Shelton dopo la sconfitta con Lehecka: “Non sono stanco. Avrei giocato qui a prescindere”

In conferenza stampa Bob Bryan applaude Tien e difende Shelton dopo il ko con Lehecka. Ben non cerca alibi: “Non sono stanco, voglio vincere domani”. Tien si gode invece il successo all’esordio in Coppa Davis

Di Ruggero Canevazzi
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Ben Shelton - Montreal 2026 (Foto X @OmniumBanqueNational)

Dopo la vittoria a sorpresa – ma è la Davis, bellezza – di Jiri Lehecka su Ben Shelton, questa volta la conferenza stampa comincia praticamente subito dopo il match. Gli americani evidentemente hanno fretta, desiderosi di rientrare in albergo e recuperare le forze in vista di domani. Ci sono tutti e tre: il vittorioso Tien, lo sconfitto Shelton e il capitano Bob Bryan.

Bob (Bryan), raccontaci le tue impressioni iniziali prima di passare alle domande.

«Tien è partito davvero forte nel primo match e ha giocato una partita molto pulita e concreta, trovando fin da subito un ottimo timing sulla palla. Ci ha fatto molto piacere vederlo vincere la sua prima partita di Coppa Davis. Poi è stata la volta di Ben, che è qui da meno di due giorni e ha dato tutto quello che aveva, migliorando sempre di più con il passare del tempo. Ma Lehecka oggi era in gran forma e ha servito molto bene nei momenti decisivi. Sono davvero orgoglioso di questi ragazzi per come si sono fatti valere e credo che siamo in una buona situazione in vista di domani».

Learner (Tien), congratulazioni per la vittoria. Oggi ti sei trovato molto bene su questa superficie: come descriveresti le condizioni di gioco?

«È andata bene. Ovviamente, essendo la mia prima partita di Coppa Davis, sentivo un po’ di pressione, ma sono soddisfatto di come ho giocato. La superficie mi è piaciuta molto e riuscivo a trovare molto bene il contatto con la palla».

Ben (Shelton), nei precedenti eri avanti 3-0 contro Jiri. Cosa è cambiato oggi?

«In realtà credo di aver giocato una buona partita. Tanto di cappello a Lehecka: oggi è stato superiore. Ha servito benissimo e risposto altrettanto bene, ha giocato alla grande sia a rete sia da fondo. Insomma, oggi non ha mostrato punti deboli e ha meritato la vittoria».

Ben, com’è stato giocare la finale degli US Open e poi venire subito in Europa per disputare la Coppa Davis? È stato faticoso?

«No, sono soltanto felice di rappresentare gli Stati Uniti. Penso sia un onore poter giocare per il mio Paese. Ho saltato la sfida contro la Repubblica Ceca dello scorso anno, dopo gli US Open, a Delray Beach, perché ero infortunato. Questa volta non avrei rinunciato, a prescindere da ciò che fosse successo allo US Open. Non mi sento stanco e sono davvero carico per la seconda giornata: voglio vincere domani».

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