Billie Jean King Cup Finals
Quarti di finale
Italia-Cina 2-1
[ITA] S. Errani/J. Paolini – [CHN] H. Guo/X. Jiang 6-3 5-7 6-3
Dopo la sconfortante sconfitta di Elisabetta Cocciaretto, l’Italia ha riposto tutte le proprie speranze di sopravvivenza su Jasmine Paolini, che ha deciso di superarsi battendo per la prima volta in carriera Qinwen Zheng, e rinviando il Tie al doppio decisivo. L’infallibile duo formato da Jas e Sarita Errani non ha deluso le aspettative – seppur con qualche turbolenza – trascinando di forza l’Italia in semifinale di Billie Jean King Cup, al termine di un giovedì interminabile in quel di Shenzhen. Si sono arrese in tre set le cinesi Hanyu Guo e Xinyu Jiang, alle quali va conferito il merito di non essersi mai disunite – tranne sul finale -, creando qualche grattacapo in più del previsto alle esperte doppiste azzurre. Tra il team guidato dalla Capitana Tathiana Garbin e l’atto decisivo di BJKC si frapporrà la flotta Ucraina – orfana di Kostyuk. La semifinale contro la nazionale di Illya Marchenko verrà disputata sabato 26 settembre.
Primo set: Errani e Paolini ribaltano l’inerzia e si portano in vantaggio (di Beatrice Becattini)
Dopo i classici giochi di assestamento, Errani sale in cattedra sottorete. Guo e Jiang sono brave a rimanere a galla, forte dell’esperienza personale, anche se in coppia non giocano insieme da praticamente due anni. Sara innalza il muro e, a suon di volée, porta l’Italia alla prima palla break. Le azzurre sembrano avere in mano il pallino del gioco, ma, al momento di capitalizzare, Paolini sbaglia la chiusura al volo.
Allora sono le cinesi a piazzare il break. Nel quinto gioco, l’unico errore a rete di Errani propizia il 3-2 in favore di Guo e Jiang. Le campionesse italiane devono reagire immediatamente per non compromettere la partita decisiva verso l’accesso in semifinale.
Lo sbandamento dura appena un paio di giochi e il controbreak è immediato. Le azzurre ritrovano la concentrazione e vincono il sesto gioco a 0, ipotecando il 3-3 grazie a un passante in corsa di diritto di Paolini.
Da questo momento l’inerzia del match vira inesorabilmente. Le padrone di casa smarriscono la spinta propulsiva dell’avvio. Neppure da fondocampo, da dove provano a imporsi di potenza, riescono a gestire gli scambi. Così, Errani e Paolini infilano una serie di quattro giochi consecutivi, mettendo le mani sul primo parziale per 6-3.
Secondo set: Guo e Jiang pareggiano i conti dopo un parziale illogico (di Beatrice Becattini)
Il secondo parziale si apre all’insegna dei migliori auspici per l’Italia. Il contraccolpo è evidente per la coppia cinese, che non riesce più a rintracciare nel proprio gioco le soluzioni per arginare il gioco delle azzurre. Grazie all’ennesima volée vincente di Errani, le campionesse del Roland Garros mettono a referto il break dell’1-0.
Quando meno ci si attenderebbe, Guo e Jiang rispondono con un controbreak a 0.
La storia del set, in seguito, prende una piega senza logiche apparenti. Sono cinque i break consecutivi in altrettanti giochi del parziale. Le risposte in lob da parte di Jasmine e Sara disorientano per lunghi tratti Jiang, la quale è in difficoltà a scegliere per quale colpo optare.
A interrompere il valzer dei break è Paolini, che con un gioco a 30 conferma per la prima volta il break, propiziando il 4-2 in favore del duo tricolore. Tuttavia, il vantaggio italiano dura poco. Guo e Jiang trovano il controbreak del 4-4, grazie a una serie di colpi potenti da fondo che disarmano la difesa di Sara e Jasmine.
Le padrone di casa danno il tutto per tutto per capitalizzare il momento a loro favorevole e arrivano a garantirsi il tiebreak. Al momento di servire sul 6-5, Errani accusa un calo e la tensione si palesa tutta insieme. Due servizi da sotto le costano due quindici e le cinesi hanno sulla racchetta il set point. La battuta di Sara non viaggia e, preso il comando delle operazioni, Guo pizzica fuori posizione proprio la 39enne di Bologna con un passante di rovescio che vale il terzo set. È 7-5 per Guo e Jiang.
Terzo Set: fioccano i break. Ma le azzurre sono più ciniche e volano in semi
Il match cambia volto, trasformandosi in uno psicodramma che rimbalza da una parte all’altra del campo. Il primo game del set finale premia l’infinita pazienza di Jas e Sarita. Le traiettorie delle quattro protagoniste sono conservative e di livello mediocre all’alba del terzo parziale, ma le cinesi sprecano anche a velocità ridotta e le azzurre strappano il break. Come già accaduto innumerevoli volte nel corso dell’incontro, i turni di servizio traballano non poco, e Paolini ed Errani si ritrovano in svantaggio per 0-40, con volti non esattamente distesi. L’esperienza di Sara e i lampi di talento di Jasmine rimettono in piedi un secondo game critico, poi, un lentissimo lob/passante di Jas sfiora appena la riga. Guo calcola male l’atterraggio e l’Italia respira, confermando il vantaggio. Le cinesi sono scaltre a rimanere attaccate nel punteggio, e il sesto gioco – con Jas in battuta – mette nuovamente alla prova il duo tricolore. Jiang è sempre posizionata perfettamente nei pressi della rete, e da ottima doppista qual è, intercetta gran parte dei cross da fondo campo delle azzurre, mettendo in cassaforte parecchi “15”. La cinese sale di livello vertiginosamente, ed il sesto game del terzo set ha interamente la sua firma.
Arriva l’ennesimo contro-break. Gli spalti della Shenzhen Bay Sports Center ruggiscono, ma ecco che torna a prendersi la scena una fenomenale Paolini. Le risposte dell’ex numero 4 del mondo atterrano sui piedi delle rivali, che collaborano significativamente per spedire il duo azzurro verso la vittoria. Torna la serenità e l’armonia nella metà campo tricolore, mentre Jiang cala a picco, trascinando nel baratro anche la compagna. L’Italia batte la Cina, tornando in semifinale della Billie Jean King Cup.
