Un anno dopo, stesso campo e stesso avversario. Non, però, la stessa Cina. Giovedì 24 settembre, non prima delle ore 11 italiane, l’Italia comincia alla Shenzhen Bay Sports Centre Arena la corsa verso la terza Billie Jean King Cup consecutiva affrontando le padrone di casa nell’ultimo quarto di finale in programma. Nessuna nazionale centra il tris dal 2016, quando ci riuscì la Repubblica Ceca. Dodici mesi fa finì 2-0 per le azzurre, ma dietro quel risultato si nascosero quasi sei ore di battaglia e due rimonte al terzo set. Stavolta, inoltre, dall’altra parte della rete ci sarà Qinwen Zheng, la grande assente dell’edizione 2025.
Un precedente felice, ma ingannevole
Il bilancio tra le due nazionali racconta tre vittorie italiane in altrettanti confronti, senza neppure un punto lasciato alla Cina: 3-0 nel 1981, 5-0 nel 2007 e 2-0 lo scorso anno. Tutte e tre le sfide si sono disputate nei quarti di finale e, nel 2007, l’attuale capitana azzurra vinse entrambi i suoi singolari. L’ultimo confronto, però, fu molto meno comodo di quanto suggerisca il punteggio: Elisabetta Cocciaretto rimontò Yuan Yue dopo essersi trovata a un passo dalla sconfitta, poi Jasmine Paolini completò l’opera contro Wang Xinyu, anche lei recuperando un set di svantaggio.
Sulla carta, Garbin dovrebbe affidare ancora a Cocciaretto il ruolo di seconda singolarista, con Lucia Bronzetti e Tyra Grant pronte come alternative. La marchigiana è numero 67 WTA, mentre Wang Xiyu, candidata a giocare il primo incontro per la Cina, occupa la posizione numero 83. A seguire toccherebbe alle due numero uno: Paolini contro Zheng. Jasmine è scesa al numero 20 dopo una stagione condizionata anche da un problema al piede, ma arriva a Shenzhen con otto successi consecutivi, tra singolare e doppio, nella competizione.
Garbin: “Disponibilità e identità”
Le prime giornate cinesi sono servite soprattutto per smaltire il fuso e prendere confidenza con un campo, una superficie e palle differenti rispetto allo scorso anno. Tathiana Garbin continua intanto a respingere l’idea di una squadra chiamata semplicemente a difendere il titolo, così come ci aveva detto a New York, durante una tavola rotonda di presentazione del torneo.
Le due parole scelte per descriverlo, in un’intervista rilasciata a SuperTennis, sono “disponibilità e identità”. La capitana conosce il valore della Cina, in singolare e in doppio, ma la consegna alle sue giocatrici non cambia: “Bisogna concentrarsi su di noi, su quello che possiamo fare e ciò che possiamo controllare”. Garbin ha convocato le stesse cinque protagoniste del trionfo del 2025: Paolini, Cocciaretto, Bronzetti, Grant ed Errani.
Il ritorno di Qinwen cambia la Cina
Se l’Italia ha il vantaggio dell’abitudine alla vittoria in questa competizione, la Cina ha recuperato la giocatrice in grado di spostare gli equilibri. Zheng, oggi numero 52, vale molto più della sua classifica: dopo l’operazione al gomito e i mesi lontano dal circuito, è passata dalle qualificazioni agli ultimi quarti di finale dello US Open, battendo nel percorso Madison Keys e Iga Swiatek prima di arrendersi alla futura campionessa Elena Rybakina; con Paolini ha poi vinto tutti e quattro i precedenti.
La nuova capitana Zheng Jie ricorda bene quanto furono equilibrati i due singolari di dodici mesi fa e non nasconde l’ambizione delle padrone di casa: “L’Italia è una squadra molto forte, due volte campione della Billie Jean King Cup”. Qinwen, tornata a giocare la competizione per la prima volta dal 2024, rilancia: “L’Italia ha una squadra forte, ma siamo forti anche noi”.
Il pericolo non si esaurisce nei singolari. Zhang Shuai è tra le prime dieci del ranking di doppio, mentre Guo Hanyu e Jiang Xinyu sono entrambe tra le prime 25. Se il tie dovesse arrivare sull’1-1, la Cina avrebbe dunque più di una soluzione per sfidare Sara Errani e Jasmine Paolini. È lo scenario che l’Italia proverà a evitare chiudendo il conto prima, ma anche quello nel quale l’esperienza azzurra può tornare decisiva.
Orario, formula e possibile semifinale
Italia-Cina inizierà giovedì 24 settembre non prima delle ore 11 italiane, le 17 a Shenzhen, e sarà trasmessa in diretta in chiaro su SuperTennis. Il tie prevede due singolari e, se necessario, il doppio decisivo, tutti al meglio dei tre set. In caso di qualificazione, le azzurre torneranno in campo sabato 26 settembre contro la vincente di Ucraina-Belgio; la finale è fissata per domenica 27, sempre alle 11 italiane. Il programma completo delle Finals accompagna un obiettivo che Garbin preferisce non chiamare difesa, ma che comunque passa dalle vittorie. Passaggio obbligato per la ricerca del triplete.
