Billie Jean King Cup, Cina-Italia 1-1: super Paolini batte per la prima volta Zheng

Jasmine Paolini supera per la prima volta in carriera Qinwen Zheng e regala il punto dell'1-1 all'Italia. Ora in doppio con Errani per la semifinale

Di Beatrice Becattini
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Jasmine Paolini - BJK Cup Finals 2025 - Via X @jasminepaolini

Billie Jean King Cup Finals
Quarti di finale
Cina-Italia 1-
1

[ITA] J. Paolini – [CHN] Q. Zheng 6-3 7-6(4)

Nel momento in cui l’Italia ha più bisogno di lei, Jasmine Paolini si regala la prestazione della stagione: Qinwen Zheng si arrende in due set, con il punteggio di 6-3 7-6(4). Considerata la vittoria precedente di Shuai Zhang contro Elisabetta Cocciaretto, per i verdetti del tie di quarti di finale di Billie Jean King Cup ci vuole il doppio decisivo.

Nonostante i precedenti fossero del tutto a favore della cinese, con un perentorio 4-0, l’azzurra dimostra di aver studiato alla perfezione l’avversaria. L’obiettivo è cercare di arginare il diritto di Zheng, disinnescandone la potenza e le geometrie. E questo avviene già dalle prime battute dell’incontro. Paolini si muove alla grande e fa la differenza con il suo diritto. Soprattutto quando riesce a trovare l’incrociato, questo colpo disarma il tennis della cinese, costretta a rincorse che, di solito, non le competono.

Jasmine dimostra una concentrazione estrema in ogni frangente di partita, in particolare quando, fallita l’occasione di servire per il match sul 6-5, si ricentra immediatamente e ribalta un tiebreak iniziato sotto 3-0.
La stessa Jasmine è chiamata a giocare il doppio decisivo con Sara Errani.

Primo set: Paolini gioca da manuale e disinnesca Zheng

Paolini lo ha detto alla vigilia: attenzione al diritto di Zheng. Un colpo diverso rispetto a tutte le altre giocatrici, che salta molto e, allo stesso tempo, arriva ad alta velocità. Allora l’azzurra imposta gli scambi sulla diagonale del rovescio e quando usa il diritto smista alla grande, variando traiettorie e direzioni.
L’avvio di Jasmine è da manuale, con un’applicazione alla lettera della tattica escogitata per battere per la prima volta la cinese. Il punteggio recita un rapido 3-0 in favore dell’Italia, con il break messo a referto nel secondo gioco, con la complicità di Qinwen, imprecisa con il rovescio e incappata in un doppio fallo.

Dopo l’approccio stentato, Zheng prende ritmo con i colpi di inizio gioco. Dapprima tiene il servizio e fa 3-1, poi trova il campo con continuità con al risposta, costringendo ai vantaggi Paolini, che compromette il quinto gioco con un errore di diritto in avanzamento e un doppio fallo. Il primo momento di tensione alla battuta si risolve per la toscana con un servizio vincente e un altro scambio condotto con attenzione. Tuttavia, è presagio di un innalzamento del livello da parte della numero 52 del mondo, che sul 4-2 si procura tre palle del controbreak. Quel diritto da attenzionare entra in partita e con una risposta negli ultimi centimetri di campo rimette il set on serve.

Jasmine comprende immediatamente che la partita non deve scivolare verso il campo prediletto da Zheng e si rifà subito pericolosa in risposta. Quando Qinwen non mette la prima, l’azzurra si avventa sulla seconda e può giocare il punto alla sua maniera. Con calma e oculatezza, senza affrettare le accelerazioni e i colpi a chiudere, la toscana si riprende il vantaggio e stavolta non lo molla più. È 6-3 Paolini.

Secondo set: Paolini batte Zheng per la prima volta in carriera e fa 1-1 per l’Italia

In apertura di secondo set è allarme rosso per Zheng, che fronteggia subito due palle break. Se sulla prima la cinese trova un rovescio lungolinea fenomenale, sulla seconda Paolini ha qualche rimpianto. L’azzurra prova a entrare in risposta su una seconda dell’avversaria, ma non trova né il tempo né, di conseguenza, il campo.
Dopo una fase di sostanziale equilibrio, tocca poi a Jasmine, nel quarto gioco, difendere con le unghie il servizio. Un doppio fallo sulla palla del 2-2 la condanna ai vantaggi, cui poi seguono tre occasioni di break da annullare. Qinwen gioca bene sulla parità e altrettanto fa la numero 20 del mondo sul vantaggio esterno. Il diritto la salva a più riprese e tiene il servizio al termine del turno più faticoso di tutto il match.

L’italiana mantiene alto il ritmo e anche la difesa continua a produrre discreti risultati. La battuta di entrambe tiene, senza che la giocatrice in risposta sfiori neppure il break.
La padrona di casa si issa 5-4, vincendo un gioco ai vantaggi con grande grinta. Ciononostante, Paolini non trema quando deve servire per rimanere nel set e non lascia neppure un quindici alla rivale. A cedere il passo alla tensione è proprio la classe 2002. La toscana continua a disegnare il campo alla perfezione e si porta a palla break. Zheng serve una prima potente e precisa, ma quando deve chiudere spegne la mente. Un inspiegabile tentativo di smorzata rimane assai lungo e Jasmine non ha problemi a prendersi il punto. Qinwen, però, si riscatta all’istante e si guadagna due occasioni di controbreak, cancellate con carattere e personalità dall’italiana. Procuratasene una terza, la numero 52 WTA piazza ancora una risposta micidiale e prolunga il set al tiebreak.

Zheng inizia il tredicesimo gioco sulla classica nuvoletta: i vincenti fioccano e arriva il 3-0. Un passante di assoluta difficoltà riaccende Paolini, che recupera i due minibreak e amministra con cinismo la fasi finali dell’incontro. Qualche errore di Qinwen spiana la strada all’azzurra, che chiude per 7 punti a 4 e rimanda il tie di quarti di finale al doppio decisivo.

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