Rune prima del ritorno in Davis: “Nessuno sa a che punto sono davvero”

"Forse avrei potuto giocare lo US Open, ma non so se sarei riuscito a reggere partite da cinque set" spiega Holger Rune

Di Pietro Sanò
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Holger Rune - Stoccolma 2025 (foto Instragram @holgerrune)

Sono passati 335 giorni dall’ultima volta che lo abbiamo visto in campo. Holger Rune si è appena lasciato alle spalle un terribile infortunio che lo ha costretto ai box per quasi un anno, parso infinito. Il danese è pronto a impugnare di nuovo la racchetta, facendolo in Coppa Davis, con la divisa della sua Danimarca, che disputerà il Tie del World Group I contro la Bulgaria di Grisha Dimitrov.

“Sono nervoso, ma non vedo l’ora di giocare”

Il tendine d’Achille del promettente classe 2003 ha fatto crac durante il suo ultimo match disputato, a Stoccolma, nell’ottobre dello scorso anno. Una scena straziante, che aveva visto il malcapitato Holger scoppiare in lacrime e abbandonare il campo. Lo avrebbe ritrovato soltanto un anno dopo. “La settimana che ha preceduto queste partite di Coppa Davis è stata davvero emozionante, e ora non vedo l’ora di giocare – rivela Rune, impaziente di tornare a sentire l’odore della competizione -. Ovviamente sono nervoso. Ho un sacco di farfalle nello stomaco all’idea di tornare finalmente a giocare, quindi sarà emozionante vedere a che punto sono. Per tutta la mia vita sono stato abituato a dare il massimo, quindi mi viene naturale, ma farlo in terra danese davanti al pubblico danese non potrebbe essere meglio”, ha detto il padrone di casa a SpilXperten.com.

Holger dovrebbe scendere in campo contro Ilyan Radulov – n. 596 del mondo – ed anche se partirà favorito sulla carta, sono ancora parecchie le incognite legate al suo ritorno in Davis, in virtù del fatto che non disputa un match ufficiale da 11 mesi: “Mi sono sentito davvero a mio agio durante gli allenamenti, ma nessuno sa a che punto sono realmente prima della partita – puntualizza -. In ogni caso, per me è il momento giusto per mettermi alla prova adesso. Dopo aver subito un infortunio di così grave entità, il danese ha scelto la via della prudenza, cancellandosi a molti degli eventi ai quali era iscritto, per non affrettare i tempi ed evitare ricadute: “Mi sono allenato con Carlos Alcaraz a Murcia per vedere se sarei riuscito a essere pronto per gli US Open, e forse avrei potuto giocare, ma non so se sarei riuscito a reggere partite da cinque set giorno dopo giorno, quindi abbiamo deciso che fosse meglio prendersi ancora un paio di settimane”.

“Sono grandi aspettative a cui essere all’altezza. Mi è mancato proprio questo”

Un banco di prova interessante per Rune, il quale riassaporerà il gusto di un match dopo infinite ore spese in riabilitazione e allenamento, lontano dalle telecamere, dal pubblico e dal Tour: “Vorrei che domani l’atmosfera fosse davvero elettrizzante. Sono pronto per questo. È una delle cose assolutamente fantastiche della Coppa Davis. Ora avrò la possibilità di giocare in casa davanti a tantissimi danesi, il che sarà davvero fantastico.”Sono grandi aspettative a cui essere all’altezza, ma sono anche aspettative fantastiche. È proprio questo che mi è mancato da morire. Mi è mancata la pressione del pubblico, delle persone intorno a me e di me stesso”.

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