La scorsa settimana non si è disputato alcun torneo ATP, con il tennis maschile che è sceso in campo solo per la Coppa Davis. Dunque nessuna variazione sensibile nel ranking, con la top 10 che rimane invariata e Sinner stabilmente alla prima posizione ATP. Una situazione che potrà evolversi nei prossimi tornei, da Pechino in poi, con Zverev come osservato speciale. Ma al momento Jannik può dormire sogni tranquilli in cima al ranking ATP, con la 90esima settimana davanti a tutti divenuta ormai realtà. Ma per un azzurro che ha ben donde di essere felice e celebrare traguardi, ce n’è un altro che subisce un brusco passo indietro.
Musetti lascia la top 20 del ranking ATP
Questo lunedì sancisce infatti una nota negativa per Lorenzo Musetti. L’azzurro, per la prima volta dal 1° luglio 2024, all’inizio del Wimbledon che gli regalò la prima semifinale Slam, non fa parte della top 20 del ranking ATP. Un passo indietro importante dovuto ad un’annata piena di ombre e difficoltà, in cui quasi mai ha potuto giocare con la continuità necessaria per mantenere un certo livello. E, venendo a mancare i risultati, è mancata ovviamente anche la classifica.
La scorsa settimana Musetti era n.20 del ranking ATP, ora è finito al n.24. L’azzurro ha infatti perso i punti ottenuti l’anno scorso a Chengdu, dove disputò la finale, persa a sorpresa contro Tabilo. E quei 165 punti, che Musetti non difenderà visto che tornerà in campo direttamente a Pechino, sono costati 4 posizioni in classifica. Una ferita sicuramente riducibile presto, ma che rappresenta in ogni caso un passo indietro, nel ranking ATP e da un punto di vista emotivo, per Lorenzo.
Darderi e gli altri cambiamenti
Ad approfittare del balzo all’indietro di Musetti nel ranking ATP è stato anche Luciano Darderi. Che si attesta in 20esima posizione, ritrovando la top 20 ed ergendosi al n.3 d’Italia, alle spalle solo di Sinner e Cobolli. Flavio conferma infatti la permanenza in top 10, posto che sembra alquanto stabile visto che non sono tantissimi i punti da difendere da qui a fine stagione, ed è sereno al settimo posto del ranking ATP.
Scala qualche posizione anche Valentin Vacherot, che rientra in top 20 al n.19, mentre si avvicina la pesante cambiale dei 1000 punti di Shanghai dalla quale dipende la sua classifica e la sua permanenza tra i primi della classe. In top 30 da segnalare solo il rientro di Tomas Martin Etcheverry alla 30esima posizione, complice l’uscita di Tabilo che (come Musetti) ha perso i punti di Chengdu. Nel suo caso sono 250, in quanto campione uscente. Menzione d’onore infine per Carlo Alberto Caniato, che vincendo al Challenger di Biella entra nei primi 400 del mondo, scalando 148 posizioni e raggiungendo il n.386 del ranking ATP. C’è da sorridere anche ai livelli leggermente inferiori per l’Italia.
