Steve Flink a Ubaldo Scanagatta: “Shelton il prossimo americano a vincere uno Slam” [VIDEO]

"Shelton ha mostrato molti progressi durante questo torneo, ma in finale ha sbagliato parecchi rovesci", commenta il Direttore Scanagatta sulla performance dello statunitense in finale.

Di Pietro Sanò
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Il giornalista americano Steve Flink ed il Direttore di Ubitennis.com Ubaldo Scanagatta, commentano insieme la finale dello US Open tra Ben Shelton e Sascha Zverev, vinta da quest’ultimo. Di seguito, trovate l’intera chiacchierata tradotta integralmente in italiano. Mentre, se volete godervi il video in lingua originale, basta cliccare sul seguente link di YouTube, che vi reindirizzerà sul canale ufficiale di Ubitennis.com,

Ubaldo Scanagatta: “Eccoci qui con il mio vecchio amico, collega e Hall of Famer Steve Flink, che oggi festeggia il suo anniversario di matrimonio dopo 47 anni, e sua moglie è stata molto paziente, gliel’ho appena detto. Ma a parte questo, abbiamo assistito a una partita fantastica, una finale fantastica, direi. Lui non ne era sicuro, e va bene, gli americani sono un po’ delusi perché Shelton non ha vinto, ma ha giocato una bella partita, sapete, e Zverev è stato davvero bravo”.

Steve Flink: “Oh, Zverev è stato davvero bravo, e Shelton ha comunque disputato un ottimo torneo. Hai ragione, bella partita, ma ottimo torneo. Quindi non credo che per lui sia così deludente, e come ha detto lui stesso nella conferenza stampa dopo la partita, Ubaldo, tornerà. Sa che tornerà, e lo sa anche Zverev, e penso che questo sia incoraggiante per Ben Shelton”.

Ubaldo Scanagatta: “Sì, diciamo che Zverev, sei anni fa, era a due punti dalla vittoria del suo primo Slam, e poi per sei anni non ne ha vinto nessuno. E poi, all’improvviso, in poco più di tre mesi, ha vinto a Parigi, ha vinto il secondo Slam qui, e poi è arrivato in finale a Wimbledon”.

Steve Flink: “Esatto, e ricordiamo agli spettatori che è stato Dominic Thiem a batterlo in quella finale, quella che hanno chiamato l’US Open del COVID, senza pubblico. Zverev era in vantaggio per due set a zero, con un break nel terzo, poi ha servito per chiudere il match nel quinto set ed è arrivato sul 6 pari nel tie-break. A quel punto gli mancavano solo due punti per vincere, ed è rimasto devastato da quella sconfitta”.

Ubaldo Scanagatta: “Sì, senti, oggi ho avuto l’impressione, a dire il vero, che Zverev avrebbe potuto vincere anche in tre set”.

Steve Flink: “Sì, sono d’accordo, sono d’accordo. Si è innervosito alla fine del terzo set, Ubaldo, sul 5-6 nel terzo. L’unica volta che ha perso il servizio è stato proprio in quel game, ed era teso”.

Ubaldo Scanagatta: “Sì, era teso, ha perso quattro punti di fila. Insomma, un sacco di errori”.

Steve Flink: “Un sacco di errori. Sì. Compreso l’errore sulla volée di dritto sul set point, che era una volée semplice. Sì, sì. Quindi si capiva che lì era nervoso”,

Ubaldo Scanagatta: “Sì, ma devo dire che, guardando i due giocatori giocare dalla linea di fondo, c’erano molti scambi; lo stile di Zverev era fluido, era, insomma, come se non facesse alcuno sforzo, mentre Shelton era molto aggressivo, con tanta potenza e molte urla”.

Steve Flink: “Sì, no, è vero, è vero, ma Zverev era, hai ragione, molto fluido, molto elegante nel suo modo di giocare, e migliore in difesa. Difende così bene che pensi di averlo spinto lontano dal campo, e lui allunga semplicemente quel braccio sul lato del dritto, in particolare. Non è così facile per lui farlo di rovescio, ma anche lì riesce a raggiungere palle che sono ben fuori dal campo. Quindi penso che abbia giocato una partita intelligente, e quando ha avuto le occasioni per tentare i suoi colpi, l’ha fatto”.

Ubaldo Scanagatta: “Sì, e poi Shelton ha mostrato molti progressi durante questo torneo, era più solido, ma oggi ha sbagliato parecchi rovesci”.

