronterà Cristian Garin nel secondo singolare, dopo il match tra Alejandro Tabilo e Daniel Merida. Sarà il suo esordio nella competizione: il padre ancora al suo fianco, Ferrer in panchina e il progetto familiare pronto ad affrontare un altro esame importante.

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