A volte, anche a livello professionale, l’importanza di essere cresciuti insieme fa la differenza più di altre cose. Più anche dell’essere semplicemente allenatori e giocatori. È il caso anche di Alexander e Mischa Zverev, quest’ultimo parte del team del tedesco, ma fratello maggiore soprattutto. E ha voluto rispondere, come riportato da Sport1, alle continue teorie di “fortuna” di Zverev, vincente senza Sinner e Alcaraz.
Senza dubbio vero, ma Mischa Zverev non le manda a dire. Pone l’accento sul perché: “Perché Sinner e Alcaraz non erano lì? Perché erano infortunati?“. Insomma ci tiene a precisare che non si tratti solo di fortuna o di coincidenze. Ma anche merito del fisico di Sasha, che cura in modo maniacale: “Dietro un infortunio c’è sempre un motivo: magari non si è abbastanza forti, si esagera o non ci si riposa quando è necessario“.
“Zverev ha qualche anno in più di Sinner e Alcaraz“, prosegue Mischa, “ma un motore più giovane non necessariamente funziona meglio. Anche lui ha avuto un grave infortunio nel 2022 e si diceva che non sarebbe mai più tornato ai livelli di prima. Invece lo ha fatto“.
E ora Zverev può, anzi deve, alzare il tiro ancora di più. Sognando il primato: “Stiamo lavorando per il n.1, vedremo cosa succederà“. E Mischa chiude sulle lamentele per i troppi rimbalzi della palla di Sasha prima di servire: “Ci sarà sempre qualcosa da scrivere o da dire. Prima c’era Hewitt con il suo ‘Come on’, poi Nadal con i suoi rituali. È sempre stato così e continuerà a esserlo, ma sarebbe come lamentarsi del colore dei calzini di chi vince uno Slam“.
