Averne di questi problemi. E’ questo il sunto del Ferrer pensiero riguardo il roster che la sua Spagna potrebbe presentare alle Final Eight di Bologna, previste dal 24 al 29 novembre. Un’abbondanza che il capitano della selezione iberica, in carica da fine 2022, accoglie a braccia aperte. La squadra battuta in finale dall’Italia nell’edizione dello scorso anno sarà, con tutta probabilità, profondamente rivisitata e andrà a caccia della rivincità contro gli azzurri. L’insalatiera non parla spagnolo dal 2019, dai tempi di Rafa Nadal, con il 24 volte campione Slam che proprio nell’edizione del 2024 salutò amaramente nello sfortunato confronto contro l’Olanda.
Due anni dopo, toccherà ad un altro Rafa essere protagonista con la casacca dei sei volte campioni. Il fresco ventenne Jodar è stato decisivo nel suo debutto nella massima competizione a squadre, asfaltando Garin e mettendo in condizioni la sua Spagna di staccare il pass per le finali a Bologna. Ne ha fatto le spese il Cile, padrone di casa nel confronto, rimediando un sonoro 3-0 dalla formazione guidata da David Ferrer. L’ex n.3 al mondo ha schierato, oltre al talento madrileno, Daniel Merida Aguilar e la coppia formata da Munar e Martinez nel doppio. Tre successi che proiettano la selezione iberica come una delle maggiori antagoniste per sbarrare la strada all’Italia, detentore degli ultimi tre trofei.
7 atleti in top-100 testimoniano la ricchezza tennistica che sta vivendo la Spagna. In attesa di capire le intenzioni di Carlos Alcaraz, indubbia punta di diamante, il selezionatore Ferrer dovrà scegliere chi portare alle Final Eight, con Marcel Granollers pronto al ritorno tra i doppisti, a scapito della coppia Munar-Martinez. La Spagna, seconda testa di serie, affronterà nei quarti di finale l’Austria e il confronto vedrà inevitabilmente l’Armada favorita. Poi il tabellone teorico metterebbe a confronto gli spagnoli con la vincente di Gran Bretagna-Germania, e lì le cose si complicherebbero, con il possibile scontro con la Germania di Sascha Zverev.
Ferrer e l’entusiasmo per la sua squadra: “Hanno giocato a un livello altissimo”
Nonostante il risultato rotondo con cui la Spagna ha battuto il Cile, il capitano Ferrer cerca di rimanere con i piedi per terra senza lesinare, però, complimenti per la propria formazione: “Il bilancio è eccellente. Rafa Jodar, Daniel Merida e Martín Landaluce, nonostante la loro giovane età, si sono assunti le proprie responsabilità con incredibile maturità. Hanno un grande futuro davanti. Nel doppio, Jaume Munar e Pedro Martínez hanno messo a disposizione la loro esperienza e hanno disputato una partita straordinaria. Hanno mantenuto la concentrazione in ogni momento e hanno giocato a un livello altissimo.”
“Questa settimana è servita anche come esperienza formativa e come modo per continuare a costruire una squadra in grado di vincere la Coppa Davis in futuro. Non ho nulla da ridire sul lavoro dei giocatori. Devono essere molto orgogliosi di ciò che hanno ottenuto e dargli il valore che merita.”
L’abbondanza non spaventa Ferrer: “Mi piace avere tanti giocatori a disposizione”
Ferrer accoglie con gioia la ventata di freschezza portata dai giovani rampanti spagnoli, con l’ex giocatore per niente preoccupato dalle difficili scelte da prendere in ottica Bologna. Il finalista del Roland Garros 2013 ha spiegato che prendere decisioni è semplicemente il compito di un capitano: “Non è un problema, ma un bel problema da avere. Più giocatori ho a disposizione, più alto è il loro livello, meglio è. Mi piace che sia così. Il mio compito è prendere decisioni e non lo considero qualcosa di complicato.”
“Si tratta di una questione sportiva, mai personale. Abbiamo appena concluso la fase a eliminazione diretta e non ci sto ancora pensando. Quando arriverà il momento di stilare la rosa, prenderò la decisione con la massima normalità.” Un po’ come accade per l’Italia con Sinner, anche per la Spagna molto ruoterà inevitabilmente attorno alla presenza di Alcaraz. Come per Sinner, il fatto di essere stato fermo per molti mesi durante l’anno potrebbe teoricamente aumentare la possibilità che Carlos decida di dare l’assalto a uno dei pochi grandi titoli che non ha ancora vinto. Ed evidentemente, Bologna aspettare di sapere con impazienza se Jannik e Carlos saranno della partita, immaginando e sperando di poter vivere lo scontro tra i due nella finalissima di domenica 29 novembre.
