Lui ci è già passato nel 2002. Mats Wilander sa benissimo quanto renda orogogliosi entrare a far parte dell’Hall of Fame del tennis, ma lo svedese da oggi lo è ancora di più per una new entry nel club. Parola del diretto interessato. L’ex giocatore era presente alla cerimonia introduttiva di un altro grande della racchetta, uno svizzero di cui l’attuale commentatore di Eurosport non ha potuto fare a meno di tessere le lodi e di concedergli tutti gli onori del caso: Roger Federer, ritiratosi alla Laver Cup 2022. Il sette volte campione Slam è stato intercettato a Newport da Ubaldo Scanagatta, con cui ha amabilmente chiacchierato circa le gesta di King Roger.
La grandezza di Federer non è scoperta recente, ma fa un certo effetto ascoltare come i campioni del passato, antecedenti a Roger, lo esaltino sotto il profilo umano alla stregua di quello sportivo: “E’ stato il più grande ambasciatore del nostro sport. Per me è il giocatore più importante che abbiamo avuto per come ha giocato, per come si è comportato, i suoi record. Quando è cosi sei fiero di essere di far parte dell’Hall of Fame quando giocatori come Federer fanno parte della stessa cerchia. Sarà interessante vedere quanto emozione ci sarà e quanto Roger si godrà la cerimonia di introduzione, o quando parlerà dato che è una persona di classe.”
Wilander: “Quando Federer ha giocato con la sua generazione è stato dominante”
Quando Scanagatta sposta il focus, elecando i record sportivi di Federer, citando la cinquina di Wimbledon e US Open, Wilander replica con un dettaglio temporale spesso non ricalcato nella giusta misura, dilungandosi in un paragone Djokovic: “Era dominante. Dobbiamo renderci conto che quando giocava con Nadal e Djokovic, loro erano di un’altra generazione. Quando Roger ha giocato con la sua generazione, è stato con tutta probabilità il giocatore più dominante che abbiamo avuto perchè vinceva tutto tranne il Roland Garros. Mi piacerebbe dire che è stato il più grande giocatore che abbiamo avuto, ma questa grandezza per me non significa essere il migliore. Il migliore è stato Novak Djokovic. Penso che quando parliamo dei grandi, penso che Roger Federer debba essere menzionato come uno dei più grandi.”
L’attuale commentatore di Eurosport non ha dubbi, invece, su cosa ruberebbe al campione svizzero a cui consiglia di seguire le sue orme e di imbracciare un microfono per divulgare tutto il suo sapere tennistico: “Penso la mentalità nel provarci sempre al 100%. Lui lo ha fatto al 100% in ogni torneo, in ogni match. Vinceva tornei dovunque. E’ quello che ammiro di più di lui: la mentalità nel vincere la partita, con differenti tattiche, colpi diversi e l’essere creativo e competitivo allo stesso tempo. Spero che Roger Federer parli in TV. Mi piacerebbe ascoltare cosa abbia da dire sul tennis e che entri a far parte dei mass media.”