Steve Flink: “Voglio dire, parecchi rovesci, sì, e a volte un po’ troppo ansioso sul dritto, e poi la cosa sorprendente è stata il primo game della partita, e poi anche l’ultimo game del primo set, il primo e il nono game: ha commesso un doppio fallo su punti importanti. Sì. Sai, è sempre stato bravissimo sotto pressione al servizio, ma questo gli ha fatto male, lo ha messo un po’ in difficoltà in fretta. Da lì in poi ha giocato due set piuttosto buoni, portando il secondo al tie-break, ma Zverev è stato davvero brillante in quel tie-break del secondo set, Ubaldo, vincendo i primi cinque punti”.

Ubaldo Scanagatta: “Sì, beh, sai, mi aspettavo che Shelton facesse meglio in quel tie-break e, a dire il vero, ha perso di nuovo cinque punti di fila”.

Steve Flink: “Ma secondo me è stata soprattutto l’eccellenza di Zverev a fare la differenza, per come ha giocato. Ha messo a segno un servizio vincente a 147 miglia all’ora, è partito alla grande e il povero Shelton si è trovato subito in difficoltà”.

Ubaldo Scanagatta: “Steve, sono tanti, tanti anni che aspetto che qualcuno del tennis italiano vinca uno Slam, specialmente gli US Open, e finalmente nel 2024, Jannik Sinner ce l’ha fatta. Che ne dici di un americano che vinca?

Steve Flink: “Beh, questa volta ci siamo andati molto vicini, Ubaldo. Shelton era a due set dalla vittoria, si potrebbe dire, era sotto per due set a uno, quindi ci è andato vicino. Penso davvero che vincerà, probabilmente vincerà qui nei prossimi due o tre anni, e forse potrebbe persino vincere Wimbledon. Succederà presto. Credo davvero che sarà lui l’americano che porrà fine al periodo di magra che risale ad Andy Roddick proprio qui agli U.S. Open nel 2003. Sono convinto che sarà Shelton”.

Ubaldo Scanagatta: “Quindi pensi che abbia più possibilità di Fritz, di Paul e di Tiafoe?“

Steve Flink: “Sì, lo penso, lo penso davvero. È un giocatore più completo, più pericoloso, ha un ottimo servizio da mancino e possiede quella mentalità da campione. Credo in lui”.

Ubaldo Scanagatta: “Sì, beh, e che ne pensi della possibilità che Zverev diventi numero uno al mondo? Perché ora è in testa alla classifica, ha superato Sinner di 750 punti,. Quindi pensi che Zverev sia in grado di superare Sinner o no?“

Steve Flink: “Penso che sarà una sfida molto serrata, perché credo che Zverev, anche se non dovesse vincere quei tornei, otterrà buoni risultati in molti di essi. Continuerà comunque a guadagnare punti. Quindi Sinner dovrà davvero dare il massimo, e inoltre non sappiamo se Sinner sarà al massimo della forma dopo l’infortunio al ginocchio che lo ha tenuto fuori da qui. Penso quindi che Zverev si renda conto che questa è un’occasione rara per lui e che vorrebbe chiudere l’anno al numero uno. Credo quindi che alla fine sarà una sfida molto serrata e che potrebbe riuscire a spuntarla per un soffio”.

Ubaldo Scanagatta: “Quali sono state le statistiche più impressionanti?”

Steve Flink: “Beh, Ubaldo, entrambi hanno registrato ottime percentuali sul primo servizio: il 69% per Sasha e il 71% per Shelton, ma Sasha ha vinto l’85% dei punti sul primo servizio, quindi il 71% di Shelton è stato un dato chiave. Questo ha compensato il fatto che Shelton abbia vinto il 57% dei punti sul secondo servizio contro il 47% di Zverev. Già”.

Ubaldo Scanagatta: “Quindi diciamo che la cosa più sorprendente, secondo me, è forse il fatto che Zverev fosse a due punti dalla sconfitta al primo turno contro Sonego”.

Steve Flink: “Sì, e tu eri con il fiato sospeso perché Sonego è un giocatore italiano, ma ha tirato una volée davvero ottima. Ha giocato bene quel punto. L’ho rivisto poco fa: è stato un punto decisivo da parte sua, ha fatto un’ottima volée di rovescio in salto che gli ha aperto il campo per un’altra volée, e poi ne è uscito in cinque set. Avrebbe potuto perdere in quattro”.

Ubaldo Scanagatta: “Quindi secondo Slam per Sasha Zverev. Ben Shelton dovrà aspettare ancora un po’, ma forse non troppo. E mentre voi tutti dovrete aspettare fino a giovedì prossimo o forse venerdì, uno di quei due giorni, per ascoltare il nostro prossimo video, io e, naturalmente, il mio caro amico e Hall of Famer Steve Flink. Parleremo anche del suo libro e dell’intero torneo qui agli US Open, compreso il torneo femminile con la vittoria di Rybakina su Sabalenka”.

Steve Flink: “Grazie mille. La prossima volta non farò cadere la telecamera e saremo al sicuro”.

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