Coppa Davis, finale thrilling a Praga: Shelton perde ancora, decide Lehecka-Tien

Dopo i match point sprecati dal doppio ceco, Mensik piega uno Shelton da 5 e porta il tie al quinto match

Di Ruggero Canevazzi
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O2 Arena per Chechia -USA -Coppa Davis 2026, Praga (Photo by Adam Nurkiewicz/Getty Images for World Tennis)

Cechia – USA 2-2

Sono le 19:45 a Praga e il tie tra Cechia e USA non ha ancora un vincitore. Dopo un doppio bellissimo e un singolare tra i n.1 non altrettanto bello, le due nazioni hanno due punti ciascuno.

Gli americani hanno vinto una battaglia campale nel doppio, terminato dopo un 10-8 al tie-break decisivo con i padroni di casa incapaci di sfruttare 4 match-point, l’ultimo dei quali col servizio a disposizione. Gli americani sono stati più bravi neo punti decisivi, ma il loro giocatore migliore, nientemeno che il fresco finalista degli US Open Ben Shelton, chiude la sua prova con due sconfitte in altrettanti match!

Contro Jakub Mensik il n.4 del mondo vince il primo set ma è piatto, quasi impalpabile negli altri due, persi con sfortuna il primo (un nastro casalingo ha sistemato dove era impossibile da recuperare una veronica incerta di Mensik) e con merito il secondo, dopo diversi errori soprattutto col dritto. Ora si decide tutto al quinto match, dove i n.2 Jiri Lehecka e Learner Tien termineranno questa entusiasmante sfida di Coppa Davis.

J.  Mensik b. B. Shelton 5-7 6-4 6-3

Il primo set vede un inizio un po’ in sordina da parte di entrambi, preoccupati di tenere i servizi e nulla più. Sul 5-4, Mensik ha però un set-point a seguito di un rovescio largo di Shelton, subito annullato dall’americano, ma come spesso accade dal potenziale 6-4 Cechia si passa a due palle break per gli USA completate da un rovescio in rete del semifinalista del Roland Garros, autore di un passaggio a vuoto che gli costa il break e il set.

Senza fare nulla di particolare, il n.4 del mondo porta in porto il primo parziale, 7-5 per gli Stati Uniti, a un solo set dalla qualificazione alle Finale Eight di Bologna. Non appena il livello è salito, seppur di poco, il n.1 ceco ha confermato i suoi limiti per la versione sbiadita di questo weekend praghese del campione di Miami 2025.

Nel secondo set, Shelton conferma la sensazione di andare avanti a velocità di crociera, ma se il livello si alza risponde presente, come sul 3 pari 0-30, spegnendo sul nascere le speranze del pubblico. Dal canto suo, Jakub non demorde e resta aggrappato al match con tutte le sue forze, sostenuto dalla folla, che non manca mai d’incoraggiarlo: “Kuuuu-bo Kuuuu-bo Mensik!”

Non sembra sufficiente per invertire la rotta, ma per l’ennesima volta lo spirito della Davis aleggia sull’O2 Arena e sul 5-4 15-30 servizio Shelton offre al ceco su un piatto d’argento (e di cosa sennò?) due set-point grazie a un nastro che più casalingo non si può e piazza sulla riga laterale una veronica di rovescio incerta. Kubo sfrutta l’occasione con una gran risposta sulla seconda palla set.

Dopo un’ora e 32 minuti, si decide tutto al terzo set, che offre un livello di gioco decisamente migliore: si vedono diversi scambi spettacolari, ma il servizio resta l’arma migliore di entrambi, sebbene Shelton conceda una palla break sul 3 pari 30-40, annullata a rete dall’americano.

È il preludio al game della partita, l’ottavo: sul 4-3 40 pari il n.1 USA sparacchia in corridoio un back di rovescio e nel punto successivo il n.1 ceco chiude in bellezza con uno smash. Serve per portare il tie al quinto match e alza le braccia al cielo con un ace al secondo match-point, dopo due ore e 10 minuti di un match non particolarmente bello ma del tutto in stile Coppa Davis.

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