Billie Jean King Cup Finals,
Quarti di finale
Ucraina b. Belgio 2-1
Se la sono vista brutta. L’Ucraina ha rischiato grosso ai quarti di finale delle Billie Jean King Cup Finals by Gainbridge. Nonostante l’assenza di Marta Kostyuk per infortunio, la Nazionale capitanata da Illya Marchenko ha saputo sconfiggere il Belgio al doppio decisivo. Non senza qualche difficoltà e colpi di scena impronosticabili, le ucraine hanno superato il team belga, orfano della stella di punta Elise Mertens, impegnata a difendere il titolo nel WTA 500 di Singapore. Termina qui il percorso della squadra di Wim Fissette, che nei Qualifier aveva battuto gli Stati Uniti. Per il secondo anno di fila, invece, l’Ucraina stacca il pass per le semifinali. Qui troverà Italia o Cina.
[UCR] A. Kalinina b. [BEL] J. Otzipka 6-7(6) 6-1 6-1
Il primo punto del tie è stato conquistato da Anhelina Kalinina. Per 6-7(6) 6-1 6-1 la tennista ucraina si è imposta su Jana Otzipka, numero 474 al mondo. La belga, debuttante nella competizione e alla prima sfida contro una top 100, ha retto solamente un set. Dal secondo parziale, Kalinina ha preso in mano le redini dell’incontro, che ha chiuso dopo poco più di due ore di gioco. La scarsa resa al servizio della sua avversaria, autrice di 16 doppi falli, le ha permesso di mantenere la sua imbattibilità dei singolari di Billie Jean King Cup (3-0), lei che arrivava a questa sfida con poca fiducia alle spalle (10 sconfitte negli ultimi 15 incontri disputati).
[BEL] G. Minnen b. [UCR] E. Svitolina 6-7(5) 6-4 6-4
A rimettere in piedi la sfida ci ha pensato Greet Minnen. Quando si pensava che per la squadra di Fissette le speranze si fossero esaurite, la tennista belga ha piazzato la sorpresa di giornata. In circa due ore e trequarti di gioco, nel loro primo testa a testa, Minnen ha rimontato Elina Svitolina per 6-7(5) 6-4 6-4. Vinto il primo set nonostante uno 0-3 iniziale, l’ucraina non ha più saputo brekkare la rivale. Senza concedere chance in risposte nella frazione decisiva, la belga ha così portato il pareggio alla sua squadra.
Una sconfitta bruciante per Svitolina, che da marzo 2013 aveva un record di 34 vittorie e 2 sconfitte contro le tenniste fuori dalla top 200. Per giunta, questi insuccessi erano arrivati al ritorno dalla maternità nell’aprile 2023, e contro una rientrante Naomi Osaka a Miami 2024. Minnen, invece, ha dimostrato ancora una volta di sapersi esaltare in questo evento. Da numero 217 in classifica (ex 59), la belga ha agguantato l’ottavo successo in singolare nella competizione, a fronte di due sole sconfitte. Si tratta della sua seconda affermazione in carriera contro una top 10, dopo il successo su Garbine Muguruza a Wimbledon 2022.
[UCR] A. Kalinina/L. Kichenok b. [BEL] M. Kempen/L. Salden 6-3 6-3
Troppo più forti le ucraine nel match decisivo. Per 6-3 6-3, in poco più di un’ora e un quarto di gioco, Anhelina Kalinina e Lyudmyla Kichenok hanno regolato le poco esperte Magali Kempen e Lara Salden. Kalinina, ex numero 25 al mondo e finalista a Roma, e Kichenok, ex quinta tennista di specialità e due volte campionessa Slam, hanno gestito le avversarie senza faticare troppo. Pericolo scampato, dunque, per l’Ucraina.
