La Macchina del Tempo – Federer e Nadal compagni di doppio: quando alla Laver Cup regalarono un sogno

Praga, 2017: quando i due eterni rivali diventarono “Fedal”. E vinsero il loro match contro Querrey e Sock

Di Redazione
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Roger Federer e Rafael Nadal (foto via Instagram @rafaelnadal)

a cura di Isabella Dalla Gasperina

Per la prima volta in una competizione ufficiale, Federer e Nadal sono dalla stessa parte della rete. È la prima edizione della Laver Cup, quella del 2017. Si gioca a Praga e, nella gara ideata dal manager del campione svizzero Tony Godsick, la squadra di doppio “made in Europe” è da brividi. La competizione, che fin dalle origini mette in campo Europa contro il Resto del mondo, per il suo esordio si avvale anche di due capitani diventati leggenda: Bjorn Borg e John McEnroe. La coppia subito ribattezzata Fedal in campo, e in panchina i due miti del tennis anni Settanta: un intreccio di talenti tennistici che fa storia.

Fedal contro Querrey-Sock

Il big match arriva dopo che in singolare Federer e Nadal avevano già dato il loro pesante contributo al loro team, il primo contro Querrey e il secondo contro Sock. E proprio Querrey e Sock sono i due avversari anche in doppio: due giocatori che a questa specialità sono molto più abituati. E infatti il risultato, al momento di iniziare il match, è tutt’altro che scontato. Anche se in campo, fianco a fianco, ci sono due giocatori che, all’epoca, contavano 35 titoli Slam in due (poi se ne sarebbero aggiunti parecchi altri). Due campioni che, nonostante qualche sbavatura da “singolaristi”, danno spettacolo anche da doppisti e regalano un’altra vittoria alla squadra europea: 6-4 1-6 10-5, con Federer che mette a segno i suoi colpi di tocco anche nell’anomala sfida e Nadal che delizia il pubblico con la potenza del suo tennis.

Rivali e amici

A match concluso Rafa parla di “un giorno indimenticabile”. Dopo tutti gli anni vissuti da avversari, dice, “lottare fianco a fianco per la stessa squadra” è stato qualcosa di speciale. E farlo insieme a Roger “è stato un grande privilegio, qualcosa che avrei tanto voluto che succedesse”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Federer. Giocare dalla stessa parte del campo con Rafa, dice, significa sapere che “puoi fidarti di lui nei momenti importanti”. E quel ricordo, aggiunge, “me lo conserverò per tutta la vita”.

Il match point e l’abbraccio

L’istantanea dell’abbraccio tra le due leggende dopo i 79 minuti di gioco è l’immagine più bella di quella giornata: il simbolo dell’amicizia che ha sempre legato i due campioni nella loro lunga rivalità. Che non finisce quel giorno: l’allora 36enne Federer e il 31enne Nadal hanno ancora molte pagine del loro tennis da scrivere. In quel 2017 i due campioni si erano divisi gli Slam: allo svizzero Melbourne e Wimbledon, al maiorchino Parigi e New York.

Fedal e gli Slam

Dopo quel magico doppio un ultimo titolo Slam aspettava, a Melbourne, nel 2018, Roger Federer, che sfiora l’impresa l’anno dopo, a Wimbledon, nella finale all’ultimo sangue con Djokovic persa dopo due match point per lo svizzero. Rafa invece avrebbe arricchito il suo palmarès con altri sei major: Roland Garros nel 2018, Roland Garros e Us Open nel 2019, ancora Roland Garros nel 2020, Australian Open e Roland Garros nel 2022.

Doppio vincente

A quei tempi la rivalità non era ancora finita. Ma quel doppio vincente a Praga scrisse un capitolo importante della loro storia: l’amicizia di due indimenticabili giocatori si tradusse in un match vero: giocato, combattuto e vinto. Insieme, dalla stessa parte della rete. 

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