Pescosolido: “Sinner potrebbe rientrare a Vienna”

L'ex tennista: "Jannik potrebbe saltare la trasferta asiatica e tornare sull'indoor europeo. Ferrero? Lo vedrei bene con Jodar"

Di Redazione
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Jannik Sinner - Vienna 2025 (© e-motion/Bildagentur Zolles KG/Christian Hofer)

Quando torna Sinner? È la domanda che domina qualsiasi conversazione da metà luglio in avanti, cioè quando l’azzurro ha giocato la sua ultima partita vincendo Wimbledon contro Zverev. La risposta sembrerebbe anche esserci in realtà, e cioè che Jannik Sinner dovrebbe tornare a Pechino, dove è iscritto da campione uscente. Ma i problemi non passano schioccando le dita e la situazione, come spiegato da Stefano Pescolido a Tuttosport, potrebbe non essere così semplice.

Pescosolido su Sinner e Pechino

Per l’ex tennista azzurro, oggi coach e opinionista, è meglio andare con i piedi leggeri sulla situazione Sinner. “Credo che Jannik sia un pochino più attento dal punto di vista fisico. Vuole evitare ricadute. Gli Slam sono l’obiettivo principale e immagino che l’anno prossimo voglia arrivare al massimo per cercare di vincere il più possibile”.

Ma ciò che più interessa è ovviamente il rientro, quale torneo accoglierà di nuovo Sinner: “Le opzioni sono due: Pechino e Shanghai oppure iniziare dai tornei indoor. Il 1000 cinese l’anno scorso ha avuto anche condizioni al limite e Sinner si era ritirato per i crampi. Potrebbe saltare la trasferta asiatica e rientrare da Vienna, per arrivare pronto alle ATP Finals, in modo da programmare al meglio l’anno successivo”.

Pescosolido, oltre che di Pechino, ha parlato di Sinner anche in ottica Ferrero, ex allenatore di Alcaraz che nel 2027 tornerà in pista. E sembra avere idee chiare: “Più che la suggestione Sinner, di cui si sta parlando, opterei per Jodar. E magari una sfida potrebbe essere Rune, se riprendesse a giocare, perché è un anno praticamente che manca. In ogni caso, sarà interessante rivederlo e il giocatore che allenerà potrebbe giovarne“.

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